Arte & Cultura · 4 min di lettura

Casa Cavazzini a Udine, dal negozio di tessuti al museo d'arte moderna

Casa Cavazzini a Udine, palazzo del Cinquecento sede del museo d'arte moderna, con le tempere dipinte nel 1938 da Afro Basaldella e una cisterna alla veneziana.

Casa Cavazzini a Udine, la stanza con le pitture murali, i mobili razionalisti e la cucina bianca
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

Casa Cavazzini è un complesso cinquecentesco nel centro di Udine, appartenuto al commerciante di tessuti Dante Cavazzini, che dal 2012 ospita il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea della città. Il restauro su progetto di Gae Aulenti riportò alla luce affreschi del Trecento, una cisterna del Cinquecento e ceramiche della prima età del ferro.

Fra via Cavour e via Savorgnana

Nelle fonti il palazzo compare anche come casa Colombatti-Cavazzini. Guarda su due strade, via Cavour e via Savorgnana, e ha di fronte il municipio di Udine. La sede del museo raccoglie in un unico complesso diverse proprietà comprese fra le due vie. I suoi spazi misurano 3500 metri quadrati su tre piani, uniti da due ascensori e da due scale: una costruita apposta per il museo, l'altra risalente all'Ottocento.

Dalle stoffe di Dante Cavazzini al Comune

Al pianterreno, fino al 1990, si vendevano telerie e tessuti nel negozio dei Cavazzini, mentre il commerciante Dante Cavazzini abitava ai piani superiori. Su consiglio dell'architetto Ermes Midena, nel 1938 Cavazzini affidò le pareti del suo appartamento a tre artisti giovani e ancora poco conosciuti: Afro Basaldella, il fratello Mirko Basaldella e Corrado Cagli. Ne nacque un ciclo di pitture murali a tempera. I due Basaldella erano udinesi e, con il terzo fratello Dino, sarebbero diventati fra gli artisti italiani più significativi del Novecento.

L'edificio passò al Comune di Udine per volontà testamentaria del commerciante. A compiere la donazione fu la vedova, Aminta Flebus.

Il cantiere di Gae Aulenti e gli scavi

La riqualificazione cominciò nel 2004 su progetto dell'architetta Gae Aulenti, che durante i lavori abbandonò l'incarico per un contenzioso con il Comune. Fra il 2004 e il 2005 la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia sorvegliò il cantiere, con la ditta Archè sul terreno: sotto i resti medievali, e a contatto diretto con essi, affiorarono livelli d'uso della tarda età del bronzo e dell'età del ferro. In una fossa scavata senza strutture si trovarono circa 17 casse di ceramica, poche ossa, qualche anellone e una fusaiola, il piccolo peso forato del fuso: gli scarti tipici di un abitato.

Il vasellame da tavola, fatto di tazze, scodelle, orcioli e coppe-coperchio, prevale su quello da cucina, cioè olle, dolii e vasi a collo. Molti pezzi portano meandri, triangoli e reticoli impressi «a cordicella» e riempiti di pasta bianca. Impasti e decorazioni richiamano quelli di Aquileia, di Castions di Strada, di Pozzuolo del Friuli e di piazza Venerio a Udine, fra il IX e l'VIII secolo a.C.: è il ritrovamento più antico documentato nella casa.

Il cantiere restituì anche una vasca-cisterna «alla veneziana» del XVI secolo, lasciata a vista come il deposito di ceramiche dietro pareti di vetro. Al primo piano riemersero frammenti di affreschi della seconda metà del Trecento, di soggetto sacro e profano, importanti per lo studio della pittura gotica in Friuli.

Tre lasciti all'origine del museo

Le raccolte cominciano con Antonio Marangoni (Udine 1806 – Venezia 1885), un altro commerciante udinese. Marangoni nominò erede il Comune, a patto che con i suoi beni acquistasse ogni anno opere di giovani artisti. Fra acquisti e nuovi doni il patrimonio crebbe fino al 1983, quando aprì la GAMUD, Galleria di arte moderna di Udine, nel complesso Palamostre. Negli stessi anni giunse per testamento la raccolta di Maria Luisa e Sante Astaldi, con 193 opere.

Il terzo nucleo nacque dal terremoto che nel 1976 devastò il Friuli. Su iniziativa del comitato italo-statunitense FRIAM, sigla di Friul Arts and Monuments, 110 artisti americani regalarono 113 opere, il cui ricavato doveva sostenere la ricostruzione. La collezione rimase invece unita e si è arricchita di nuovi lavori di Robert Rauschenberg e Jasper Johns, oltre alla litografia «Speed of light» di James Rosenquist, donata nel 2017. Il museo di Casa Cavazzini fu inaugurato il 6 ottobre 2012.

Piani e sale di Casa Cavazzini

Il piano terra accoglie mostre temporanee ed eventi, mentre le collezioni permanenti occupano i due piani superiori. Al primo piano la collezione Marangoni riunisce opere nate a cavallo fra Ottocento e Novecento, e le sale Basaldella espongono i lavori di Dino, Mirko e Afro. Segue l'appartamento di Dante Cavazzini: alle pareti dipinte da Afro si affiancano opere di Cagli, mobili disegnati da Midena e arredi razionalisti degli anni Trenta, fra cui una cucina color albume. Una sala aperta nel 2024, centenario della nascita del pittore Giuseppe Zigaina, espone il grande olio «Assemblea di braccianti sul Cormor: sciopero a rovescio del luglio 1950». Il museo possiede anche il quadro futurista di Tullio Crali «Prima che si apra il paracadute», acquistato dai Civici Musei nel 1939 e diventato un simbolo dell'aeropittura.

Il secondo piano è riservato a due raccolte. La collezione Astaldi ripercorre l'arte italiana dagli anni Venti agli anni Sessanta con Giorgio De Chirico, Alberto Savinio, Mario Sironi, Carlo Carrà, Felice Casorati e Renato Guttuso, accanto a stranieri come Georges Braque, Marc Chagall e Picasso. Le opere FRIAM documentano invece la ricerca statunitense degli anni Sessanta e Settanta, fra action painting, pop art e minimal art, con Willem De Kooning, Roy Lichtenstein, Sol LeWitt, Donald Judd e Frank Stella.

Domande frequenti

La visita a Casa Cavazzini è a pagamento?

Sì: l'ingresso al museo prevede un biglietto intero e uno ridotto.

Come arrivare

La stazione ferroviaria più vicina è Udine, a 1,3 km di strada: ci si arriva a piedi.

In auto, dalla Tangenziale Ovest si esce a Udine - Viale Venezia: poi 2,6 km, 4 minuti di guida.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino alla Casa Cavazzini.

Info utili

Dove si trova
Udine (UD)
Coordinate
46,06244 N, 13,23493 E (Casa Cavazzini) · Apri su Google Maps

Strade © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

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