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Castello di Buttrio, le torri e le ville sulla collina Pampinutta

Il castello di Buttrio, sul colle Pampinutta, è un complesso nato da una fortezza contesa nel Medioevo, con la Torre dell'Orologio, due ville e un parco.

Castello di Buttrio sul colle di vigne: torre merlata, villa, cancello fra colonne, cipressi e pini, monti lontani
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

Il castello di Buttrio sorge in cima alla collina Pampinutta, a Buttrio, nella provincia di Udine, fra i Colli Orientali del Friuli: i documenti lo nominano dal 1139. Il complesso riunisce due ville ed edifici di epoche diverse, dal XVII al XX secolo, ricostruiti sulle rovine di una fortezza più volte assediata e distrutta.

La collina Pampinutta e il parco

Il colle si alza a circa 140 metri di quota. Dalla sommità lo sguardo corre sulla pianura e sui monti, dalle colline di Buttrio fino al golfo di Trieste, ed è questa veduta a spiegare la posizione strategica che le fonti riconoscono al sito. I pendii, coltivati a vite fin dal Medioevo, ricadono nella denominazione Friuli Colli Orientali.

Fra gli edifici del complesso sta la chiesetta dei Santi Gervasio e Protasio, di origine medievale: una fonte la fa risalire al Duecento, un'altra al Trecento. Da qui si entra nel parco, recuperato da Alessandra Felluga, figlia del produttore di vino Marco Felluga. Un viale ad anello lo percorre tutt'attorno alla collina, fra cipressi, magnolie, cedri del Libano e pini marittimi, accanto ad allori, noci, carpini bianchi e carpini neri.

Torri e ville del castello di Buttrio

Della fortezza restano la cinta muraria, una torre rettangolare detta «Torre dell'Orologio» e un corpo a pianta circolare. Attorno a questi nuclei, trasformati più volte, crebbero fabbricati di carattere diverso: case rurali e magazzini per il lavoro dei campi, ville per la rappresentanza e l'abitazione dei signori.

Nell'edificio principale, del XVII secolo, svetta una torre quadrata merlata in mattoni a vista, di gusto neogotico. Il pianterreno si apre con un portale ad arco a tutto sesto; al primo piano si affacciano tre portefinestre con balaustre di pietra, mentre nel sottotetto le finestre ellittiche stanno sotto una cornice dentellata continua, cioè ornata da una fila di piccoli blocchi sporgenti.

La villa del Settecento mostra una facciata neoclassica con elementi liberty. Davanti c'è un cancello del primo Novecento, anch'esso decorato in stile liberty, dove lo stemma e le iniziali del barone Elio Morpurgo (1858-1944) sono incorniciati da massicce colonne di pietra. A ridosso delle antiche difese si allineano le case rurali, con le stalle accanto.

Signori di Buttrio, patriarchi e conti di Gorizia

La posizione dominante fa supporre che la fortezza esistesse già nell'XI secolo. Nel 1219 Giacomo dei signori di Buttrio si ribellò con altri nobili al patriarca di Aquileia Bertoldo: si fece cittadino di Treviso, consegnò il castello al podestà di quella città e si caricò di altri pesanti obblighi verso il Comune trevigiano. Il patriarca prese le armi, sostenuto dai nobili ministeriali e da milizie padovane.

Nel maggio del 1221 una parte dei ribelli lasciò la lega con Treviso. I signori di Buttrio resistettero fino ad agosto, quando il cardinale Ugolino di Ostia, a nome del papa, sciolse tutti i nobili dal giuramento verso la città veneta. Da allora la famiglia restò fedele, ne ebbe riconoscimenti e fece da garante in atti del Patriarcato di Aquileia.

Nel 1306 il castello passò ai conti di Gorizia. Il patriarca reagì subito, con le milizie di Cividale e di Udine, ma gli attacchi non ebbero effetto; seguì un nuovo assalto, e nell'estate del 1309 la fortezza fu ricostruita. Nel 1322 il patriarca Pagano riuscì ad acquistarla. Le vicende successive sono ignote: si sa soltanto che il castello venne di nuovo distrutto e rifatto.

Dai Morpurgo ai Felluga

Dopo i signori di Buttrio, la proprietà toccò ai di Cuccagna, ai de Portis e ai di Varmo di Sotto. Nel 1900 la comprò la famiglia Morpurgo, che si spese molto per il paese e per la vicina Udine. Al tempo dei baroni Morpurgo fu montata nella villa la scala di legno che sale al primo piano, proveniente da una nave da crociera triestina dei primi del Novecento. Gli ampi saloni hanno travi a vista e conservano l'aspetto rustico degli antichi granai.

Dopo decenni di abbandono, nel 1994 il complesso fu acquistato da Marco Felluga, uno dei produttori di vino più noti d'Italia. Il recupero partì da 25 ettari, di cui 13 a vigneto, poi ampliati, con l'idea, allora azzardata nel Friuli dei vini bianchi, di produrre «rossi di eccellenza». La figlia Alessandra, vignaiola di quinta generazione, prese da sola la guida dell'azienda nel 2007. Il restauro ha destinato la villa settecentesca all'accoglienza degli ospiti e l'ex stalla con i magazzini a una sala per le degustazioni, mentre le due torri hanno mantenuto la loro forma senza un uso preciso.

Domande frequenti

Da dove viene il nome della collina Pampinutta, sede del castello di Buttrio?

Deriva da «pampino», la foglia della vite, la coltura che regna su questi terreni.

Perché il castello di Buttrio è chiamato anche «Castel de Morpurgo»?

Il complesso ha conservato il nome della famiglia Morpurgo, che ne fu proprietaria nel Novecento.

Come arrivare

In treno si scende alla stazione di Buttrio: da lì al Castello di Buttrio sono 1,6 km, da fare a piedi.

Per chi arriva in auto dalla Tangenziale Sud Gastone Conti, l'uscita più vicina è Z.I.U.: restano 8,3 km, 11 minuti.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino al Castello di Buttrio.

Info utili

Dove si trova
Buttrio (UD)
Coordinate
46,01311 N, 13,34356 E (Castello di Buttrio) · Apri su Google Maps

Strade e posizione © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

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