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Castello di Villalta a Fagagna: la doppia cinta, i della Torre e il conte Lucio

Il castello di Villalta a Fagagna, maniero medievale sul primo cordone morenico, con la doppia cinta ghibellina, l'ala rinascimentale e le sale affrescate.

Il castello di Villalta con la doppia cinta merlata e l'alto mastio, fra vigneti e campi d'autunno
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

Il castello di Villalta domina la pianura friulana dalla frazione omonima di Fagagna, in provincia di Udine, ed è ritenuto uno dei manieri medievali meglio conservati del Friuli. Costruito fra il X e l'XI secolo dai signori di Villalta, mantiene intatta la sua forma di fortezza, con la doppia cinta merlata, il ponte levatoio e l'alta torre.

Il colle e le mura di Villalta

Il maniero sorge su un rilievo isolato in mezzo alla campagna, sul primo cordone morenico, cioè la dorsale di detriti lasciata dagli antichi ghiacciai, che si affaccia sulla pianura. Vigneti e campi di grano lo circondano, e nelle giornate limpide lo sguardo arriva a sud fino all'Adriatico. Sotto le strutture medievali affiorano le tracce di un castelliere, un villaggio fortificato di epoca remota, e di una fortezza di probabile origine romana.

Le difese formano una doppia cerchia muraria, coronata dalla merlatura ghibellina, a coda di rondine, e percorsa dal camminamento di ronda, con torri angolari a pianta circolare. Le cortine sono aperte da numerose feritoie, e dentro le mura si raccolgono i cortili interni. Attorno al complesso si estende un parco di ulivi secolari e alberi da frutto.

Le fasi del cantiere

Il nome del castello compare per la prima volta nelle cronache nel 1216, come feudo della famiglia dei Villalta. La sua posizione strategica e l'indole turbolenta dei feudatari lo resero spesso teatro di aspri combattimenti: fra il Duecento e il Quattrocento subì più volte assedi e distruzioni parziali, e ogni volta venne riedificato, soprattutto nel corso del Trecento.

Nel 1511 un terremoto e una rivolta di contadini danneggiarono gravemente il maniero. La ricostruzione fu rapida, e nel Cinquecento i della Torre, divenuti signori del castello, lo ampliarono con un'imponente ala rinascimentale, accostata all'antico mastio, la torre principale di difesa. Questo corpo centrale prese il nome di «il Palazzo».

I signori di Villalta, ramo dei Caporiacco

La stirpe che eresse il castello era un ramo dei signori di Caporiacco, antica famiglia ghibellina della Patria del Friuli, probabilmente di origine germanica. Come feudatari liberi, i Villalta ricevevano l'investitura direttamente dagli imperatori, e per questo ebbero contro i potenti patriarchi di Aquileia. Per oltre tre secoli furono fra i protagonisti delle vicende del Patriarcato, e uno di loro, Gilo Villalta, fu indicato come patriarca, ma non ottenne la conferma del papa.

Dalla famiglia uscirono anche il condottiero Artico di Villalta, Adalgerio, vescovo di Feltre, e il poeta Federico di Villalta, che amò senza fortuna la bella Lucrezia Mantica. Il prestigio del casato si legge a Udine, dove una delle porte cittadine si chiama porta Villalta.

I della Torre e il conte Lucio

Dal 1433 il castello cominciò a passare, per matrimonio e per acquisto, ai della Torre Valsassina, casato lombardo rivale dei Visconti. Un secolo più tardi, estinta la linea dei Villalta, ne divennero gli unici padroni. La famiglia diede quattro patriarchi di Aquileia e combatté a lungo contro i conti di Gorizia; fra le mura di Villalta, nel 1699, si consumò un fratricidio.

Il più noto del casato è il conte Lucio della Torre (1695-1723). Bandito dalla Serenissima nel 1717 per gravi delitti, visse poi nei territori austriaci fra scandali e debiti; dopo aver ucciso la moglie, Eleonora Madrisio, con l'aiuto di due conti di Strassoldo, fu decapitato a Gradisca nel 1723. Le sue imprese costarono alla famiglia il castello, preso da Venezia: abbandonato, si riempì di voci su passaggi sotterranei e sul fantasma di Lucio che di notte si aggirava lungo le mura.

Da Napoleone ai Gelmi di Caporiacco

L'arrivo delle truppe di Napoleone, nel 1797, segnò la fine della Serenissima, e solo allora i della Torre rientrarono in possesso del maniero. I loro eredi lo vendettero nel 1905, con le mura in rovina e i soffitti crollati. Durante la Prima guerra mondiale, dopo la battaglia di Caporetto, vi si insediò un comando austro-ungarico.

Nel 1974 il castello fu dichiarato monumento nazionale. Dopo vari passaggi di proprietà e restauri parziali, nel 1999 lo ricomprarono i discendenti dei Caporiacco, la famiglia delle origini. I conti Gelmi di Caporiacco, che lo abitano, lo hanno restaurato con cura e vi ospitano matrimoni, concerti e incontri culturali.

Le sale affrescate e la leggenda di Ginevra

Al pianoterra si trova la cucina, arredata in stile rustico friulano. Il piano nobile, decorato con affreschi del Seicento, riunisce il Salone dei Patriarchi, le Sale Imperiali e la Sala degli Alberi Genealogici, tutti accuratamente arredati.

Al maniero è legata la leggenda di Ginevra e Odorico. Si racconta che la giovane Ginevra di Strassoldo, fidanzata a Federico di Cuccagna, avesse confessato al padre di amare il conte Odorico di Villalta, e che il padre, per affetto, avesse sciolto la promessa. Le nozze si sarebbero celebrate nel 1344, ma alle porte del castello la sposa trovò Federico, che per vendetta aveva assediato Villalta e scacciato Odorico. Prigioniera, Ginevra si sarebbe mutata in una statua di marmo prima che il rivale potesse farle del male. Riconquistato il castello e ucciso Federico, Odorico l'avrebbe ritrovata di pietra in una stanza della torre, e al suo abbraccio in lacrime lei sarebbe tornata viva. Partito poco dopo per la guerra, lo sposo non tornò più: nelle notti di luna piena, dice la leggenda, si odono i lamenti di Ginevra che lo attende.

Domande frequenti

Come si arriva al castello di Villalta?

Dall'autostrada A23 si esce a Udine Sud e si segue la tangenziale fino all'uscita Spilimbergo-Fagagna, poi le indicazioni per Fagagna e Villalta. Il castello si trova in via Castello, nella frazione di Villalta.

Il castello di Villalta si può visitare?

È una residenza privata: dall'esterno si osserva liberamente, mentre gli interni si aprono solo in occasione di visite organizzate.

Come arrivare

In treno si scende alla stazione di Basiliano: da lì al Castello di Villalta sono 12,7 km, 15 minuti in auto.

In auto, dalla Tangenziale Ovest si esce a Udine-Stadio Friuli: poi 7,8 km, 10 minuti di guida.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino al Castello di Villalta.

Info utili

Dove si trova
Fagagna (UD)
Coordinate
46,10589 N, 13,11622 E (Castello di Villalta) · Apri su Google Maps

Strade © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

Fa parte di: Castelli, rocche e fortezze del Friuli