Piazza XX Settembre è uno spazio pedonale del centro di Udine, conosciuto in passato come piazza dei Grani per il mercato che vi si teneva. Si apre dove sorgeva la residenza della famiglia Torriani, distrutta due volte, e dal 1928 mostra la facciata quattrocentesca della Casa veneziana.
I Torriani di Udine e la Crudel zobia grassa
Il palazzo apparteneva alla famiglia Della Torre, chiamata anche Torriani, che guidava gli strumieri: la fazione di una parte dell'antica nobiltà friulana, appoggiata dagli Asburgo e nemica dei Savorgnan dal 1339. Il 27 febbraio 1511, giovedì grasso, a Udine esplose la rivolta ricordata in veneto come «Crudel zobia grassa», il crudele giovedì grasso. In mezzo al caos Antonio Savorgnan, capo della casata rivale e fedele a Venezia, istigò il saccheggio dei beni dei Della Torre, e la loro dimora fu devastata e distrutta.
Ricostruita, la residenza venne rasa al suolo una seconda volta per punire le scorrerie del conte Lucio Torriani. Dal palazzo provenivano i due giganti di pietra Ercole e Caco, che gli udinesi chiamano con affetto Florean e Venturin: abbattuto l'edificio, le statue furono portate sul terrapieno di piazza Libertà. L'area rimasta libera divenne uno spazio di commercio, e nell'Ottocento ospitava il mercato delle granaglie, il marčhât dai grans in friulano.
Palazzo Kechler e il palazzo INA
Dal centro della piazza si abbracciano con lo sguardo tre facciate di epoche diverse. Su un lato si allunga il palazzo Antivari Kechler, costruito nell'Ottocento con un prospetto neoclassico.
Il palazzo dell'INA fu progettato negli anni Venti del Novecento da Provino Valle, architetto vissuto fra il 1887 e il 1955. In città Valle firmò anche il Tempio ossario dei caduti italiani e il cinema Eden, aperto nel 1922 come la prima grande sala di Udine, con 750 posti.
La Casa veneziana da via Rialto alla piazza
La terza facciata è quella della Casa veneziana, dimora del Quattrocento in stile gotico, con bifore e trifore, appartenuta ai nobili Montegnacco. Sorgeva in via Rialto, nell'isolato dove Raimondo D'Aronco doveva innalzare il nuovo palazzo comunale. La Commissione provinciale per i monumenti chiese di salvare due case medievali della via, casa Montegnacco e casa Susana, e le tavole presentate dall'architetto nel luglio 1907 le conservavano entrambe. Nel progetto del 10 maggio 1909 D'Aronco ne tenne una sola, la Casa veneziana, per il suo valore artistico: ne rispettava anche gli interni, sfruttando le diverse altezze dei piani per ricavare spazio agli archivi comunali.
Il cantiere cambiò quei piani. Il 28 gennaio 1910 la casa fu demolita, e la sua scomparsa consentì di regolarizzare il lato del nuovo municipio su via Rialto e di estendervi il porticato. La facciata fu ricomposta il 7 maggio 1928 sul fianco del palazzetto Di Toppo rivolto verso piazza XX Settembre, sotto la cura di Alberto Riccoboni, soprintendente alle Belle Arti. C'è chi considera questo palazzetto veneziano «un falso storico».
Piazza XX Settembre, dal parcheggio al mercato
Per anni la piazza fu adibita a parcheggio. La riqualificazione la rese pedonale e riportò fra i palazzi il mercato di frutta, verdura e pesce. Nel 2016 il Consiglio comunale approvò un ordine del giorno, proposto dall'architetto Adalberto Burelli, per trasferirvi la statua equestre di Vittorio Emanuele II dai giardini Ricasoli: «la vecchia piazza dei Grani», sosteneva Burelli, «deve essere riempita». Il voto non ebbe seguito.
Sotto la giunta del sindaco Alberto Felice De Toni, il Comune affidò all'Università di Udine uno studio per una copertura fissa del plateatico, cioè dello spazio occupato dai banchi. Il gruppo del professor Alberto Sdegno lo presentò a palazzo D'Aronco, sede del Comune, con l'architetto Luca Zecchin: 186 pagine e sei varianti, elaborate dopo il confronto con 45 mercati coperti in Italia e all'estero. La Soprintendenza aveva escluso volumi ingombranti e un aspetto finto antico, perciò lo studio puntò su strutture leggere, capaci di lasciare libera la vista sui palazzi. Un altro progetto, dell'architetta Paola Marpillero, fu sottoposto alle giunte Fontanini e De Toni.
Domande frequenti
Come si raggiunge a piedi piazza XX Settembre?
Da via Poscolle si arriva alla Galleria Bardelli, un passaggio dell'Ottocento, e da lì si attraversa la piazza. Proseguendo oltre la chiesa di San Francesco, sconsacrata, si giunge in piazza del Duomo.
