Borghi & Città · 3 min di lettura

Budoia, tre paesi di pietra ai piedi del Monte Cavallo

Budoia, comune pordenonese sotto il Monte Cavallo, con la pieve di Dardago, la chiesetta di Santa Lucia in colle e il canale in pietra del Rujal.

Budoia: case di pietra sul pendio, roggia in primo piano e il Monte Cavallo dietro in autunno
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

Budoia è un comune della provincia di Pordenone che si stende sulle colline ai piedi del massiccio del Monte Cavallo, circa 13 chilometri a nord-ovest del capoluogo. La prima citazione scritta del paese risale al 1299 e usa già la forma attuale del nome, e il comune riunisce tre paesi: Budoia, Dardago e Santa Lucia.

Il territorio fra il Cavallo e l'Artugna

Il comune occupa 37,36 chilometri quadrati e confina con Aviano, Fontanafredda, Polcenigo e Tambre. Le quote vanno da 50 a 1.838 metri sul livello del mare, perché il territorio sale fino alla dorsale Cavallo-Cansiglio; il municipio, in piazza Umberto I, sorge a 140 metri. A segnare il paesaggio è il torrente Artugna, che porta le sue acque al fiume Livenza.

In friulano il paese si chiama Budoie, nella parlata locale Buduoia, e talvolta si trova scritto Budoja. Budoia rientra ufficialmente fra i comuni friulanofoni, ma la vicinanza al confine regionale ha dato al dialetto un'impronta fortemente veneta. Giuseppe Francescato, che lo studiò negli anni Sessanta, vi riconobbe diversi tratti friulani; notò però che la differenza fra vocali deboli e forti si avvertiva appena e che l'allungamento delle vocali era scomparso del tutto.

Dalla valle di San Tomè alla Repubblica di Venezia

I primi abitanti della zona si stabilirono nella valle di San Tomè, a nord di Dardago. Punte, raschiatoi e cuspidi di freccia datano la loro presenza al Neolitico, e gli scavi hanno restituito reperti di osso, pietra e ceramica e monete che attraversano le età del Bronzo e del Ferro fino all'epoca romana e longobarda. L'abitato occupava il recesso di una gola, lungo la pista più antica verso il Piano del Cavallo, e nella stessa valle sorse in età antica la chiesetta di San Tomè.

Nel Medioevo Budoia gravitava attorno ai conti di Polcenigo, che vi detenevano il potere giudiziario e garantivano protezione agli abitanti in cambio di tributi. Nel 1419 il paese si sottomise alla Repubblica di Venezia insieme a Polcenigo. Il 27 marzo 1973 un DPR assegnò a Budoia lo stemma e il gonfalone, un drappo giallo.

Dardago, Santa Lucia e le chiese del comune

Dardago, Dardâc in friulano, è il più alto dei tre paesi e quello di storia più antica. Ospitava una pieve documentata almeno dal 1285, la cui autorità ecclesiastica si estese su Budoia e Santa Lucia fino ai primi anni del Novecento. Santa Lucia, Sante Luzie in friulano e Santa Luthia nella parlata del posto, è invece il paese più meridionale: qui la chiesetta di Santa Lucia in colle, costruita nel XIV secolo, custodisce un affresco quattrocentesco di Gianfrancesco da Tolmezzo.

Il patrono di Budoia è Sant'Andrea, festeggiato il 30 novembre, al quale è dedicata una delle chiese del comune. La chiesa parrocchiale di Santa Maria, di forme neoclassiche, conserva un altare maggiore barocco in marmo e un soffitto dipinto da C. Bevilacqua. Il comune è noto anche per la sua architettura spontanea: case e palazzi di pietra, alcuni signorili, lavorati con grande perizia dagli scalpellini del posto. Completano il territorio la località di Val de Croda e i piccoli nuclei di San Martin e Fornaci, fra prati, boschi e rare abitazioni.

Il Rujal e i sentieri di Budoia

Fra le opere recuperate spicca il Rujal, un manufatto in pietra che in passato faceva da acquedotto e che è stato inserito nel sistema ecomuseale del comune. Accanto a questo recupero, il Comune e alcuni gruppi di volontari hanno tracciato vari itinerari naturalistici, molti dei quali fanno parte della rete del Club Alpino Italiano. Fra i più noti ci sono il sentiero naturalistico Gor, il sentiero di San Tomè, il percorso intorno al torrente Artugna e l'itinerario dei colli di Santa Lucia.

Domande frequenti

Da dove viene il nome Budoia?

È un fitotoponimo, cioè un nome di luogo tratto da una pianta: deriva dal latino betullea, «betulla».

Quando si svolge la festa dei funghi di Budoia?

La festa dei funghi e dell'ambiente, organizzata dalla Pro Loco e principale richiamo del paese, si tiene ogni anno nei due fine settimana centrali di settembre.

Come arrivare

La stazione ferroviaria più vicina è Budoia - Polcenigo, a 2,7 km di strada (5 minuti in auto).

Dall'autostrada conviene uscire a Sacile Est, poi 15,1 km di strada e 15 minuti.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino al centro del comune.

Info utili

Dove si trova
Budoia (PN)
Coordinate
46,05000 N, 12,53333 E (centro di Budoia) · Apri su Google Maps

Strade © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

Fa parte di: Borghi del Friuli