Borghi & Città · 6 min di lettura

Malborghetto Valbruna, il comune di confine della Val Canale dove si parlano quattro lingue

Malborghetto Valbruna, comune della Val Canale in provincia di Udine, col Palazzo Veneziano, le chiese delle frazioni e la memoria del forte Hensel.

Malborghetto Valbruna: chiesa gotica, grande palazzo sulla piazza e ponte di pietra sul fiume fra le cime
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

Malborghetto Valbruna, comune sparso in provincia di Udine, si stende nella Val Canale percorsa dal fiume Fella, fra Pontebba e Tarvisio, sul confine con l'Austria. Appartenuto per secoli ai vescovi di Bamberga e conteso con Venezia, passò all'Italia nel 1919, e accanto all'italiano vi si parlano lo sloveno, il tedesco e il friulano.

La Val Canale fra Alpi Carniche e Giulie

Il territorio si stende per circa 124 chilometri quadrati, una superficie che ne fa il terzo comune più esteso della provincia, a una cinquantina di chilometri a nord-est di Udine. Si dice sparso perché nessun abitato porta il nome del comune: la sede municipale è nella frazione di Malborghetto. A nord la cresta delle Alpi Carniche, dove svetta il monte Osternig (2052 metri), segna il confine con la Carinzia austriaca; a sud il massiccio del Jôf di Montasio, nelle Alpi Giulie, lo separa da Chiusaforte e Dogna. Sopra i paesi del fondovalle si alzano anche il Jôf Fuârt, di 2666 metri, e lo Jôf di Miezegnot, di 2087.

Il fiume Fella, affluente del Tagliamento, raccoglie i torrenti delle valli laterali: da un versante l'Uque, il rio di Malborghetto e il Rio Bianco, dall'altro la Saisera, le due Granude e il rio Rank, ricco di acque ferruginose. Le rocce della Val Uqua sono fra le più antiche delle Alpi: siltiti color ocra di circa 450 milioni di anni, con fossili di brachiopodi, trilobiti e frammenti di cistoidi. Sul monte Cocco, presso Ugovizza, giacimenti di ferro e manganese noti da secoli vennero sfruttati fino alla seconda guerra mondiale.

Il comune ricade nella Foresta di Tarvisio, ricca di flora e fauna alpine, e comprende le riserve naturali biogenetiche del Cucco e del Rio Bianco.

Da Buonborghetto a Malborghetto

Nel Medioevo il paese si chiamava Buonborghetto, nome che le fonti riportano anche nelle forme Bonborghetto e Bamberghetto. Nella valle vivevano genti di lingua tedesca, romanza e slovena; dal 1077 la governava il duca di Carinzia Liutold di Eppenstein, mentre il villaggio faceva parte dei possessi carinziani dei principi-vescovi di Bamberga. Sotto di loro crebbe come centro di commerci, grazie al legname dei boschi e ai giacimenti di ferro e d'argento di Valbruna. Il nome sarebbe diventato Malborghetto per le continue liti di confine con Venezia, che entro il 1433 aveva conquistato le terre del patriarcato di Aquileia a sud della valle, e forse anche per le lotte con gli Asburgo e per un periodo di crisi.

Gli Asburgo, duchi di Carinzia dal 1335, costruirono sopra il paese una torre di confine. La occuparono i Veneziani nel 1616, le truppe francesi del generale André Masséna nel marzo 1797 e, nel 1805, quelle del viceré Eugenio di Beauharnais, figliastro di Napoleone.

A metà maggio del 1809 gli uomini di Beauharnais tornarono all'attacco. Lo sbarramento di Malborghetto, una fortezza in gran parte di legno progettata dal capitano del genio austriaco Friedrich Hensel sul promontorio dello Tschalawài, resistette alcuni giorni; Hensel cadde il 17 maggio insieme a molti dei suoi, e Napoleone ordinò di distruggere l'opera. Ricostruita fra il 1848 e il 1850 e riaperta nel 1884 col nome di forte Hensel, fu ridotta in macerie dalle artiglierie italiane durante la Grande Guerra. Sulla parete rocciosa del promontorio, un leone morente trafitto da una lancia ricorda il capitano con un'epigrafe in tedesco.

Il Novecento di Malborghetto Valbruna

La ferrovia fra Udine e Tarvisio attraversava il comune dal 1879, con le stazioni di Bagni di Lusnizza, Malborghetto e Ugovizza. Dopo la prima guerra mondiale e la fine dell'Impero austro-ungarico, il trattato di Saint-Germain assegnò la Val Canale al Regno d'Italia, benché i suoi abitanti fossero in prevalenza di lingua tedesca e slovena. Lo stemma comunale, riconosciuto nel 1935, mostra la torre costruita sopra il paese fra due montagne, a ricordare la posizione nella valle; il gonfalone azzurro fu concesso nel 1942.

Con le Opzioni del 1939, l'accordo fra l'Italia e la Germania nazista pensato per il Sudtirolo, gran parte della popolazione germanofona si trasferì in Carinzia. Gli abitanti, 1.210 nel 1971, erano scesi a 919 nel 2018. Nel 1999 il raddoppio della linea ferroviaria portò alla chiusura delle vecchie stazioni, e il tracciato dismesso divenne una pista ciclabile che fa parte della Ciclovia Alpe Adria.

Nel 2003 l'alluvione della Val Canale causò due morti e danni gravi. Nel 2017 Karl von Habsburg, capo della casa d'Asburgo, ricevette la cittadinanza onoraria di Malborghetto.

Lingue e nomi della valle

Come a Pontebba e a Tarvisio, nel comune convivono con l'italiano altre tre lingue, e il nome stesso ha quattro forme: Malborghet e Valbrune in friulano, Malborgeth-Wolfsbach in tedesco e Naborjet-Ovčja vas in sloveno. Lo sloveno è presente nella zona dal VII secolo e il tedesco dal Medioevo; il friulano, comparso anch'esso in epoca antica, si è molto diffuso dopo l'annessione al Regno d'Italia, con l'arrivo di famiglie da fuori.

Le parlate sono distribuite in modo assai irregolare: nessun paese è soltanto sloveno, tedesco o friulano, e molti abitanti parlano o almeno capiscono più lingue. Solo a Ugovizza una minoranza consistente è di madrelingua slovena; altrove chi ha come prima lingua il tedesco o lo sloveno è poco numeroso. Le leggi regionali tutelano lo sloveno dal 2007 e il tedesco dal 2009, mentre dal 2003 il comune rientra sia nell'ambito di tutela del friulano sia nell'elenco dei comuni in cui la minoranza slovena gode di una protezione speciale.

Malborghetto e il Palazzo Veneziano

Malborghetto, il capoluogo, sta sul fondovalle a 721 metri di quota. Il Palazzo Veneziano, a cui è intitolata la piazza del municipio, è un edificio del Cinquecento che ospita il Museo Etnografico di Malborghetto: il museo racconta la storia, l'ambiente e le tradizioni del Canal del Ferro e della Valcanale, con una sezione dedicata alla Foresta di Tarvisio.

La chiesa parrocchiale di Santa Maria ha forme gotiche, ma fu ricostruita nel 1809; all'interno custodisce lapidi del XVI e del XVII secolo, mentre il campanile risale al Novecento. A breve distanza dal capoluogo si trova la borgata di Cucco.

Valbruna, Ugovizza e le altre frazioni

Valbruna sorge a 807 metri allo sbocco della Val Saisera, ai piedi del Jôf Fuârt, ed è un punto di partenza per escursioni e salite nelle Alpi Giulie. La sua chiesa della Santissima Trinità risale al Seicento, e presso il paese si trova un cimitero militare austro-ungarico. Alla Grande Guerra è dedicato anche il parco tematico «Abschnitt Saisera», un museo all'aperto nel territorio comunale.

Ugovizza, a 775 metri e poco lontana dalla sella di Camporosso, ha la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, ricostruita nel 1930. Il suo campanile a contrafforti andò perduto nell'alluvione del 2003 e fu poi rifatto; all'interno si vedono affreschi riportati alla luce nel 1959.

Santa Caterina, a 660 metri, ha una chiesa omonima costruita nel Quattrocento. Bagni di Lusnizza, a 635 metri, deve la sua fama alla sorgente di acque solforose vicina al paese, dove scorre il rio Zolfo, e possiede la chiesa di San Gottardo, del XV secolo.

Domande frequenti

Come si arriva a Malborghetto Valbruna?

In auto si percorre l'autostrada A23 Alpe-Adria, che ha un accesso presso Valbruna, oppure la strada statale 13, che da Venezia sale fino a Tarvisio. In treno si scende alla stazione di Ugovizza-Valbruna, sulla linea Pontebbana fra Udine e Tarvisio.

Quando si festeggia il patrono di Malborghetto Valbruna?

La festa cade il 2 luglio, giorno della Visitazione di Maria, patrona del comune.

Come arrivare

La stazione ferroviaria più vicina è Ugovizza Valbruna, a 5,8 km di strada (7 minuti in auto).

In auto, dall'autostrada si esce al casello di Barriera di Ugovizza: poi 3,7 km, 4 minuti di guida.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino al centro del comune.

Info utili

Dove si trova
Malborghetto Valbruna (UD)
Coordinate
46,50704 N, 13,43913 E (centro di Malborghetto Valbruna) · Apri su Google Maps

Strade © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

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