Tramonti di Sopra è un comune dell'alta Val Tramontina, in provincia di Pordenone, con il municipio a 420 metri di quota e un territorio di 125,14 chilometri quadrati che arriva a 2283 metri. È uno dei comuni del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, e la sua valle conta oltre 150 nomi fra borgate, località e case sparse.
La posizione di Tramonti di Sopra
In friulano il paese si chiama Tramonç Disore, e localmente Vildisora. Sta nel settore nord-occidentale del Friuli Venezia Giulia, circa 40 chilometri a nord-est di Pordenone e 110 a nord-ovest di Trieste. Confina con Claut, Forni di Sotto, Frisanco, Meduno, Socchieve e con Tramonti di Sotto, l'altro comune della valle. Per estensione è il secondo comune della provincia, ma appartiene alla montagna interna ed è scarsamente popolato: il territorio scende fino a 300 metri e gli abitanti passarono dagli 820 del 1971 ai 301 del 2018, con un calo del 63 per cento.
Chiese, musei e murales del centro
La chiesa parrocchiale di San Floriano martire, dedicata al patrono festeggiato il 4 maggio, ha una navata unica e un altare maggiore barocco di grande effetto scenico. In stile neogotico è invece la chiesetta della Madonna della Salute, che custodisce la statua della Vergine da cui prende il nome; nel 1930 la sua facciata fu trasformata in monumento ai caduti, e verso la fine di novembre vi si celebra la Festa della Madonna della Salute.
Accanto alle due chiese cattoliche c'è una chiesa valdese, presente dal 1880. Nacque per iniziativa di un gruppo di giovani tramontini che frequentavano l'università a Padova.
Nel paese ha sede il Centro Visite del parco, un museo naturalistico dedicato all'acqua, risorsa di cui la valle è ricca. L'esposizione «Acqua: natura, patrimonio, energia» segue questo bene nei diversi ambiti della vita fino al suo sfruttamento energetico, illustra il sistema dei laghi della Val Tramontina e spiega come funziona una centrale idroelettrica. Il paese ha anche un museo dei fossili, con reperti trovati nella valle e nei dintorni.
Lungo le vie, i murales dipinti sulle case ricordano gli antichi mestieri della valle: il cestaio, lo stagnino e il segantino. Una strada comunale porta infine ai resti di un antico castello.
Borgate, laghi e paesi sommersi
Fra le borgate sparse nella valle spiccano Chievolis, Staligial, Pradis e Inglagna. Chievolis sorge sulla riva del lago di Redona e ha anch'essa le sue pareti dipinte coi vecchi mestieri.
Il lago di Redona è il più noto dei tre laghi artificiali della valle, insieme a quelli di Ca' Zul e di Selva. Lo sbarramento sommerse le case in sasso delle borgate di Flours, Movàda e Redona, che riemergono dall'acqua nei periodi di secca. Il lago di Ca' Zul, detto anche lago del Ciul, nacque con una diga completata nel 1965; il sentiero che lo raggiunge dal paese era un tempo vitale per l'economia della zona e attraversa Frassaneit, borgo abbandonato.
Le fornaci di calce e i mulini
Le fornaci sono costruzioni circolari alte circa tre metri, fatte di massi squadrati, che servivano a produrre la calce. La produzione divenne una vera arte e diede da vivere a gran parte delle famiglie. Il sentiero CAI 394, la Strada da Lis Fornas, ne tocca una e raggiunge poi Casa Abis, dove sorge un'altra fornace ricostruita; altre, restaurate, si trovano all'ingresso dell'area picnic di Sottrivea.
Al lavoro dell'acqua sono legati i mulini sparsi nel territorio. Uno sta a Frassaneit, quello della borgata di Pradiel fu costruito nel 1866 e il mulino Zatti risale alla fine dell'Ottocento.
Sentieri, torrenti e Aquila del Frascola
Fra le rocce che circondano il paese si riconosce l'Aquila del Frascola, una montagna che ricorda un'aquila ad ali spiegate e che si vede dalla passerella dell'area picnic di Sottrivea. Poco distante, sul torrente Meduna, si aprono le Pozze Smeraldine, piscine naturali fra rocce calcaree bianche raggiungibili dal paese lungo via Pradiel.
La Strada da Lis Fornas si percorre tutto l'anno, mentre le salite al monte Rest e alla casera Chiampis si fanno da marzo a ottobre. D'estate il Meduna, il Silisia, il Ru de Rusbet e il Viellia si scendono col torrentismo, e nel Meduna si pesca la trota a mosca; d'inverno gli itinerari si percorrono con le ciaspole.
Pitina e cucina di Tramonti di Sopra
Tramonti di Sopra è considerata la patria della pitina, prodotto IGP: una polpetta di carne di selvaggina, come camoscio, cervo, capriolo e daino, o di carne ovina, affumicata con aromi ed erbe fra cui il ginepro. Il borgo di Frassaneit ne è indicato come la culla. Alla stessa tradizione appartengono il pistum e il formaj dal cit, un formaggio fresco insaporito col pepe.
Domande frequenti
Come si arriva a Tramonti di Sopra?
Si sale da Meduno con la strada regionale SR552, in un paesaggio selvaggio segnato dal fiume Meduna.
Da dove viene il nome Tramonti di Sopra?
Il toponimo rimanda a Intra montes e indica il tipico paese di vallata.
