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Barcolana, la regata d'autunno di Trieste: percorso, storia e record

La Barcolana a Trieste, regata d'autunno nata nel 1969 a Barcola, con il percorso fra Miramare e piazza Unità, i dieci giorni di eventi e i suoi record.

Le vele della Barcolana nel golfo di Trieste, il castello di Miramare sul promontorio e il faro sul colle
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

La Barcolana è la regata velica internazionale che si corre nel golfo di Trieste la seconda domenica di ottobre, ideata nel 1969 dalla Società Velica di Barcola e Grignano. Porta sulla stessa linea di partenza professionisti e semplici appassionati, e per numero di barche iscritte è la regata più grande del mondo.

La formula della Barcolana

Alla gara può iscriversi qualunque barca a vela. Accanto ai maxi yacht di 30 metri si allineano scafi da crociera, barche armatoriali e da noleggio e piccole imbarcazioni di sei metri, divise in categorie secondo la lunghezza fuori tutto, cioè la lunghezza complessiva dello scafo. La IX, la più piccola, raccoglie le barche fino a 6,45 metri; una classe Crociera è riservata agli scafi pensati per navigare e non per gareggiare.

Ogni anno scendono in acqua circa 25.000 velisti. Al timone si sono visti campioni come Paul Cayard, Russell Coutts, Ben Ainslie e Jochen Schümann, ma il carattere della regata nasce dalla massa degli equipaggi di diporto, i «velisti della domenica». Una consuetudine diffusa è l'offro imbarco: chi ha una barca accoglie nell'equipaggio un amico, un conoscente o chi ha risposto a un annuncio sui social. Lo stesso spirito si ritrova nel Trofeo Ultimo Arrivato, che premia l'ultimo concorrente capace di tagliare il traguardo entro il tempo limite.

Il percorso fra Barcola e piazza Unità

La gara si disputa su un quadrilatero a vertici fissi. La linea di partenza è tesa in mare fra la costa di Barcola, sede del circolo organizzatore, e il castello di Miramare, sotto il Faro della Vittoria; per far posto alla flotta della 50ª edizione fu allungata di 500 metri, fino a due miglia nautiche. Le barche girano quattro boe lasciandole a dritta, coprono l'ultimo lato al largo del Faro della Vittoria e arrivano davanti alla Diga Vecchia, nello specchio d'acqua di fronte a piazza Unità d'Italia. Il traguardo fu spostato lì nel 2014, per avvicinare la regata a chi la segue da terra.

Il tracciato è cambiato più volte: negli anni Novanta la prima boa fu posta in acque slovene, e nel 2012 il giro misurava 17 miglia. Dal 2017 ne conta 13 miglia nautiche, quasi 25 chilometri. A decidere la gara è spesso la bora, il vento di nord-est che scende dalle pendici del Carso: nel 2016 le raffiche fecero slittare la partenza di un'ora. Anche la calma pesa sull'esito, e nel 2012, per la mancanza di vento, appena 20 delle 1.737 barche al via completarono il percorso.

Dieci giorni di regate ed eventi

La regata della domenica chiude una serie di appuntamenti che occupano il mare e la città nei dieci giorni precedenti. Per tradizione apre le gare in acqua la Barcolana Young, riservata ai ragazzi dagli 8 ai 15 anni sulle piccole derive della classe Optimist. La Barcolana Classic riunisce le barche d'epoca e classiche insieme a quelle «spirit of tradition», costruite di recente ma fedeli alla vela d'epoca. Di notte, davanti a piazza Unità d'Italia, si corre la Barcolana by Night, aperta alla sola classe UFO 28, mentre nello stesso tratto di mare si svolge la gara di nuoto di fondo della Barcolana Nuota. Kitesurf, foil e windsurf trovano spazio nella rassegna Barcolana FUN.

A terra, sulle Rive e in piazza Unità d'Italia, sorge il Villaggio Barcolana, con stand, aree enogastronomiche ed esposizioni di materiale tecnico. Le serate sono animate dai concerti della Barcolana in Musica, e dal 2019 si tiene Barcolana Un Mare di Racconti, un festival letterario dedicato al mare.

I premi si consegnano al Politeama Rossetti, fra la fine di novembre e l'inizio di dicembre. Il primo della classifica generale riceve il Trofeo Barcolana e il Trofeo Presidente della Repubblica; altri riconoscimenti guardano alla fedeltà, come il Trofeo Fulvio Molinari per il miglior armatore con almeno 20 edizioni alle spalle e il Master of The Old Sailors per chi ne ha disputate almeno 50.

Le origini nel 1969 e la svolta internazionale

La Società Velica di Barcola e Grignano era nata da pochi mesi quando, il 19 ottobre 1969, organizzò una regata aperta a tutte le barche del golfo, con un principio semplice: «Hai una barca a vela? E allora puoi partecipare». Il via fu dato agitando uno straccio rosso, e si presentarono 51 imbarcazioni, tutte di circoli della città. In poche ore il golfo offrì borino, levante, libeccio e ponente, prima di una bonaccia finale. Vinse Betelgeuse, una barca di nove metri timonata da Piero Napp della Società Triestina della Vela.

Fino al 1979 si imposero i circoli triestini, dalla Società Triestina della Vela allo Yacht Club Adriaco. La svolta arrivò negli anni Ottanta, quando il boom economico raggiunse anche la vela: nel 1980 la tedesca Rupe di Rudolf Hoffmeister firmò la prima vittoria straniera. Negli anni dell'entusiasmo italiano per la Coppa America, il Moro di Venezia guidato da Tiziano Nava vinse nel 1987 e nel 1989, mentre il successo di Uragan nel 1988, con Checco Battiston al timone, portò a Trieste le barche ultraleggere.

Nel decennio successivo Fanatic vinse nel 1990, nel 1993 e nel 1994, e il regolamento vietò i trapezi per ragioni di sicurezza. Fu anche l'epoca dei velisti sloveni: Mitja Kosmina, su Gaia Legend, si impose nel 1995, nel 1996 e nel 1997 e conquistò per sempre il Trofeo Triennale, disegnato dallo scultore triestino Nino Perizi.

I record della Barcolana dopo il 2000

Il neozelandese Neville Crichton dominò il nuovo decennio con Alfa Romeo, uno scafo di quasi 30 metri, vincendo nel 2003, 2004, 2006, 2007 e 2008. Kosmina, secondo per sette edizioni di fila, tornò al successo nel 2009 con Maxi Jena. Dal 2010 al 2014 la vittoria andò sempre alle barche dell'armatore sloveno Igor Simcic, e con la sua Esimit Europa 2 il tedesco Schümann vinse nel 2012 e nel 2013. Nel 2014 il circolo organizzatore era guidato da Mitja Gialuz, docente di diritto all'Università di Trieste e presidente più giovane della sua storia.

Nel 2016 i fratelli triestini Furio e Gabriele Benussi, riuniti sulla stessa barca, chiusero il percorso in 59 minuti e 59 secondi. L'anno dopo le iscritte furono 2.101, e nel 2018 la 50ª edizione salì a 2.689 barche con oltre 16.000 velisti: l'ultimo numero toccò alla nave scuola Amerigo Vespucci, iscritta simbolicamente. Prima del via le Frecce Tricolori sorvolarono la linea di partenza, e il manifesto dell'artista Marina Abramovic, col motto «We are all in the same boat», suscitò polemiche politiche. Vinse Spirit of Portopiccolo dei Benussi in 57 minuti e 4 secondi; nel 2019 il Guinness dei primati riconobbe il record di regata velica più grande del mondo.

Nel 2020, per la prima volta, la bora a quasi 50 nodi impedì di dare la partenza, e nel 2021 raffiche oltre i 40 nodi costrinsero ad accorciare il tracciato. Nel 2022 trionfò Deep Blue, prima barca statunitense e prima timonata da una donna a vincere: l'armatrice Wendy Schmidt chiuse in 57 minuti e 47 secondi. Nel 2025, con 1.865 partecipanti, Arca Sgr di Furio Benussi colse la terza vittoria consecutiva.

Trieste, «città della Barcolana»

La regata richiama in città folle enormi: nel 2007 le forze dell'ordine contarono 300.000 persone, e nel 2010 il bel tempo ne portò circa 400.000. Quell'anno il motto «Trieste città della Barcolana» comparve sui cartelli stradali. Al racconto delle giornate di regata si sono dedicati scrittori triestini come Magris, Rumiz e Covacich.

La manifestazione è stata presentata all'estero, da Londra a Monaco di Baviera e Tallinn, e nel 2019 si è gemellata con l'Island Sailing Club, il circolo che organizza la Round The Island a Cowes, sull'isola di Wight. Lo stesso anno Guido Guerzoni, docente dell'Università Bocconi, stimò in oltre 95 milioni di euro a edizione la ricaduta economica sul territorio di Trieste e del Friuli Venezia Giulia.

Domande frequenti

Perché la Barcolana si chiama così?

Il nome viene dal rione triestino di Barcola, dove ha sede il circolo che la organizza. Quello completo, Regata Coppa d'Autunno Barcolana, ricorda che la gara cade a ottobre, a conclusione della stagione agonistica.

Da dove si può seguire la Barcolana da terra?

Le alture del Carso attorno al golfo fanno da «stadio della vela» naturale: la partenza si osserva bene dal Faro della Vittoria e dalla strada del Friuli, l'intero campo di regata dalla Strada Napoleonica, il tracciato di 3,7 chilometri fra Prosecco e l'obelisco di Opicina. Dalle Rive, dal Molo Audace e da piazza Unità d'Italia si seguono invece a livello del mare il passaggio alla prima boa e l'arrivo.

Info utili

Dove si trova
Trieste (TS)