Grande Guerra · 3 min di lettura

Battaglia di Pradis: i combattimenti del novembre 1917 e il cimitero di Val da Ros

La battaglia di Pradis, a Clauzetto, scontro della ritirata di Caporetto, e il cimitero di Val da Ros col portale fatto di canne di fucile d'epoca.

La battaglia di Pradis si combatté il 5 e il 6 novembre 1917 fra Pielungo, nel comune di Vito d'Asio, e Pradis, frazione di Clauzetto sulle Prealpi Carniche, durante la ritirata di Caporetto. I soldati caduti dei due schieramenti furono raccolti nel cimitero di guerra di Val da Ros, l'unico del Friuli Occidentale.

Pradis nella ritirata di Caporetto

Dopo lo sfondamento di Caporetto, l'esercito italiano ripiegava verso la linea del Piave. Fra Pielungo e Pradis, alcuni reparti arrivati dalla Carnia cercarono di spezzare l'accerchiamento delle forze tedesche e austroungariche e di fermarne l'avanzata. Nei due giorni di combattimenti le armate tedesche ebbero la meglio e travolsero le truppe italiane.

Lo scontro è ricordato come uno dei momenti cruciali della ritirata, e il conflitto entrò di colpo nella vita della gente comune di Clauzetto e di Vito d'Asio.

Val da Ros, il cimitero dei due fronti

Subito dopo la battaglia, i soldati tedeschi e i civili del posto seppellirono i morti di entrambe le parti in piccoli cimiteri di guerra; a Val da Ros furono gli abitanti a dare la prima sistemazione alle tombe. Finito il conflitto, vi furono trasferiti i resti sepolti nei cimiteri di Pielungo e di Forno.

Il cimitero di guerra di Val da Ros fu inaugurato nel 1920 e accolse 218 italiani, una sessantina di tedeschi e un austroungarico. Dagli anni Trenta le salme furono portate altrove: quelle italiane trovarono posto in uno degli ossari del regime fascista.

Che cosa resta nella valletta del monte Dagn

Il cimitero occupa una valletta solitaria chiusa dai boschi, ai piedi del monte Dagn, ed è fra i principali luoghi della memoria di guerra sulle montagne del Pordenonese. Restano il muro di cinta originale e il portale d'ingresso, montato con canne di fucile d'epoca.

Al centro si alza un monumento a forma di piramide; attorno stanno numerose lapidi dei soldati italiani, le croci sulle tombe tedesche e una croce tedesca in ferro battuto. Nelle famiglie dei due paesi i racconti della battaglia sono passati di generazione in generazione, ormai come testimonianze indirette. Giuliano Cescutti e Paolo Gaspari hanno ricostruito le vicende nel libro «Generali senza manovra. La battaglia di Pradis di Clauzetto nel racconto degli ufficiali combattenti», pubblicato da Gaspari editore nel 2007.

Il sentiero della battaglia di Pradis

Un sentiero tocca i luoghi degli scontri: parte da Pielungo di Vito d'Asio e arriva al cimitero di Val da Ros. Il primo tratto sale ripido fra le case e poi nel bosco, fino al passo di Sompielungo.

Dal passo il tracciato scende, attraversa il rio Molin e riprende a salire fino a Val da Ros.

Domande frequenti

Come si arriva in auto al cimitero di Val da Ros della battaglia di Pradis?

Da Clauzetto si prende la strada provinciale SP55, via Pradis di Sopra, in direzione di Pielungo: dopo 4,2 chilometri, circa un chilometro oltre il paese di Orton, il cimitero compare sulla sinistra, con lo spazio per parcheggiare accanto.

Info utili

Dove si trova
Clauzetto, Vito d'Asio (PN)

Fa parte di: Cimiteri monumentali e sacrari del Friuli