La Casera Bordaglia di Sotto è una malga a 1565 metri nel gruppo del Coglians, nelle Alpi Carniche, sopra la località di Pierabech nel comune di Forni Avoltri. Sorge in una radura del bosco accanto alla chiesetta di San Giovanni Bosco ed è la prima sosta del sentiero CAI 142 che sale al lago Bordaglia.
La radura e la chiesetta di San Giovanni Bosco
Attorno alla casera il bosco di Bordaglia, fitto di faggi e abeti rossi, si apre in un pascolo da cui si gode un'ampia vista panoramica. Sul margine nord del prato sta la piccola chiesa dedicata a San Giovanni Bosco, che le guide escursionistiche chiamano anche chiesetta di Don Bosco. Poco lontano una fontana dà acqua a chi è in cammino.
Le montagne della valle sono protette dal parco del monte Coglians e dall'oasi di Bordaglia, che una guida indica come la più vasta zona di rifugio faunistico del Friuli. Fra i boschi e i pascoli vivono marmotte, camosci e caprioli; più di rado si possono osservare il gallo cedrone e la pernice.
Da Pierabech per il sentiero CAI 141
L'accesso parte da Forni Avoltri: appena fuori dal paese, in direzione di Sappada, si supera il ponte sul torrente Degano e si gira a destra verso Pierabech, a 1068 metri. Si lascia l'auto in località Piano della Guerra, vicino allo stabilimento dell'acqua Goccia di Carnia, e si segue la carrozzabile fino alla cava di marmo. Qui, sulla destra, comincia il sentiero CAI 141, detto «Sentiero Naturalistico»: un ponticello di legno scavalca il Degano e una larga carrareccia entra nel bosco.
Lungo la salita il rio Bordaglia scorre in una forra rocciosa, dove l'acqua forma pozze limpide e piccole cascate. Il tracciato incrocia poi la strada forestale, la segue accanto al torrente e guadagna quota con alcuni tornanti, spesso tagliati da scorciatoie. A un bivio la diramazione di destra, col segnavia 141, va verso la casera Ombladet; a sinistra il sentiero CAI 142 sale fra bosco e larghe radure e in circa mezz'ora porta alla casera.
Oltre Bordaglia di Sotto, verso il lago
Dietro la chiesetta il sentiero 142 riprende con svolte ripide, e il bosco si dirada lasciando spazio a prati aperti. Dopo una trentina di minuti si incontra una fontana della Grande Guerra, restaurata, e circa 200 metri di dislivello più in alto si arriva alla casera Bordaglia di Sopra. Poco sotto, sulla destra, si stende il lago Bordaglia, chiuso in una conca glaciale fra larici secolari.
Dalla casera superiore il sentiero 142a raggiunge in una mezz'ora il passo Giramondo, a 2005 metri, sul confine con l'Austria; fra il lago e il valico si riconoscono i resti delle posizioni avanzate con cui, nella Prima guerra mondiale, Italia e Austria si fronteggiavano. Per il ritorno si può scendere per la via di salita, oppure passare per la sella di Sissanis e l'omonima casera, da cui una strada sterrata rientra in valle poco prima della stretta di Fleons, la gola scavata dal torrente.
Domande frequenti
Si può salire alla Casera Bordaglia di Sotto d'inverno?
Sì, con le ciaspole o i ramponcini, secondo lo stato della neve: dal Piano della Guerra il percorso invernale misura 8 chilometri fra andata e ritorno, con 530 metri di dislivello e circa quattro ore di cammino. Prima di partire va consultato il bollettino valanghe.
Con quale altro nome è nota la Casera Bordaglia di Sotto?
Alcune guide escursionistiche la chiamano Casera Bordaglia Bassa. Il nome Bordaglia ricorre anche nel rio, nel bosco, nel lago e nella Creta di Bordaglia, la montagna da cui scendono ghiaioni rossastri verso il passo Giramondo.
