Il monte Talm è una cima di 1728 metri a Rigolato, prima elevazione a oriente delle Dolomiti Pesarine e spartiacque fra la Val Degano e la Val Pesarina. Sulla vetta, raggiunta da sentieri su entrambi i versanti, sta la Campana dell'Amicizia, che unisce le comunità di Rigolato e di Prato Carnico.
Le valli e i versanti del Talm
Le due valli che il monte separa sono due delle sette valli della Carnia. Il Talm chiude a est la catena che delimita a nord la Val Pesarina e si spinge come un «promontorio» verso la valle di Rigolato e di Forni Avoltri: questa posizione isolata lo rende un punto d'osservazione aperto in ogni direzione.
I due fianchi hanno un aspetto molto diverso. A sud, verso Prato Carnico, un pendio d'erba sale con pendenza regolare fino ai prati sommitali. A nord il costone è coperto da un bosco fitto e si fa più ripido salendo; la tempesta Vaia del 2018 vi abbatté tronchi e rami, rimasti ammassati sul sentiero. Verso ovest la dorsale scende nel bosco con alcuni saliscendi e piccole vallette fino alla Sella di Talm, a 1630 metri, passando accanto alla Baita Diana, il rifugio privato dei Cacciatori di Rigolato, a quota 1617.
Dalla vetta, dalle Carniche alle Dolomiti
La cima offre una vista sulle Alpi e Prealpi Carniche che si allarga alle Dolomiti verso sud-ovest e alle Alpi Giulie verso nord-est. In primo piano domina il gruppo del monte Coglians, affiancato dai Monti di Volaia e dalle Chianevate, mentre attorno si riconoscono il Fleons, l'Avanza, la Cima della Miniera, il Chiadenis, il Peralba e il gruppo del Rinaldo.
Sullo stesso crinale del Talm si allineano verso ovest le Crete di Chiampizzulon, il Pleros, il Cimone e il Tuglia; più lontano compaiono il gruppo del Clap e la Creta di Mimoias. Oltre i rilievi della Val Pesarina spuntano le moli del Pelmo e dell'Antelao. Dalla parte opposta corre la dorsale del Col Gentile verso i monti di Sauris e, al di là dell'ampio solco della Val Degano, si scorgono le piste dello Zoncolan.
La Campana dell'Amicizia e gli alpini
La Campana dell'Amicizia fu donata dai gruppi «Rigolato» e «Val Pesarina» dell'ANA, l'Associazione Nazionale Alpini, per rappresentare il legame antico fra le genti delle valli sottostanti. In particolare unisce Rigolato e Prato Carnico, da cui partono le due vie principali per la vetta: la prima dalla frazione di Ludaria, la seconda da Sostasio.
Ogni anno, l'ultima domenica di agosto, le due comunità celebrano lassù il loro gemellaggio con una pastasciutta preparata dai capigruppo degli alpini.
Boschi, fiori e mulattiere della Sella di Talm
Il versante settentrionale confina con l'area dei Piani di Vas, di Chiampizzulon e di Tuglia, fra i comuni di Rigolato e Forni Avoltri, sulle pendici nord-orientali delle Dolomiti Pesarine. È un terrazzo di origine glaciale sovrastato dal monte Pleros e dalla Creta della Fuina, le cui pareti precipitano per circa 600 metri e lasciano cadere a valle valanghe e scariche di detriti.
Fra i pascoli crescono larici radi e sottili, pini mughi, rododendri, genziane e le Scarpette di Venere, e in primavera fioriscono i botton d'oro. Vi vive la salamandra alpina, e nelle zone umide all'ingresso del pascolo di Malga Tuglia l'erioforo apre i suoi ciuffi bianchi simili a fiocchi di neve.
I sentieri CAI 227 e 228 collegano il rifugio Chiampizzulon, a 1630 metri, e Malga Tuglia. Un tempo gli abitanti dell'alta Val Degano li percorrevano a piedi per raggiungere la Pieve di Gorto, a Ovaro; nella Prima e nella Seconda guerra mondiale divennero mulattiere militari per il trasporto di munizioni, armi e viveri, e in alcuni punti restano trincee, postazioni e canalette di scolo in pietra. Nel 2022 i due sentieri furono segnalati al censimento «I Luoghi del Cuore» del FAI.
Tre salite al monte Talm
Da Prato Carnico, a 750 metri, il sentiero CAI 226 parte dalle ultime case della frazione di Coi, segue un impluvio nel bosco e con 200 metri di dislivello sbuca sulla strada del rifugio Monte Talm, a quota 1100. Una rotabile comoda ma ripida porta poi a un tornante a 1500 metri, dove i segnavia lasciano la carrareccia e risalgono il pendio erboso fino in vetta.
Dai Piani di Vas, sopra Ludaria, l'anello di 10,6 chilometri con 744 metri di dislivello è di media difficoltà. Si sale alla Sella di Talm per la strada forestale e i sentieri 227 e 228a, si percorre la cresta col 226a, si scende a sud col 226 fino alla pista 228 e si rientra alla sella; da lì si raggiunge il rifugio Chiampizzulon e si torna al parcheggio.
La via più impegnativa parte da Ludaria, a 824 metri, presso la chiesa di Sant'Anna. Per il 227 si scende alla frazione di Casadorno, con uno scorcio su Givigliana e sul Coglians, e si attacca il 226 sul versante nord: la traccia nel bosco diventa a tratti labile e raggiunge la cresta orientale dopo quasi tre ore. D'inverno la cresta e la discesa verso sud richiedono attenzione, e con la neve servono ARTVA, pala e sonda; chi è poco allenato può fermarsi al rifugio Chiampizzulon.
Domande frequenti
Come si arriva in auto al monte Talm?
Dall'autostrada A23, uscita Carnia, si raggiunge Tolmezzo e, superata Villa Santina, si segue la strada 355 in direzione di Sappada fino a Rigolato. Dal centro si gira a sinistra per Ludaria e, seguendo i cartelli del rifugio Chiampizzulon, si arriva al parcheggio dei Piani di Vas.
Ci sono fonti d'acqua sui sentieri del monte Talm?
Lungo l'anello dai Piani di Vas non se ne incontrano, e nelle giornate calde bisogna portare con sé una scorta adeguata.
