Natura & Wildlife · 3 min di lettura

Acquario marino di Trieste: le vasche dell'Adriatico nella vecchia pescheria

L'Acquario marino di Trieste, nell'ex pescheria centrale del 1913 sulle rive, con le vasche degli ambienti dell'Alto Adriatico e lo stagno carsico.

Acquario marino di Trieste: la vecchia pescheria con la torre dell'orologio sul molo e barche
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

L'Acquario marino di Trieste, che il Comune chiama Civico Aquario Marino, fu inaugurato nel 1933 nell'edificio della pescheria centrale, affacciato sul mare. Al pianterreno le sue vasche mostrano pesci e invertebrati dell'Alto Adriatico, mentre al piano di sopra un vivarium raccoglie anfibi e rettili del Friuli Venezia Giulia e delle regioni vicine.

La pescheria di Giorgio Polli a Trieste

L'architetto Giorgio Polli progettò l'edificio nel 1913, sul lungomare della zona del porto. La costruzione ha la forma di una basilica: tre navate assicurano spazi ampi, e gli inserti in vetro e cemento uniscono solidità e leggerezza. Sotto il pronao, lo spazio coperto davanti all'ingresso, si tenevano le aste del pesce. Il campanile con l'orologio, sul lato sinistro, nascondeva invece il serbatoio dell'acqua marina che serviva i banchi di vendita.

Cessata la funzione di mercato, l'edificio è dedicato a esposizioni e incontri culturali: la sala delle navate, chiamata Salone degli Incanti, offre alle mostre 2.000 metri quadrati.

L'acqua del golfo nella torre

Le vasche si riempiono con acqua presa direttamente dal mare. Una pompa la preleva alla base del molo e la spinge nella torre dell'orologio, a circa 10 metri d'altezza, dentro una grande vasca di decantazione, dove l'acqua sosta prima dell'uso. Da lì scende per caduta fino al pianterreno. Il sistema funziona a ricambio continuo e lascia intatto il plancton contenuto nell'acqua.

Da Müller ai restauri degli anni Novanta

Nel 1933 le vasche erano meno numerose e la tecnica era quella del tempo. Müller, allora direttore del Museo Civico di Storia Naturale, ideò gli impianti per scaldare l'acqua nei mesi invernali e per immettere aria nelle vasche, così da rinnovarne l'ossigeno: le sue soluzioni rimasero in uso fino agli anni Sessanta, quando arrivò la prima ristrutturazione.

Un secondo intervento, alla fine degli anni Novanta, cambiò impianti e vasche e ricavò nella sala centrale una vasca studiata per i pinguini. Attraverso i lavori, il percorso ha mantenuto l'impianto didattico con cui era nato negli anni Trenta.

Marco, il pinguino venuto dal Sudafrica

I pinguini comparvero nel 1953, quando giunse il primo esemplare, chiamato Marco. Raccolto in Sudafrica, visse in cattività per più di trent'anni, diventò la mascotte della città e fu conosciuto in mezza Europa. Anche gli altri pinguini ospitati al pianterreno, della specie Spheniscus demersus, provenivano dal Sudafrica.

Le vasche dell'Acquario marino

Il pianterreno allinea una trentina di vasche di misure diverse. Le cinque maggiori ricostruiscono gli ambienti tipici dell'Alto Adriatico: un allevamento di mitili, le barriere artificiali sommerse, un relitto, un molo e il mare aperto, detto ambiente pelagico. Nelle minori vivono specie del Mediterraneo come branzini, orate, cefali, mormore, dentici, scorfani e murene, accanto ad aragoste, astici, granchi, stelle marine e bivalvi.

Squali e razze nuotano nella grande vasca ottagonale. La raccolta è dedicata soprattutto alla fauna del golfo di Trieste, con una sola eccezione: una vasca riservata alla barriera corallina.

Rettili e stagni carsici al primo piano

Il primo piano accoglie il rettilario, che in precedenza stava al Museo Civico di Storia Naturale. In un grande terrario è ricostruito uno stagno carsico, l'ambiente d'acqua dolce della parte orientale della regione, dove si riproducono rospi comuni, rane verdi e ululoni. Le teche mostrano pesci d'acqua dolce e tre specie di vipere dell'Italia nord-orientale, mentre un terrario verticale contiene grandi rettili tropicali come pitoni, boe e iguane.

Anche gli animali esotici vengono dal territorio. Sono esemplari raccolti in Friuli Venezia Giulia, finiti in natura perché i proprietari li avevano liberati o perché erano fuggiti. La loro esposizione non vuole incoraggiarne l'allevamento: ricorda che rilasciarli è un illecito e mette a rischio le popolazioni di animali native della regione.

Domande frequenti

Dove si trova l'Acquario marino di Trieste?

Al Molo Pescheria 2, lungo riva Nazario Sauro, nell'edificio dell'ex pescheria centrale.

L'ingresso all'Acquario marino di Trieste è a pagamento?

Sì, per la visita si paga un biglietto.

Come arrivare

La stazione ferroviaria più vicina è Trieste Centrale, a 1,4 km di strada: ci si arriva a piedi.

Per chi arriva in auto dalla SS202, l'uscita più vicina è Valmaura - Stadio: restano 4,3 km, 5 minuti.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino al centro del comune.

Info utili

Dove si trova
Trieste (TS)
Coordinate
45,65028 N, 13,77028 E (centro di Trieste) · Apri su Google Maps

Strade © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

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