Natura & Wildlife · 4 min di lettura

Isola della Cona a Staranzano, la palude rinata alla foce dell'Isonzo

L'Isola della Cona, a Staranzano, è un'area umida ricreata su ex coltivi alla foce dell'Isonzo, con i pascoli dei cavalli Camargue e due sentieri a piedi.

Palude dell'Isola della Cona: passerella di legno, osservatorio, cavalli bianchi, aironi e anatre
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

L'Isola della Cona è l'area umida che occupa la sponda sinistra della foce dell'Isonzo, nel comune di Staranzano, cuore della riserva naturale regionale istituita nel 1996. Ricreata su vecchi campi coltivati, accoglie i cavalli bianchi Camargue e oltre 340 specie di uccelli, quasi un terzo delle quali vi nidifica.

La Riserva della Foce dell'Isonzo

L'Isonzo nasce a 1.100 metri di quota in Val Trenta, in Slovenia, e scende dalle Alpi Giulie fino all'Adriatico. Nei suoi ultimi 15 chilometri si stende la Riserva naturale regionale della Foce dell'Isonzo, nata con l'articolo 47 della legge regionale 42/96: misura 2.338 ettari, 1.154 dei quali in mare, divisi fra i comuni di Staranzano, San Canzian d'Isonzo, Fiumicello e Grado. La riserva comprende tre zone: l'Isola della Cona sulla riva sinistra, l'oasi del Caneo su quella destra e Valle Cavanata, palude a ovest della foce in direzione di Grado.

Per la Regione è la zona umida costiera più settentrionale del Mediterraneo, al margine orientale della pianura padana. Il sito Natura 2000 IT3330005 porta il nome «Foce dell'Isonzo - Isola della Cona», e lo stesso nome ha l'area Ramsar, cioè la zona umida tutelata da una convenzione internazionale: individuata dalla Regione nel 2015 e dallo Stato nel 2016, ottenne il riconoscimento internazionale nel 2025. Il chiurlo maggiore è l'uccello simbolo della riserva.

Dai campi alla «grande palude»

Il nome Cona significa «grande palude», eppure il paesaggio che porta questo nome è stato ricostruito. Fra il 1980 e il 1990, su impulso del naturalista Fabio Perco, un'area agricola fu riportata allo stato naturale: la chiusura di uno dei canali permise di trattenere l'acqua prelevata dall'Isonzo e di ricreare un ambiente d'acqua dolce, diverso sia dalle lagune salmastre sia dal mare della foce.

Con tecniche di ingegneria naturalistica e fondi europei sono stati restaurati circa 200 ettari fra paludi d'acqua dolce, praterie e canneti, per metà su terreni di proprietà privata, anche con gli incentivi regionali del Piano di Sviluppo Rurale. Il centro visite e gli osservatori sono stati ricavati da vecchie stalle. Accanto lavora la Stazione biologica Isola della Cona, che raccoglie i dati su flora, fauna e vegetazione e pianifica gli interventi nella riserva. Il progetto europeo POSEIDONE ha finanziato l'acquisto di un terreno agricolo vicino, destinato a tornare zona umida, e una torretta per l'osservazione degli uccelli.

I cavalli Camargue della Cona

I cavalli bianchi giunsero sull'isola nel 1991 da un allevamento in una zona umida simile vicino a Ferrara. Discendono dal cavallo Camargue del delta del Rodano, la cui versione nostrana prende il nome di Cavalli Delta. Ha zampe corte e robuste per i terreni pesanti, zoccoli durissimi che resistono all'umidità, un'indole curiosa ma equilibrata. Si nutre di erbe salmastre e sa brucare anche sotto il pelo dell'acqua.

Liberi nella riserva, i cavalli contengono la crescita della vegetazione. Insieme ai bovini al pascolo semibrado, mantengono gli oltre 100 ettari di pascoli ripristinati sull'isola, dove la varietà delle piante e degli animali è cresciuta molto.

Uccelli e fiori dei pascoli

Ogni stagione porta specie diverse, perché attorno alla foce ruotano le migrazioni di uccelli provenienti dalle regioni comprese fra l'Europa centro-settentrionale e la Siberia. Durante la migrazione e lo svernamento si contano in media 25.000 uccelli acquatici, con grandi gruppi di oche nei mesi invernali. Aironi, folaghe, germani reali, alzavole, marzaiole e gabbiani frequentano le acque. Nei pascoli nidificano il cavaliere d'Italia e la pavoncella, mentre anatre, limicoli e rapaci vi cercano cibo.

Le specie vegetali censite sono oltre 650. Fra le piante rare che fioriscono sui prati pascolati ci sono l'altea (Althea officinalis) e l'orchidea di palude (Orchis palustris), insieme alla piantaggine di Cornut (Plantago cornutii) e all'aglio odoroso (Allium suaveolens). Considerata fra i migliori siti d'Italia per il birdwatching, la riserva ricevette nel 2010 il Green Globe Award.

Sentieri e osservatori dell'Isola della Cona

L'isola si percorre soltanto a piedi, fra paludi dolci, distese salmastre, canneti, boschi e prati. I due sentieri partono e tornano al centro visite. Il sentiero ad anello, lungo 2 chilometri, richiede circa 45 minuti e tocca il «Museo della papera», da cui si vedono il ripristino d'acqua dolce, dove spesso pascolano i cavalli, e l'osservatorio della Sarsegna; lì aironi, gabbiani, rallidi, oche e anatre si radunano di solito a centinaia.

Il sentiero del Mondo Unito attraversa i prati del Biancospino e il Mezza Cona, raggiunge la foce del fiume e arriva a Punta Spigolo: andata e ritorno sono 10 chilometri, circa tre ore di cammino. Lungo i percorsi, molti punti d'osservazione schermati e due grandi osservatori permettono di guardare gli animali senza disturbarli; alcuni gradini e una passerella di legno li rendono inadatti alle carrozzine.

Domande frequenti

Come si arriva all'Isola della Cona?

Si prende l'autostrada A4 fino all'uscita di Monfalcone, poi la strada provinciale per Grado, seguendo le indicazioni per la Riserva Naturale Foce dell'Isonzo o per l'Isola della Cona. Da Grado si arriva anche in bicicletta, lungo una pista ciclabile.

L'ingresso all'Isola della Cona è a pagamento?

Sì, per entrare serve un biglietto.

Dove sfocia l'Isonzo, oltre l'Isola della Cona?

Il fiume sbocca in mare a Punta Sdobba, davanti a una vasta secca chiamata Isola dei Gabbiani, dove vive una numerosa colonia di cigni reali.

Come arrivare

La stazione ferroviaria più vicina è Monfalcone, a 9,9 km di strada (15 minuti in auto).

In auto, dall'autostrada si esce al casello di Trieste Lisert: poi 12,5 km, 18 minuti di guida.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino a Isola della Cona.

Info utili

Dove si trova
Staranzano (GO)
Coordinate
45,75655 N, 13,49963 E (Isola della Cona) · Apri su Google Maps

Strade e posizione © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze