La neve in Friuli oltre lo sci è quella delle attività invernali per chi non scende in pista: ciaspole, slitte trainate dai cani, arrampicata sulle cascate di ghiaccio e parchi giochi per i bambini. Si praticano fra boschi, laghi e gole, dal Tarvisiano, fra le Alpi Giulie, a Sappada, alla Carnia e all'altopiano di Piancavallo, a nord di Pordenone.
Tarvisio, gli husky e i laghi di Fusine
Il comprensorio di Tarvisio si stende in val Canale, nell'angolo dove si toccano i confini di Italia, Austria e Slovenia, sui pendii e nella conca di una foresta demaniale millenaria di 24mila ettari, indicata come la più grande d'Italia. Nella piana di Fusine una pista di 14 chilometri è condivisa fra gli sciatori di fondo e i musher, cioè i conducenti delle slitte tirate dai cani.
Proprio vicino ai laghi di Fusine ha sede la Scuola internazionale di mushing-sleddog di Ararad Khatchikian, il musher che prese parte alla spedizione «Sulle orme di Balto», 1200 chilometri in Alaska. A Fusine alleva e addestra cani di razza siberian husky. Sulla slitta ci si può far trainare con un istruttore esperto, oppure provare a condurla da sé lungo i sentieri innevati della piana.
Nei boschi del Tarvisiano corre una fitta rete di itinerari per le ciaspole, divisi per difficoltà. I due anelli del lago di Fusine e della val Saisera, nel comune di Malborghetto-Valbruna, hanno dislivelli lievi e si percorrono anche coi bambini; in val Saisera il tracciato del Saisera Wild Track somma 15 chilometri di percorsi innevati. Chi è allenato sale al rifugio Zacchi per un sentiero del CAI che parte vicino al parcheggio del secondo lago di Fusine.
Il parco giochi sulla neve dei più piccoli si chiama Tarvislandia e sta dove partono gli impianti, sulla piana dell'Angelo, nel tratto fra Camporosso e Tarvisio: gonfiabili, campo scuola, snowtubing, area slitte e un mini trampolino. Lo attraversa un bob su rotaia che scende per 880 metri dal colle del Combattente fino al centro del parco. Per pattinare, il palaghiaccio PalaVuerich si trova a Pontebba, a una ventina di chilometri da Tarvisio.
Sappada fra le ciaspole e l'Acquatona
La conca di Sappada si apre a 1250 metri di quota, chiusa fra le Dolomiti pesarine e le cime della catena carnica principale. Le seggiovie del Monte Siera, di Miravalle e di Hochbolt salgono dal fondovalle ai rifugi in quota. Dal Rifugio 2000, a 2000 metri, parte la ciaspolata verso i Laghi d'Olbe: un'ora e mezza di salita per 300 metri di dislivello, fino a 2156 metri, su una traccia di solito ben battuta e di difficoltà media. Altre mete delle uscite con le racchette da neve sono i Fienili di Pescol e il Monte Ferro, quest'ultimo anche nelle ore del crepuscolo.
Lungo il Piave, la gola dell'Orrido dell'Acquatona è da sempre stimata da chi arrampica sulle cascate di ghiaccio, principianti compresi: l'accesso è facile, il ghiaccio è di qualità costante e le soste e le calate sono già attrezzate. Per ridurre le code alla base delle colate, la guida alpina Riccardo Del Fabbro vi attrezzò una serie di monotiri in tre settori. Al primo si arriva scendendo nel letto del Piave e superando il fiume con una traversata tirolese; il terzo, la colata «Acquatona», alta 35 metri e di grado 6, si scorge dal ponte di legno che scavalca la gola.
Completano l'inverno di Sappada le slitte coi cani, il pattinaggio, le gite a cavallo e in motoslitta e un parco giochi sulla neve che porta anch'esso il nome di Nevelandia. Nella vicina Forni Avoltri si pratica il biathlon.
Dallo Zoncolan al Varmost in Carnia
Il monte Zoncolan, tappa di memorabili edizioni del Giro d'Italia e chiamato dagli appassionati «Kaiser», ha di fronte il monte Coglians, che nessun'altra vetta del Friuli Venezia Giulia supera in altezza. Sotto la neve offre, accanto alle piste, passeggiate con le ciaspole, pattinaggio sul ghiaccio, aree per i più piccoli e discese in slittino.
Forni di Sopra e Sauris formano il comprensorio del Varmost, dove i bambini che non sciano hanno una pista di slittino. I due paesi sono uniti dal cammino delle Pievi, 18 chilometri percorribili anche d'inverno ma soltanto da escursionisti esperti, dopo aver controllato l'apertura dei rifugi e i bollettini della neve; la seggiovia del Varmost ne accorcia il tragitto. Fra le valli carniche si organizzano gite a tema, dal phototrekking all'osservazione del cielo stellato, e si arrampica sulle cascate ghiacciate.
Piancavallo, Nevelandia e il bob su rotaia
Piancavallo, in friulano Plancjaval, è una frazione di Aviano a 1280 metri, ai piedi del monte Cavallo (2251 metri). Nacque alla fine degli anni Sessanta e fu la prima stazione sciistica italiana dotata di innevamento programmato. Nelle giornate limpide, dalle sue cime lo sguardo scende sulla pianura friulana fino all'Adriatico. Chi non scia cammina con le ciaspole nei boschi della Conca delle Roncjade, pratica il nordic walking o pedala in fat-bike.
Per i bambini c'è Nevelandia, 25mila metri quadrati di parco con tre tappeti mobili, castelli gonfiabili, un'area per lo sci, una per slitte e bob, una per lo snowtubing e un recinto per i più piccoli. Accanto alla pista Salomon corre l'Alpine coaster, un bob su rotaia con pendenze del 15%, mentre il palazzetto del ghiaccio ospita pattinatori e partite di hockey.
Bollettino valanghe e attrezzatura di sicurezza
Alcune di queste attività si svolgono in alta montagna e chiedono una preparazione fisica e tecnica adeguata. D'inverno il manto nevoso cambia in fretta col mutare del tempo, e chi esce fuori dagli ambiti controllati, come i comprensori sciistici, deve conoscere bene come la neve si trasforma e si assesta. Prima di ogni uscita si consulta il bollettino valanghe regionale, pubblicato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. È buona norma portare l'ARTVA, l'apparecchio di ricerca dei travolti da valanga, insieme a pala e sonda, e saperli usare; le guide e gli altri professionisti della montagna della regione accompagnano chi non ha questa esperienza.
Domande frequenti
Per la neve in Friuli oltre lo sci serve essere allenati?
Non per le ciaspole di Sella Nevea: affacciata sul versante sloveno delle Alpi Giulie fra il monte Canin e il Montasio, vi si cammina sulla neve senza un allenamento particolare.
