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Musei, collezioni e aree archeologiche: che cosa custodiscono e che cosa si vede durante la visita.
Aquileia, comune friulano sorto come colonia romana nel 181 a.C., con il foro, il porto sul Natissa, la basilica di Poppone e il Museo Paleocristiano.
Gli arrotini della Val Resia, affilatori ambulanti di Stolvizza a Resia: dalla krosma portata sulla schiena alla bicicletta, fino alle botteghe in Romania.
Casa Cavazzini a Udine, palazzo del Cinquecento sede del museo d'arte moderna, con le tempere dipinte nel 1938 da Afro Basaldella e una cisterna alla veneziana.
Il castello di Udine, palazzo cinquecentesco dei luogotenenti veneziani su un colle artificiale, con il Salone del Parlamento dipinto da Amalteo e Tiepolo.
Il porto fluviale romano di Aquileia: banchine del I secolo d.C. sul vecchio letto del Natisone, blocchi d'ormeggio, un lungo magazzino e la Via Sacra.
Il Museo Etnografico del Friuli a Udine, raccolta di cultura popolare in palazzo Giacomelli, con ex voto, orologi della Val Pesarina e costumi tradizionali.
L'Acquario marino di Trieste, nell'ex pescheria centrale del 1913 sulle rive, con le vasche degli ambienti dell'Alto Adriatico e lo stagno carsico.
Il castello di Miramare a Trieste, dimora in pietra d'Istria voluta da Massimiliano d'Asburgo, con la saletta della fregata Novara e il castelletto nel parco.
Il castello di San Giusto a Trieste, fortezza triangolare degli Asburgo eretta fra il 1468 e il 1636, con l'armeria e 130 reperti romani nel bastione Lalio.
Il Museo della Bora a Trieste, raccolta sul vento della città nata nel 2004, con i venti in bottiglia, l'archivio di Silvio Polli e il Borarium a Opicina.
Il Museo Revoltella di Trieste, galleria d'arte moderna nata nel 1872, con le stanze del barone, le sculture di Pietro Magni e le sale di palazzo Brunner.
Il Museo Sartorio a Trieste è la villa neoclassica dei mercanti Sartorio, con i salotti dell'Ottocento, il Trittico di Santa Chiara e i disegni di Tiepolo.
La Risiera di San Sabba a Trieste, pileria trasformata in lager nel 1943, col forno crematorio distrutto nel 1945 e il memoriale in cemento di Romano Boico.
Il teatro romano di Trieste, edificio di età augustea sul colle di San Giusto, restaurato da Quinto Petronio Modesto e riportato alla luce nel 1938.
Il Monte San Michele a Sagrado, altura del Carso contesa nella Grande Guerra, con le quattro cime, la galleria cannoniera di Cima 3 e il museo sul piazzale.
Il Museo di Archeologia Subacquea di Grado, sul lungomare Nazario Sauro, espone lo scafo ricomposto della Iulia Felix e le anfore del suo carico di pesce.
La rocca di Monfalcone, fortezza sul Carso rifatta da Venezia nel Cinquecento, con il fossato, i segni dei mortai austro-ungarici e il museo speleologico.
Il castello di Torre a Pordenone, dimora dei conti di Ragogna su un'altura del Noncello, col piano nobile seicentesco e l'Annunciazione della cappella.
Il Museo dell'emigrazione di Cavasso Nuovo, nel Palazàt dei Polcenigo-Fanna: lettere, passaporti e foto in dodici sezioni, dai mosaicisti alle vedove bianche.
Museo Casa Clautana a Claut, raccolta etnografica sulla vita delle donne clautane, con cucina, camera e dispensa ricostruite e una casa del XVI secolo.
Palazzo Ricchieri a Pordenone, dimora nobiliare cresciuta attorno a una casa-torre del XIII secolo, con il ciclo di Tristano e Isotta e il museo civico.
La Scuola Mosaicisti del Friuli a Spilimbergo, nata nel 1922 con l'Umanitaria di Milano, decorò il Foro Italico ed espone le opere dei suoi allievi.