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Sotto molte città del Nord-Est restano le città romane: il porto fluviale di Aquileia con le sue banchine, il teatro di Trieste ai piedi di San Giusto, il teatro di Verona col suo museo archeologico, il criptoportico di una domus sei metri sotto piazza Duomo a Vicenza. Prima dei Romani c'erano il villaggio su palafitte del Livelet e la necropoli paleoveneta di Este, e dal mare di Grado è riemersa la nave Iulia Felix col suo carico. Qui musei e siti archeologici del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, insieme a quelli d'arte, regione per regione.
In Friuli Venezia Giulia molti musei stanno nei castelli e nelle ville di Trieste, da Miramare al Museo Sartorio coi disegni di Tiepolo, e nell'archeologia di Aquileia e di Grado, dove si vede la nave romana Iulia Felix. Altri raccontano un mestiere, come la Scuola Mosaicisti di Spilimbergo e gli arrotini della Val Resia, e la Risiera di San Sabba ricorda il lager nazista di Trieste.
Da non perdere: i Capolavori dell'Istria con Paolo Veneziano, Vivarini e Carpaccio, e la Gipsoteca con quattro calchi di Canova
Anna Segrè Sartorio morì nel 1946 e lasciò la villa di famiglia al Comune di Trieste, che la aprì come museo nel marzo 1954. Fra sale Biedermeier e neogotiche custodisce il Trittico di Santa Chiara e i 254 disegni di Tiepolo comprati da Giuseppe Sartorio nel 1893.
Il barone Pasquale Revoltella, vicepresidente della Compagnia universale del canale di Suez, morì nel 1869 lasciando a Trieste la sua casa su piazza Venezia. Il museo nacque nel 1872 e dal 1991 occupa tre palazzi, con circa 350 dipinti e sculture su 4000 metri quadrati.
Da non perdere: la Sala delle celle con 17 celle del 1944 quasi intatte, la Sala delle Croci e la Cella della morte; la visita al memoriale è gratuita
Dal 4 aprile 1944 la Risiera di San Sabba ebbe un forno crematorio progettato da Erwin Lambert, fatto saltare dai nazisti nella notte fra il 29 e il 30 aprile 1945. Il memoriale dell'architetto Romano Boico fu inaugurato il 24 aprile 1975.
Da non perdere: la saletta Novara che riproduce il quadrato della fregata, lo studio decorato come l'interno di una nave e le stanze con i mobili originali
La prima pietra del castello di Miramare fu posata il 1° marzo 1856, su progetto di Carl Junker. Da Miramare Massimiliano e Carlotta salparono per il Messico nel 1864, e fra il 1931 e il 1937 vi abitò il duca Amedeo di Savoia-Aosta.
Nel Veneto i musei stanno spesso nei palazzi di Venezia, come la Ca' d'Oro e Ca' Rezzonico, e nei luoghi stessi della storia, come la necropoli paleoveneta di Este. A Padova i Musei Civici agli Eremitani tengono insieme il museo archeologico e la pinacoteca. A Bassano del Grappa due musei raccontano la grappa e gli alpini.
Da non perdere: convento quattrocentesco sopra il teatro, con un catalogo del 2024 su 190 sculture, una sala di bronzi e la Grande Terrazza sulla città
Nel convento sopra il Teatro romano di Verona ci sono una dea di Efeso senza testa, un'erma con due volti barbuti e quattro Menadi, due danzanti e due quasi immobili, attorno a una bocca di pozzo. Molte di queste sculture, nel 2017, erano ancora inedite.
Da non perdere: il Museo dei fossili di Bolca, con un grande acquario che ricostruisce un mare equatoriale, da cui partono cinque dei sei sentieri ad anello
Lungo il cammino ci sono la colonnetta della Lessinia, una croce votiva dell'Ottocento e la contrada dei Cracchi con l'oratorio del 1700. Bolca è nota fin dalla metà del XVI secolo per i fossili di pesci, primo fra tutti la Mene rhombea, e il suo museo espone pesci e piante dell'Eocene.
Nell'aprile 1949 Giovanni Battista Frescura trovò le prime statuine: i veneti antichi bevevano l'acqua sacra coi simpuli, poi li spezzavano e li gettavano sui pendii per il dio Trumusiate. Nel laghetto, dice la leggenda, vivono le Anguane, le longhe longagne alte quasi tre metri.
Fuori dalle mura romane, in calcare della Valpolicella, con 72 arcate numerate e 64 vomitori. Teodorico la smontò in parte per le sue mura, gli arcovoli ospitarono le prostitute fino al 1537, e nel 1913 il tenore Giovanni Zenatello vi portò l'Aida.