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Molti palazzi del Nord-Est sono legati ai mercanti: il Fondaco dei Tedeschi accanto al Ponte di Rialto, Palazzo van Axel a Cannaregio, che i mercanti fiamminghi van Axel comprarono nel 1652, Palazzo Ragazzoni a Sacile, sul Livenza, comprato nel 1573 da Giacomo Ragazzoni, e a Trieste il palazzo della compagnia di navigazione del Lloyd Triestino. Accanto a loro stanno le sedi del governo, come il Palazzo dei Rettori di Belluno, e le case di famiglia come Palazzo Lantieri a Gorizia. Qui i palazzi storici del Friuli Venezia Giulia e del Veneto.
In Friuli Venezia Giulia i palazzi raccontano città diverse: a Trieste la sede del Lloyd Triestino, a Gorizia Palazzo Lantieri, casa fortificata del Trecento con la Sala della Cabala, a Sacile Palazzo Ragazzoni sul Livenza, che accolse Enrico III, e a Udine Casa Cavazzini, oggi museo d'arte moderna.
Il barone Pasquale Revoltella, vicepresidente della Compagnia universale del canale di Suez, morì nel 1869 lasciando a Trieste la sua casa su piazza Venezia. Il museo nacque nel 1872 e dal 1991 occupa tre palazzi, con circa 350 dipinti e sculture su 4000 metri quadrati.
Da non perdere: dodici statue in stucco della scuola di Vittoria nel cortile, pentafora sul Livenza e nello stemma la rosa dei Tudor
Giacomo Ragazzoni comprò nel 1573 un palazzo fuori dalle mura di Sacile e vi accolse Enrico di Valois il 13 luglio 1574. Intorno al 1583 Francesco Montemezzano affrescò il salone con sei grandi scene della vita dei fratelli Giacomo e Placido.
Attorno a una casa-torre del XIII secolo crebbe il palazzo dei Ricchieri, mercanti di stoffe nobilitati nel 1383. Il conte Lucio Ernesto Ricchieri di Sedrano lo lasciò al Comune nel 1949, e dal 1970 accoglie il Museo Civico d'Arte.
Da non perdere: palazzo nato verso il 1350 come casa fortificata, con torre di porta fra due ali cinquecentesche, giardino alla persiana e opere di Kounellis e Merz
Il 21 ottobre 1505 Antonio Lantieri di Paratico comprò la casa fortificata accanto alla porta orientale di Gorizia. Dalla torre partono circa 200 metri di mura, e nel giardino Maria Teresa d'Asburgo-Este fece costruire una piccola grotta di Lourdes.
Nel Veneto i palazzi di queste pagine sono soprattutto quelli di Venezia: la Ca' d'Oro e Ca' Rezzonico sul Canal Grande, il Fondaco dei Tedeschi a Rialto. A Padova Palazzo Emo Capodilista alza la sua torre sopra un portico di tredici arcate; a Belluno il Palazzo dei Rettori ha la loggia lombardesca del 1491, e Palazzo Crepadona ospita la Biblioteca civica.
Sotto il cortile di Palazzo Zabarella lo scavo ha trovato un abitato dell'VIII secolo a.C. e una casa-laboratorio romana. Sopra sorge una torre medievale; dentro, le sale dipinte fra il 1818 e il 1819 da Borsato, Bevilacqua e dal giovane Hayez.
Da non perdere: la Sala Capitolare con 147 lacunari ottagonali dorati da cui escono 60 leoni di San Marco, e il protiro che richiama l'arco di Costantino
Dopo l'incendio del 1485 la confraternita di San Marco rifece la sua sede con Pietro Lombardo, Giovanni Buora e Mauro Codussi; dal 1819 è l'ingresso dell'ospedale civile. Sugli stipiti della porta, si racconta, Cesco Pizzigani incise le navi, e accanto c'è un giovane col turbante che regge un cuore.
Da non perdere: la Pescheria neogotica del 1907 con capitelli di granchi e aragoste, e le Fabbriche Nuove di Sansovino del 1553
Dal XII secolo a Rialto avevano sede banchi, magistrature e assicurazioni marittime. In Campo San Giacomo di Rialto stanno San Giacometo, il Banco Giro e il Gobbo di Rialto, dove si leggevano i bandi, e nella Pescheria una tabella di marmo bianco indica le misure minime del pesce.
I nipoti del doge Leonardo Loredan comprarono dal 1536 le case di San Vidal e le fecero rifare allo Scarpagnino in un palazzo isolato. Casa di un altro doge nel 1752, poi residenza del governatore francese e comando austriaco, dal 1891 è la sede dell'Istituto Veneto, col Panteon dei veneti illustri nell'atrio.