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I piccoli musei di Padova: la pinacoteca di San Tommaso Becket, il Museo Missionario Africano e il museo del Calcio Padova

I piccoli musei di Padova: la sagrestia di San Tommaso Becket con 2580 reliquie, il Museo Missionario Africano dei Cappuccini e il museo del Calcio Padova.

La sagrestia di San Tomaso Becket a Padova con le vetrine dei reliquiari dorati e i quadri alle pareti
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

Fra i musei di Padova ce ne sono tre piccoli che raccontano storie lontane fra loro: la pinacoteca nella sagrestia di San Tommaso Becket, il Museo Missionario Africano nel convento dei Cappuccini e il Calcio Padova Museum, dentro lo stadio Euganeo.

San Tommaso Becket, la chiesa nascosta

Nella contrada di Castel Vecchio, fra il Duomo e la Specola e lungo le riviere, una facciata alta e spoglia passa quasi inosservata. È la chiesa di San Tomaso Cantuariense, conosciuta anche come San Tomaso o San Tommaso e dedicata a Tommaso Becket, che si affaccia su quella che un tempo era la «strà di San Tomaso». Fu costruita in forme barocche a partire dal 1640 su edifici più antichi. Fino al 1890 la ressero i Filippini, i preti di San Filippo Neri; dopo di loro la parrocchia passò al clero secolare del vicariato della Cattedrale.

Dentro lavorarono ventiquattro artisti, fra cui Luca da Reggio, Francesco Maffei e Pietro Liberi, maestri del Seicento; ci sono opere anche di Bonaccorsi e Pellizzari. Ai lati dell'altare maggiore pregano due angeli dello scultore veneziano Angelo Bonazza, dal soffitto pendono quindici tele del XVII e del XVIII secolo con i misteri del Rosario, e c'è un Crocifisso attribuito a Donatello.

La pinacoteca delle 2580 reliquie

Nel 1966 la sagrestia divenne una pinacoteca. Raccoglie frammenti di affreschi medievali, materiale archeologico e manoscritti; fra gli oggetti sacri ci sono tessuti, arazzi e paramenti antichi, arredi liturgici e oreficerie. Fra le molte tele c'è una Madonna in trono di Antonio Vivarini, del XV secolo, parte centrale di un trittico. Poi ci sono le reliquie di santi, 2580, di tutte le epoche del cristianesimo: è una delle raccolte più numerose al mondo.

Il Museo Missionario Africano

Il Museo Missionario Africano sta nel convento dei Frati Minori Cappuccini del borgo Santa Croce, dove i frati si stabilirono nel 1554. La raccolta cominciò negli anni Cinquanta, pochi anni dopo che i Cappuccini veneti e friulani avevano aperto, nel 1948, una missione in Angola. Il museo fu inaugurato nel 1968 per conservare le testimonianze delle missioni cappuccine nel mondo, soprattutto in Africa e in America del Sud. Lo volle padre Fiorenzo Cuman, collaboratore del Segretariato missionario, che ne curò il primo allestimento. Negli anni Novanta cominciò un riallestimento lento e graduale della collezione.

Il percorso mostra soprattutto oggetti di legno e d'avorio, maschere, utensili e monili. Poi c'è una raccolta naturalistica di uccelli e animali imbalsamati, arrivati dall'Angola, dal Congo, dalle isole di Capo Verde e dal Brasile, alcuni di specie in via di estinzione. E ci sono gli strumenti musicali africani: i tamburi ngoma, i kissanje, pianoforti tipici africani, gli xilofoni marimba e gli strumenti a scuotimento detti sakaias.

Calcio Padova Museum, nello stadio Euganeo

Lo stadio Euganeo, in viale Nereo Rocco 60, è lontano dal centro, vicino alla tangenziale ovest. Fu inaugurato il 19 giugno 1994, con un'amichevole fra il Padova, la squadra dei biancoscudati, e una selezione di sue vecchie glorie, nell'anno in cui la squadra tornò in Serie A dopo 32 anni. Nel 2006 vi trasferì la sede il Padova, insieme al comitato regionale del CONI e ad altri enti sportivi.

Il 29 gennaio 2010, esattamente cento anni dopo la fondazione del club, dentro lo stadio fu inaugurato il Calcio Padova Museum, dedicato alla società. È un museo-percorso che segue in ordine cronologico il primo secolo del Padova con fotografie, cimeli, video interattivi e un plastico dello stadio; l'ingresso è gratuito.

Come arrivare

In treno si scende alla stazione di Padova: da lì a San Tomaso Becket sono 3,6 km, 6 minuti in auto.

Per chi arriva in auto dalla SR47, l'uscita più vicina è Abano Terme - Selvazzano Dentro: restano 5,9 km, 8 minuti.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino a San Tomaso Becket.

Info utili

Dove si trova
Padova (PD)
Coordinate
45,40307 N, 11,86910 E (San Tomaso Becket) · Apri su Google Maps

Strade e posizione © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

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