Arte & Cultura · 3 min di lettura

Ponte Dante a Treviso: dove Sile e Cagnan si accompagnano, e il Quartiere Latino

Ponte Dante a Treviso, dove il Cagnan entra nel Sile: il ponte dell'impossibile, la stele di Luigi Borro del 1865 e il vicino Quartiere Latino dei Battuti.

Ponte Dante a Treviso, dove il Cagnan entra nel Sile, con la stele di pietra e le case lungo il fiume
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

Ponte Dante è il ponte di Treviso nel punto in cui il Cagnan si unisce al Sile, quello che Dante ricorda nel IX canto del Paradiso: «dove Sile e Cagnan s'accompagna». Un tempo detto ponte dell'impossibile, porta dal 1865 il nome del poeta, con una stele di Luigi Borro.

Il ponte dell'impossibile

Il ponte si chiamava «dell'impossibile» per le difficoltà affrontate quando lo si costruì: in quel punto le piene avevano travolto più volte passerelle e ponti di legno, finché il passaggio fu rifatto in pietra. Prese il nome di Ponte Dante dopo il verso del Paradiso che nomina Treviso, e nel 1865, quando la città commemorò i seicento anni dalla nascita del poeta, sull'antico ponte fu eretta una stele di marmo di Carrara, opera dello scultore bellunese Luigi Borro, con il profilo di Dante scolpito e una corona d'alloro.

Qui il Sile e il Cagnan si incontrano davvero: per un tratto le acque del fiume e del canale corrono vicine con colori diversi, prima di mescolarsi, e Dante, in uno o più soggiorni a Treviso, se n'era accorto.

Il verso di Dante e i da Camino

Dante passò a Treviso una parte del suo esilio, ospite del «buon» Gherardo da Camino, signore della città, che il poeta lodò sia nella Divina Commedia sia nel Convivio. Il verso del Paradiso riguarda il figlio: «e dove Sile e Cagnan s'accompagna / tal signoreggia e va con la testa alta, / che già per lui carpir si fa la ragna». Il signore che va a testa alta è Rizzardo II da Camino, subentrato al padre nel 1306 come capitano generale di Treviso, che il poeta giudicava borioso; fu ucciso nel 1312, colpito durante una partita a scacchi in veranda. Sul ponte una targa riporta il verso con cui Dante cita Treviso.

La riva del Sile e la Riviera Santa Margherita

Da Ponte Dante la riva del Sile diventa la Riviera Santa Margherita, una zona pedonale fra palazzi storici e spazi verdi che prende il nome dalla chiesa di Santa Margherita. Lungo il fiume c'è Palazzo Giacomelli, già Dolfin, vicino all'antico Portello, dove attraccavano le barche che venivano soprattutto da Venezia. Accanto al ponte si vede «Pace in volo libero», il bronzo di Alfiero Nena con i gabbiani ad ali aperte che quasi si sfiorano sopra un tronco d'ulivo. Proseguendo lungo il Sile si arriva al cosiddetto castello dei Romano, una villa ottocentesca con merli e fregi che somiglia a un castello.

Il Quartiere Latino dei Battuti

Dietro il ponte, alla confluenza fra Sile e Cagnan Grande, c'è il Quartiere Latino, il polo universitario di Treviso. L'architetto Paolo Portoghesi lo realizzò restaurando l'ex ospedale di Santa Maria dei Battuti, detto anche di San Leonardo, il cui primo nucleo è della prima metà del XIV secolo; con l'ex Distretto Militare ospita le sedi dell'Università di Padova e di Ca' Foscari. Treviso aveva già uno studio nel Medioevo: nel 1231 cercava un medico che vi tenesse un corso, nel 1269 nominò il canonico Florio de' Dovari da Cremona, forse il primo professore di diritto, e nel 1313-1314 il Comune garantiva quattro docenti. Fra il 2016 e il 2017 l'amministrazione cittadina ha reso pedonale piazza Santa Maria dei Battuti.

Come arrivare

Chi arriva in treno ha la stazione di Treviso Centrale a 1,4 km, una distanza da fare a piedi.

Dall'autostrada conviene uscire a Treviso Sud, poi 6 km di strada e 7 minuti.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino al Ponte Dante.

Info utili

Dove si trova
Treviso (TV)
Coordinate
45,66436 N, 12,25085 E (Ponte Dante) · Apri su Google Maps

Strade © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

Fa parte di: Ponti del Veneto