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Il santuario della Madonna del Covolo a Crespano: la grotta della pastorella muta e la rotonda di Antonio Canova sul Grappa

Il santuario della Madonna del Covolo, sopra Crespano sul monte Grappa, è la rotonda di Antonio Canova del 1804-1809 sotto la grotta della pastorella.

Rotonda neoclassica con colonne della Madonna del Covolo a Crespano, sotto la roccia del Grappa, boschi d'autunno e pianura
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

Il santuario della Beata Vergine del Covolo è la chiesa costruita da Antonio Canova tra il 1804 e il 1809 sulle pendici del monte Grappa, a Crespano, nel comune di Pieve del Grappa (Treviso). Sorge sotto la grotta dove, secondo la tradizione, la Madonna apparve a una pastorella sordomuta.

La pastorella sordomuta e la grotta del Covolo

La tradizione porta l'origine del santuario verso la metà del XII secolo. Una pastorella sordomuta di Crespano era sola al pascolo con le pecore quando scoppiò un temporale, e si riparò a pregare in una grotta del monte Frontale. Lì la Madonna le parlò e le chiese di scendere a Crespano per dire a tutti che in quel posto voleva una cappella: per la prima volta la ragazza sentì una voce, e con la sua voce riuscì a ripetere quello che aveva udito. Dalla grotta, il covolo, viene il nome del santuario. Si racconta anche che il primo tentativo di costruire in un campo vicino fallì, perché ogni notte il lavoro del giorno veniva distrutto, e che allora si decise di alzare la chiesa proprio sotto la grotta.

La cappella e gli ampliamenti

La prima cappella sorse nel XIII secolo. Dal XV secolo è documentata la presenza di un cappellano, e più tardi di due rettori; le prime indulgenze furono concesse nel 1488. La cappella venne ampliata nel 1541 e di nuovo nel 1605.

La rotonda di Antonio Canova

Nel suo progetto Antonio Canova, l'architetto di Possagno, tenne l'antica chiesetta incastonata nella roccia, sul lato nord, e sul lato sud aggiunse una rotonda con l'atrio retto da otto colonne ioniche. L'architettura è neoclassica: le forme richiamano il Pantheon e il tempio greco, e la chiesa ha linee palladiane. Sul frontone triangolare della facciata c'è l'affresco dell'apparizione della Vergine alla pastorella, e il portale d'ingresso, in noce, è opera di Fermo Scudo.

La strada del 1844 e il masso del Venerdì Santo

Nel 1844 venne costruita la strada che sale al santuario, con il lavoro di gruppi di volontari arrivati da decine di paesi fra il Brenta e il Piave. Il Venerdì Santo dell'anno dopo, il 1845, un masso staccatosi dal monte piombò sul santuario e ne distrusse sacrestia e presbiterio. La statua della Madonna fu ritrovata intatta in fondo alla valle della Madonna, dove esce l'acqua della sorgente dei Tre Busi, e sta sull'altare maggiore.

Gli affreschi di Demetrio Alpago

Quasi tutto quello che decora l'interno risale ai primi dieci anni del XX secolo. Nella cupola della rotonda il sacerdote Demetrio Alpago dipinse la Gloria di Angeli; nel coro, oltre le quattro colonne, in alto, c'è il suo affresco ritenuto il capolavoro, con il tempio completo visto dalla valle, la Vergine che benedice Crespano e la Natività della Vergine. Nello stesso coro sono dipinti i simboli dei quattro ordini religiosi mariani: Domenicani, Serviti, Carmelitani e Trinitari. Sono moltissimi gli ex voto per grazie ricevute, che un tempo stavano nel santuario e sono conservati nella casa canonica.

I capitelli, la festa e i sentieri del Grappa

Durante la prima guerra mondiale il santuario, che stava proprio sotto la linea del fronte del Grappa, diventò un punto di soccorso per i feriti. Nel 1943, lungo i tre chilometri che salgono da Crespano al Covolo, furono costruiti i quindici capitelli dei Misteri del Rosario. La festa propria del santuario è l'8 settembre, la natività di Maria, diventata festa patronale; si celebrano anche il 25 marzo, il 31 maggio, il 15 agosto e il 21 novembre. Le famiglie della Pedemontana salgono in pellegrinaggio e a passeggiare, e dal santuario partono sentieri nei boschi del Grappa che portano a trincee della Grande Guerra.

Domande frequenti

A che quota si trova il santuario della Madonna del Covolo?

Il santuario della Madonna del Covolo sorge a circa 600 metri di quota, sopra l'abitato di Crespano.

Come arrivare

In treno si scende alla stazione di Bassano del Grappa: da lì alla Madonna del Covolo sono 14,2 km, 20 minuti in auto.

In auto, dalla Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta si esce al casello di Riese Pio X: poi 13,2 km, 18 minuti di guida.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino alla Madonna del Covolo.

Info utili

Dove si trova
Pieve del Grappa (TV)
Coordinate
45,84801 N, 11,82470 E (Madonna del Covolo) · Apri su Google Maps

Strade e posizione © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

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