Arte & Cultura · 3 min di lettura

Summaga: l'abbazia sul Reghena, il sacello e gli affreschi dell'abside

Summaga, frazione di Portogruaro sul Reghena: l'abbazia nata nei secoli X-XI, rifatta dall'abate Richerio nel 1211, con il sacello e l'abside affrescati.

L'abbazia romanica di Summaga col campanile, nella campagna piana lungo il Reghena
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

Summaga è una frazione di Portogruaro, a tre chilometri dal centro, vicino al fiume Reghena. Del suo monastero benedettino non resta traccia, ma la chiesa abbaziale conserva due momenti della pittura romanica: gli affreschi del sacello e quelli dell'abside centrale.

Il nome e il Reghena

Il nome viene da summa aqua o sub aqua, e ricorda un passato anfibio: un terreno paludoso, invaso dall'acqua prima della bonifica e reso abitabile dai monaci. Il Reghena, affluente del Lemene, scorre nello spazio fra i Laghi di Cinto e l'autostrada, passa per Summaga e incontra il Lemene nel centro di Portogruaro. Con il loro corso Reghena e Lemene hanno costruito il territorio: hanno raccolto una quota delle piene che un tempo scendevano dal Tagliamento e, opponendosi al vento e al moto del mare, hanno dato origine alla Laguna di Caorle. Dal 2003 i fiumi Reghena e Lemene e i Laghi di Cinto formano un parco regionale di interesse locale.

I vescovi di Concordia e l'abate Richerio

L'abbazia benedettina di Santa Maria Maggiore nacque nei secoli X-XI, negli anni della rinascita ottoniana, e la fondarono i vescovi di Concordia: il monastero ebbe sempre il loro appoggio e i loro favori, e da loro ricevette diritti e privilegi. Nel XII secolo la chiesa inglobò un sacello più antico, probabilmente un oratorio di campagna dell'alto Medioevo. L'abate Richerio la restaurò e la ampliò a tre navate nel 1211.

L'abbazia ebbe un abate titolare e residente fino al 1431, quando passò in commenda, cioè a un prelato che ne prendeva le rendite senza viverci, al cardinale portogruarese Antonio Panciera. Nel 1740 un cardinale della famiglia Rezzonico fece una notevole sistemazione dell'edificio; l'ultimo commendatario fu suo nipote, il cardinale Carlo Rezzonico, morto nel 1799. Nei secoli la chiesa fu rimaneggiata più volte. I restauri condotti in più fasi lungo il Novecento hanno ridato alla chiesa il suo aspetto duecentesco.

Pradipozzo, Lison e l'abbazia

Da Summaga dipendevano anche le chiese vicine. Pradipozzo, frazione di Portogruaro e nel Medioevo una curazia dell'abbazia di Summaga, ne fu staccata ed eretta in parrocchia il 29 agosto 1524: sulla facciata della sua chiesa San Francesco di Paola è dipinto con l'abito benedettino, a ricordo di quel legame. Lison, un'altra frazione, nel periodo patriarcale, quando la zona era dei patriarchi di Aquileia, e in quello veneziano dipendeva per le cose civili dal castello di Meduna e restò soggetta all'abbazia per le cose religiose fino al 1563, quando divenne parrocchia autonoma.

Le forme romaniche e il sacello

Dietro una facciata semplice, rifatta nel Settecento, la chiesa ha forme romanico-bizantineggianti in cui entra già il nuovo linguaggio gotico. Il sacello sta alla base della torre campanaria. I suoi affreschi, dei secoli XI-XII, sono i più antichi dell'abbazia e appartengono al primo dei due momenti della pittura romanica in Friuli che si leggono a Summaga. Raccontano la Redenzione: Adamo ed Eva, la loro colpa e la punizione, poi la Crocifissione e il Giudizio finale. Nel sottarco settentrionale, cioè la faccia interna dell'arco sul lato nord, compare la figura nuda di Eva.

Gli affreschi dell'abside

La decorazione dell'abside centrale è del 1211 e degli anni seguenti, e appartiene al secondo momento della pittura romanica friulana. È divisa in tre parti. Nel semicatino, la mezza cupola dell'abside, la Vergine col Bambino sta in una mandorla sorretta da quattro angeli, con ai lati i simboli dei quattro Evangelisti e alle estremità due santi. Nella fascia mediana Cristo e i dodici Apostoli guardano di fronte, fra colonne dipinte. Il registro più basso, perduto in parte, mostra la parabola del Vangelo sulle vergini sagge e quelle stolte. Nella chiesa c'è anche una cinquecentesca Donna vestita di sole.

Domande frequenti

Come si raggiunge l'abbazia di Summaga?

Da Portogruaro si prende la direzione di Treviso: l'abbazia sta sulla sinistra della statale, e l'ultimo tratto per arrivarci è via Richerio.

Come arrivare

In treno si scende alla stazione di Portogruaro - Caorle: da lì a Summaga sono 4,3 km, 6 minuti in auto.

Per chi viaggia in autostrada il casello più vicino è Portogruaro: restano 4,8 km, 5 minuti.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino a Summaga.

Info utili

Dove si trova
Portogruaro (VE)
Coordinate
45,77730 N, 12,80038 E (Summaga) · Apri su Google Maps

Strade e posizione © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

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