Arte & Cultura · 3 min di lettura

Tovena di Cison di Valmarino e la Via degli Angeli dipinti sui muri del borgo

A Tovena, frazione di Cison di Valmarino ai piedi del passo San Boldo, la Via degli Angeli: figure angeliche dipinte su porte, muri e saracinesche.

La Via degli Angeli a Tovena di Cison di Valmarino: angeli dipinti sui muri delle case e una statua nel borgo
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

Tovena è una frazione di Cison di Valmarino, in provincia di Treviso, ai piedi del passo San Boldo. Fra le sue case di pietra corre la Via degli Angeli: figure angeliche dipinte su porte, muri, finestre e sottoportici da una trentina di artisti.

L'angelo di Piazza della Vittoria

Il paese sta lungo la «Strada dei cento giorni» che sale al passo San Boldo, nel territorio di Cison di Valmarino, dove il feudo della Valmareno nacque in epoca longobarda. Tutto parte dalla piazza. In Piazza della Vittoria, su un alto basamento di pietra bianca, sta la statua di un angelo che guarda verso la valle e veglia sul paese, punto di riferimento per la comunità. In quella piazza aveva il suo laboratorio d'arte Gigliola D'Agostin, pittrice del posto, che da quella figura prese l'idea di un museo a cielo aperto fra le strade e le piazze del borgo.

La Via degli Angeli dell'ottobre 2020

Il progetto nacque nel 2020, finito il lockdown: il borgo andava reso più bello e più vivo. All'inizio si pensava di dipingere soltanto le porte delle case; poi, con la Pro Loco di Tovena e con il contributo di molti artisti, il progetto crebbe. Prese forma nell'ottobre 2020, in concomitanza con la festa patronale dei santi Simone e Giuda: una domenica d'autunno una trentina di artisti, pittori, street artist e scultori, riempì le strade del centro di tavole di legno, pennelli, stoffe e colori acrilici, e dipinse a mano ingressi e portoni, mentre alcune bancarelle portavano i prodotti della vallata.

Era una giornata di sole, e la festa, legata a uno dei momenti più sentiti del calendario religioso del paese, voleva coinvolgere insieme residenti e visitatori: ogni artista cercava fra corti, vicoli e vecchi portoni l'occasione per interpretare a modo suo il tema degli angeli. La festa si tenne alla vigilia di un nuovo Dpcm che sospese di nuovo sagre e feste paesane, e chi c'era la ricorda come il giorno in cui il paese scelse l'arte per tenere vivo il legame con la sua comunità. Negli anni seguenti gli angeli sono cresciuti fino a circa settanta.

Nicchie, saracinesche e portoni dipinti

Gli angeli non stanno in un posto solo. Alcuni sono dipinti in nicchie scavate nello spessore dei muri e incorniciate dai vecchi mattoni a vista; altri coprono le saracinesche delle botteghe del paese, seguono il contorno delle finestre o decorano i cancelli in ferro battuto. Ci sono porte diventate tele, murales, installazioni, e angeli nascosti fra scale, sottoportici e piccole corti, così che il percorso collega le cose da vedere del paese. Ogni artista ha dato una propria versione della figura angelica, e ne sono venuti angeli di ogni forma e stile.

Un giro di un chilometro e mezzo

Il giro del borgo è lungo circa un chilometro e mezzo, con 13 metri di dislivello: è facile e si può fare anche con il passeggino, partendo dal parcheggio di Piazza della Vittoria. Lungo la Via dei Santi si arriva in piazza Armando Diaz, dove un muretto di pietra chiude una casa antica in parte affrescata; sulla via principale un grande angelo blu fa la guardia al portone di una casa di pietra, e più avanti un arco di pietra introduce a un'abitazione. La Via Cimitero è piena di angeli sulle pareti di pietra, fino all'angelo del sottoportico del Borgo dei Meneghei; un cartello indica anche il «Cal delle Merendelle». Il percorso si visita tutto l'anno, e intorno al paese si snoda il Sentiero degli angeli.

Le case di pietra, la chiesa e le trippe

Camminando si incontrano capitelli ed edicole, vecchi edifici rurali e sottoportici che immettono nelle case di pietra più antiche. La chiesa parrocchiale conserva opere di pregio, e c'è un piccolo museo di arte sacra. Ogni anno, a ottobre, durante la festa dei santi patroni si tiene una fiera secolare, dove si mangiano i piatti della tradizione, fra cui le trippe alla tovonese.

Come arrivare

In treno si scende alla stazione di Vittorio Veneto: da lì a Tovena sono 12,3 km, 14 minuti in auto.

In auto, dall'autostrada si esce al casello di Vittorio Veneto Nord: poi 12,3 km, 14 minuti di guida.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino a Tovena.

Info utili

Dove si trova
Cison di Valmarino (TV)
Coordinate
45,97889 N, 12,17528 E (Tovena) · Apri su Google Maps

Strade © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

Fa parte di: Borghi del Veneto