Borghi & Città · 5 min di lettura

I borghi di Vittorio Veneto: Costa, Carpesica, Cozzuolo, Formeniga e le Perdonanze

I borghi di Vittorio Veneto fuori da Serravalle e Ceneda: gli affreschi del 1502 a Costa, le chiese di Carpesica e Cozzuolo, il colle del castello di Formeniga.

L'interno affrescato di una chiesetta nei borghi di Vittorio Veneto, con il Cristo benedicente nell'abside
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

Vittorio Veneto non è fatta solo di Serravalle e Ceneda. Intorno ai due centri il comune raccoglie una serie di borghi: a nord salgono verso la Val Lapisina e il Col Visentin, a sud stanno sulle colline di Carpesica, Cozzuolo, Formeniga e Manzana.

Colline e vallate intorno ai due centri

I borghi del comune si dividono fra montagna e collina. Verso nord la strada che parte da Longhere sale al Col Visentin, 1.763 metri, la cima che domina la Val Lapisina. A sud le colline si abbassano: la chiesa di Carpesica sta a 175 metri, Cozzuolo a 139, e il colle fra Formeniga e Manzana, le due borgate in fondo al comune, tocca i 238 metri. Sotto il Monte Piai, il borgo di S. Antonio alle Perdonanze guarda dall'alto su Ceneda.

Costa e gli affreschi di San Silvestro

A Costa, lungo l'antica via Calalta, la chiesa di San Silvestro fu ricostruita nella seconda metà del XV secolo dove ne stava una più antica, del X, voluta dalla Scuola dei Battuti di Serravalle. Nel 1502 il pittore cadorino Antonio Rosso da Pozzale, detto il Cadorino, ne finì gli affreschi.

Il ciclo mette in figura le prove della divinità di Gesù come le fissò il Concilio di Nicea, convocato nel 325 da papa Silvestro I, il santo della chiesa: nel catino il Cristo Pantocratore col Tetramorfo, e accanto al bue alato di San Luca papa Silvestro; sotto, gli Apostoli che discutono la Rivelazione; sull'arco trionfale una grande Annunciazione, col Padre Eterno al centro da cui il Verbo scende a Maria in un triplice raggio. La Trinità della parete destra, dipinta dopo, è attribuita a Marco da Mel, figlio di Antonio Rosso. Fra i due gruppi di Apostoli stava la pala di Francesco da Milano con San Silvestro in concistoro, passata al Museo Diocesano.

Sul campanile, che entra nel corpo della chiesa, è scolpito il Flagello dei Battuti. Il vecchio borgo sta a est della strada principale, sulla salita verso il santuario della Madonna della Salute, nato nel XVI secolo come ex voto. Alla fine degli anni Quaranta del Novecento San Silvestro divenne parrocchia, e nel secondo dopoguerra Costa crebbe verso levante fino a diventare un quartiere della città, anche per la nascita dell'ospedale civile.

Carpesica e Cozzuolo, le chiese sui colli

Carpesica è sparsa sul suo colle, e la chiesa di San Daniele sta in cima, un po' discosta, col campanile e il monumento ai caduti. Dentro, sull'altare maggiore, c'è la Madonna con S. Rocco e S. Antonio dipinta da Ant. Dal Favero nel 1879, e su un altare laterale una pala tizianesca che ritrae Daniele fra i leoni, in una foresta; Gaetano Callido è l'autore dell'organo. Nel 1913 la chiesa fu ristrutturata dall'architetto Rupolo, e la facciata fu rifatta dall'architetto Candiani su disegni di fra Granzotto.

A Cozzuolo, sul lato nord della chiesa di San Valentino, è rimasta la cappella curaziale tardo-romanica che la precedeva. Nella chiesa, sui pennacchi della cupola, stanno i quattro Evangelisti; c'è un dossale d'altare di legno policromo del 1617, con tre statue di santi, e la Madonna della Salute con S. Rocco di A. Dal Favero è del 1887. Il campanile della piazzetta, con la cuspide a torretta e i propugnacoli di gusto medievale, fu ricostruito nel 1922-23.

Formeniga, Manzana e il castello scomparso

Dal borgo di Formeniga una salita breve e ripida porta in cima al colle, dove sorgeva un castello medievale ben munito. Nel '200 era dei Da Camino; passò poi ai Trevigiani, agli Scaligeri, ai Collalto e alla Repubblica Veneta, e dopo essere stato abbattuto e ricostruito più volte fu diroccato per sempre nel 1436. Del castello non resta nulla: sul suo posto sta la chiesa di San Pancrazio, che dipendeva da San Pietro di Feletto e verso la fine del XV secolo divenne parrocchia. Il terremoto del 1873 distrusse la chiesa di allora, e l'ingegner Posocco ne costruì una nuova negli anni Settanta dell'Ottocento; il campanile fu alzato a cavallo fra Ottocento e Novecento, e la chiesa fu completata nel 1927. È a una navata, con la facciata a capanna di marmo, e conserva la pala dell'altare di San Rocco di Silvestro Arnosti.

Sangusè e Borgo Gallina, sotto le mura

Da Porta San Giovanni, a Serravalle, via Sangusè sale ripida lungo le antiche mura e dopo circa un chilometro arriva a un gruppetto di case con la chiesa: il borgo di Sangusè, un tempo chiamato anche S. Osmo per un'altra chiesetta vicina. Era l'antemurale delle difese di Serravalle, e da lì si vedono il borgo superiore e San Floriano. Dall'altra parte, a Ceneda, Borgo Gallina deve il nome a un'antica torre, la Wallia o Wadia, e si allunga su una stradina stretta chiusa da alti muri di sassi, come le altre di Ceneda.

Perdonanze, Col Visentin e Borgo al Ponte

Da Borgo Gallina parte la strada per il sentiero delle Perdonanze. Il borgo di S. Antonio alle Perdonanze si raggiunge anche da via San Fris per una carrareccia antichissima, che per secoli fu la via militare di arroccamento fra le contee di Ceneda e di Tarzo; poco oltre c'è l'oratorio della Madonna di Loreto delle Perdonanze, meta dei pellegrinaggi dei cenedesi, e lungo la strada, in parte bianca, una trincea austriaca recuperata.

Sulla strada del Col Visentin si passano Vizza, Previdal, Borgo Olivi, Borgo Menegon, Borgo Colon e Borgo Trubian, borghi rurali di montagna affacciati sulla pianura, fino a Pian dei Grassi e alla vetta, da cui lo sguardo va dal Pizzoc alla laguna di Venezia e al golfo di Trieste, e abbraccia buona parte delle Dolomiti. A San Giacomo di Veglia, infine, Borgo al Ponte è un piccolo gruppo di case rurali dove un ponticello di pietra scavalca il Meschio in una doppia ansa: una strada con poche auto, da allungare in bicicletta.

Come arrivare

La stazione ferroviaria più vicina è Vittorio Veneto, a 1,1 km di strada: ci si arriva a piedi.

Dall'autostrada conviene uscire a Vittorio Veneto Sud, poi 3,1 km di strada e 4 minuti.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino al centro del comune.

Info utili

Dove si trova
Vittorio Veneto (TV)
Coordinate
45,98333 N, 12,30000 E (centro di Vittorio Veneto) · Apri su Google Maps

Strade © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

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