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La Basilica dei Frari a Venezia: la Ca' Granda dei francescani, l'Assunta e la Pala Pesaro di Tiziano e il coro dei frati

La Basilica dei Frari a Venezia, la Ca' Granda dei francescani: l'Assunta e la Pala Pesaro di Tiziano, il coro del 1468 e i due organi del doppio coro.

L'interno della Basilica dei Frari a Venezia: il coro dei frati e, in fondo, l'Assunta di Tiziano sull'altare
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

La basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, per i veneziani solo i Frari, sta nel sestiere di San Polo. È la Ca' Granda dei francescani: gotica, di cotto e pietra d'Istria, consacrata nel 1492, custodisce l'Assunta e la Pala Pesaro di Tiziano e un coro del 1468.

Il lago Badoer e le tre chiese dei francescani

Nel 1231, sotto il doge Jacopo Tiepolo, il Comune donò ai frati minori un terreno vuoto nella contrada di San Stin. Era una palude, il cosiddetto lago Badoer, e i francescani la bonificarono; con altre terre donate dal doge Renier Zen vi nacquero il monastero e una prima chiesa dedicata alla Madonna, che i veneziani chiamarono subito Santa Maria dei Frari, cioè dei frati. La chiesa si riempì presto, e il 28 aprile 1250 il cardinale Ottaviano Ubaldini, legato del papa, posò la prima pietra della seconda, intitolata a Santa Maria Gloriosa: tre navate, una cinquantina di metri, le absidi che toccavano il rio dei Frari. In circa ottant'anni anche questa diventò piccola, e si decise di girarla: il rio fu interrato e al suo posto nacque il campo dei Frari, col pozzo per l'acqua dolce.

Verso il 1330 Jacopo Celega cominciò la terza chiesa, che il figlio Pier Paolo finì nel 1396. Il cantiere andò avanti adagio: la facciata fu chiusa nel 1440, l'altare maggiore consacrato nel 1469, e la chiesa fu consacrata a Santa Maria Gloriosa il 27 maggio 1492.

La Ca' Granda di San Polo

La pianta è a croce latina: le tre navate sono divise da archi a sesto acuto su sei colonne per lato, e la chiesa misura 102 metri di lunghezza, 48 nel transetto e 28 di altezza; dentro ci sono 17 altari monumentali. Era il più grande insediamento francescano di Venezia, detto la Ca' Granda. Nel 1478 la famiglia Pesaro ebbe la sacrestia come cappella di famiglia e luogo di sepoltura, e da lì diede nuova spinta ai lavori: fece costruire la nona abside, finire l'altare maggiore e alzare nella navata sinistra l'altare dei Pesaro.

Accanto alla chiesa il convento, la Magna Domus, contava più di trecento celle: per circa tre secoli vi lavorò una tipografia che firmava i libri «Nel beretin convento», dal grigio della tonaca dei frati, e nel 1684 padre Vincenzo Coronelli vi fondò l'Accademia degli Argonauti. Nell'Ottocento i francescani furono allontanati e tornarono solo nel 1922; nel 1926 papa Pio XI fece della chiesa una basilica minore.

L'Assunta di Tiziano

Nel 1516 il priore del convento, padre Germano, ordinò a Tiziano la pala per l'altare maggiore, e Lorenzo Bregno innalzò la cornice di marmo con due colonne scanalate e tre statue. Il 19 maggio 1518 Tiziano collocò l'Assunta sull'altare. Era così nuova che i frati stavano per rifiutarla, finché l'ambasciatore dell'imperatore Carlo V non si offrì di comprarla.

Il quadro, alto quasi sette metri, si vede da lontano in fondo alla navata, oltre il coro di legno. Sotto stanno gli apostoli, che Tiziano prese a modello dai barcaioli della laguna; al centro Maria sale su una nuvola spinta dagli angeli; in alto Dio Padre la aspetta con due angeli che reggono le corone. Manca il sarcofago che la tradizione metteva sotto la Vergine, e tutto è movimento verso l'alto, legato dal rosso delle vesti, che sembra accendere i mattoni delle pareti.

Dopo le soppressioni napoleoniche, nel 1818, la pala passò alle Gallerie dell'Accademia, dove fece da sfondo ai funerali di Canova; nel 1915, in vista del ritorno, i vetri colorati dell'abside furono sostituiti da vetrate chiare perché la si vedesse meglio, e nel 1919 tornò sul suo altare.

La Pala Pesaro

Il 28 giugno 1502 Jacopo Pesaro, vescovo di Pafo nell'isola di Cipro, vinse i turchi nella battaglia di Santa Maura. Per ringraziare, il 24 aprile 1519 ordinò a Tiziano la pala per l'altare della Concezione, nella navata sinistra, vicino alle tombe della famiglia; fu inaugurata l'8 dicembre 1526. Tiziano la pensò per chi guarda di lato, camminando lungo la navata: il trono della Madonna col Bambino è spostato a destra, in alto e di sbieco, con san Pietro, san Francesco e sant'Antonio sui gradini e due grandi colonne che salgono oltre la cornice.

In basso, inginocchiati sul pavimento a scacchi, ci sono i committenti, cosa rara a Venezia: a sinistra Jacopo con un armato che regge lo stendardo dei Pesaro e dei Borgia e tiene un prigioniero turco col turbante bianco, a destra i suoi fratelli. Il piccolo Leonardo, l'erede della casata, si gira a guardare chi sta davanti al quadro.

Il coro dei frati e i due organi

I Frari sono l'unica grande chiesa italiana che ha conservato il coro al centro della navata, davanti all'altare maggiore, secondo l'uso medievale: alto 4,50 metri, largo 13,70 e lungo 16. Gli intagliatori vicentini Francesco e Marco Cozzi finirono nel 1468 i suoi 124 stalli; Francesco morì durante il lavoro, e la firma è di Marco. Le formelle in basso sono intarsiate con calli, campi, pozzi ed edifici visti in prospettiva. Verso la navata il coro è chiuso da un setto di marmo con un grande arco, sopra il quale sta un crocifisso di legno.

Nel 1483 la chiesa aveva già un organo; fra il 1586 e il 1589 lo suonò Girolamo Diruta. Ai lati del coro, uno di fronte all'altro, stanno l'organo di Giovan Battista Piaggia, probabilmente del 1732, e quello di Gaetano Callido del 1795, ricostruito il primo e restaurato il secondo nel 1970. Accordati insieme, permettono di suonare a doppio coro come fra Cinque e Seicento: è l'ultimo esempio rimasto a Venezia di due cantorie con organi storici che funzionano.

Come arrivare

La stazione ferroviaria più vicina è Venezia Santa Lucia, a 200 metri di strada: ci si arriva a piedi.

Dall'autostrada conviene uscire a Miranese, poi 10,6 km di strada e 11 minuti.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino alla Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari.

Info utili

Dove si trova
Venezia (VE)
Coordinate
45,43693 N, 12,32649 E (Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari) · Apri su Google Maps

Strade © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

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