Aquardens è il parco termale di Santa Lucia di Pescantina, in provincia di Verona, nella Valpolicella. Ha 14 vasche fra interne ed esterne, con lagune, grotte e cascate, acqua calda dai 28 ai 39 gradi e un centro wellness con le saune.
Pozzo in un campo di pesche
La storia comincia nel 1997. Il padre di Flavio e Roberto Zuliani, durante lavori agricoli in un campo di pesche, aprì un pozzo per l'irrigazione e vi trovò acqua termale a 47 gradi; in famiglia sapevano già della Fossa Fiumara, una fonte naturale nota fin dal Seicento. Il padre disse ai figli: «studiate qualcosa». Flavio, che lavorava già nel turismo veronese, vide in quella scoperta un'occasione per il territorio. Secondo il racconto di Flavio, i due fratelli girarono l'Europa visitando più di 50 centri termali, «per capire cosa i romani avessero esportato nel tempo», e intanto fecero studiare la qualità dell'acqua.
Nel 2004, dopo sette anni e mezzo, il Ministero della Salute e la Regione del Veneto riconobbero l'acqua come termale, e la Regione concesse anche lo sfruttamento delle acque. Aquardens aprì nel 2012: i due fratelli lo hanno costruito insieme a un gruppo di imprenditori veronesi, e il nome significa acqua ardente. Il complesso si stende su 110.000 metri quadrati, e le vasche, fra dentro e fuori, ne occupano 5.200 e contengono in tutto 8.000 metri cubi di acqua termale. Il modello, racconta Flavio Zuliani, ideatore del parco, è quello delle terme romane rivisto in chiave contemporanea: la cura insieme al relax, alla vita sociale e all'intrattenimento, con l'acqua al centro.
L'acqua termale da 130 metri
Il parco è alimentato da un ciclo continuo di acqua termale, che sgorga a 47 gradi da una profondità di 130 metri. È acqua salso-bromo-iodica, di origine paleomarina: un tempo la zona era coperta dal mare. È ricca di cloruro di sodio, bromo e iodio, e anche di calcio, magnesio e ferro, ed è classificata come ipertermale. Dalla fonte scorre attraverso la roccia fessurata fino alle vasche della Grotta della Fonte.
Nelle vasche l'acqua arriva più fresca. Alla Grotta e alla Terrazza della Fonte, con vista sulla Valpolicella, arriva l'acqua presa direttamente dal sottosuolo, la più calda delle vasche, a 39 gradi, in vasche profonde da 67 centimetri a un metro.
I bagni in quest'acqua sono indicati per i disturbi artro-reumatici, per quelli della pelle come la psoriasi e per quelli della circolazione come le varici. Servono anche a riprendersi da fratture, lussazioni e distorsioni, e l'acqua salso-bromo-iodica aiuta nelle affezioni croniche delle prime vie respiratorie. Il consiglio è di restare immersi dieci o quindici minuti in acqua fra i 35 e i 37 gradi, poi riposare mezz'ora, e di non superare comunque i venti minuti di fila.
Grotte, lagune e cascate
Ogni vasca ha la sua temperatura e la sua funzione: alcune sono per lo sport, altre per rilassarsi o ascoltare musica. Nella Grotta dell'Armonia, a 35 gradi e profonda 90 centimetri, l'acqua si accompagna alla musica e al cambio dei colori.
Nel River ci si lascia trasportare dalla corrente. Nei Laghi Termali e all'Isola del Sole, che insieme formano una laguna a 28 gradi profonda 121 centimetri, si guarda uno spettacolo di fontane coreografiche; gli spazi chiamati Caracalla, in omaggio alle terme della capitale, sono un sistema di vasche e cascate comunicanti.
Fra l'interno e l'esterno si succedono la Laguna dell'Energia e la Laguna del Relax, che insieme formano un'unica grande vasca a circa 36 gradi: il suo azzurro vuole ricordare il mare antico da cui nasce l'acqua. Lì i colori cambiano di continuo, fra getti d'acqua e lettini con l'idromassaggio sott'acqua.
Completano il giro il percorso Kneipp flebologico, che alterna vasche di acqua fredda e calda per riattivare la circolazione, le saline, una vasca a circa 35 gradi profonda fra 61 e 140 centimetri dove l'acqua termale si unisce al sale, e la calla di vapore. La calla, al centro dell'area termale, è un bagno di vapore leggero, fra i 35 e i 40 gradi con il 95% di umidità, con vapori colorati e profumati. Ci si resta non più di dieci minuti, e lo si consiglia prima dei fanghi. I fanghi si fanno al Mask Point, con una maschera di acqua termale e argilla.
Saune spettacolo e la Sauna del Deserto
Accanto alle vasche c'è un centro wellness di 1.500 metri quadrati, con cabine per i trattamenti, saune, bagni turchi e aree di riposo con igloo sospesi, letti ad acqua e lettini di sabbia calda. Il percorso richiama quello dei bagni romani: si passa dalla soft sauna al bagno mediterraneo, poi al bagno di vapore e infine alla sauna finlandese, alternando reazioni fredde che finiscono in una cascata di ghiaccio.
Nel Sauna Village, con quattro grandi saune, si tengono i «sauna show» con i rituali dell'Aufguss, la gettata di vapore della sauna finlandese, fra musica, oli essenziali ed esibizioni dei maestri di sauna che raccontano frammenti di attualità, di storia, di poesia. L'esperienza ha più fasi: lo spettacolo in sauna, lo shock termico sotto fontane di neve o di ghiaccio, la reidratazione e il riposo, poi il ciclo può ripartire.
Nel 2025 è stata inaugurata la Sauna del Deserto, che per Flavio Zuliani è la più grande al mondo: 180 metri quadrati e 350 posti. Dentro c'è un teatro con ledwall, luci e audio, campane di vetro e fontane danzanti. È stata pensata per spettacoli in parte ispirati al Cirque du Soleil, con artisti, acrobati e musicisti, e perfino per l'opera ridotta a 15 minuti in collaborazione con l'Arena di Verona, per avvicinare un pubblico giovane. La sfida tecnica è tenere temperature diverse nello stesso spazio: da quasi 100 gradi nei livelli più bassi a 24 nelle aree tecniche e di scena.
Dove si trova
Aquardens sta in via Valpolicella, fra Verona e il Lago di Garda.
Accreditamento come stabilimento termale
Aquardens è anche uno stabilimento termale: con la delibera della Giunta regionale n. 2165 del 29 dicembre 2017 la Regione del Veneto gli ha concesso l'accreditamento istituzionale, con effetto dal 2018. Nell'elenco regionale degli stabilimenti accreditati compare sotto l'Azienda ULSS 9 Scaligera. È anche nella lista con cui la delibera n. 1361 del 16 settembre 2020 ha concluso il rinnovo degli accreditamenti termali del Veneto, accanto agli hotel delle Terme Euganee, a Bibione e alle Palatini Terme di Salzano.
