Borghi & Città · 3 min di lettura

Villa Allegri von Ghega a Oriago: il casino di caccia e di gioco dei conti Allegri sul Brenta

Villa Allegri von Ghega a Oriago di Mira: il casino di caccia e di gioco dei conti Allegri sul Brenta, gli ospiti da Casanova a Radetzky e l'ingegnere Ghega.

Villa Allegri von Ghega a Oriago sulla Riviera del Brenta, con il giardino di statue e una barca sul fiume
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

Villa Allegri von Ghega sta a Oriago, frazione di Mira, in provincia di Venezia, sulla riva sinistra del Brenta. Nacque come casino di caccia e di gioco dei conti Allegri, ospitò nobili veneziani, Casanova e il maresciallo Radetzky, e prende il secondo nome dall'ingegnere che vi abitò nell'Ottocento.

Oriago e la villa sulla strada Nazionale

La villa sorge un po' arretrata rispetto alla sponda, su un lotto di medie dimensioni. Venendo da Villa Gradenigo e da Villa Mocenigo, si passa il ponte mobile di Oriago e si arriva sulla strada principale, la Nazionale: qui, sulla destra, fra numerose ville, c'è Villa Allegri von Ghega.

Poco oltre, sulla sinistra, si incontra il cippo di confine della Repubblica di Venezia, del XV secolo: Oriago, la frazione più popolosa di Mira, era terra di confine fra Padova, Venezia e Treviso, e fu comune autonomo fino al 1867. Il cippo sta in via Venezia all'incrocio con via Colombara, nell'angolo contro il muro di un edificio.

In passato la zona era paludosa, quasi un tutt'uno con la laguna, e dipendeva dall'abbazia di Sant'Ilario. Il nome, secondo l'ipotesi più accreditata, viene da «auri lacus», lago d'oro, per il riflesso dorato del sole che sorgeva sulle sue acque: nei documenti compare come Aurelicaus nel 994 e Aurilagus nel 1008 e nel 1025, poi come Orgiago, e solo dal Settecento come Oriago.

Sulle rive del Brenta Oriago crebbe come centro agricolo e commerciale, una specie di porto di Venezia verso la terraferma, e nel 1202 i Veneziani vi misero una «palata», una barriera per riscuotere il dazio sul fiume. Oriago è anche nella Divina Commedia: nel V canto del Purgatorio Dante ricorda Jacopo del Cassero, ucciso qui nel 1298 per ordine di Azzo VIII d'Este, e una lapide con quei versi sta sulla facciata di Villa Moro, anch'essa a Oriago.

Il casino di caccia e di gioco degli Allegri

Sotto la villa ci sono fondamenta del Cinquecento, e il Comune di Mira ricorda che l'edificio più antico, appartenuto alla famiglia Donati, esisteva già dal XV secolo. Nel Settecento la nobiltà veneziana inseguiva lussi e svaghi che il governo della città vietava con severità. Sulla Riviera, lontano dalla sorveglianza stretta di Venezia, i conti Allegri trasformarono nel 1706 la loro villa in un casino di gioco e di caccia, e ci trascorrevano le serate giocando e divertendosi in compagnia degli amici veneziani. Il Comune attribuisce la ricostruzione, probabilmente, ad Antonio Pasquali.

Gli ospiti, da Casanova a Radetzky

La tradizione racconta che i nobili veneziani usavano spesso la villa per feste e ricevimenti. Fra gli amici veneziani che la frequentavano c'era anche Giacomo Casanova. Dal 1815 fu spesso ospite della famiglia il maresciallo Marmont, duca di Ragusa e generale di Napoleone. Nel 1848, durante l'insurrezione di Venezia contro gli austriaci, la villa fu la dimora del maresciallo Josef Radetzky, nobile boemo e governatore del Regno Lombardo-Veneto, che da qui comandò l'assedio della città. Fra gli ospiti la villa ricorda anche il principe d'Arenberg e il musicista Pietro Mascagni.

Carl Ritter von Ghega e il Semmering

Nell'Ottocento nella villa abitò l'ingegnere Carl Ritter von Ghega, che progettò la ferrovia del Semmering in Austria, patrimonio dell'UNESCO: da lui viene il secondo nome della villa. Dagli inizi dell'Ottocento la villa, che era stata casino di gioco e di caccia, cominciò a servire alla villeggiatura; per molto tempo la frequentarono anche i ricchi in cerca di piacere e di svago, come casa da gioco. Nella seconda metà del XX secolo l'edificio è stato restaurato.

La facciata, gli stucchi e il parco

La villa ha una pianta veneziana. La facciata, complessivamente molto sobria, ha al piano nobile una bifora centinata e in alto un timpano triangolare contornato da tre statue; porta anche lo stemma nobiliare di pietra. Gli interni sono decorati a stucco. Intorno si stende un parco all'italiana: fra numerosi alberi ultrasecolari si incontrano un arco, colonne e statue, una vera da pozzo gotica e una graziosa adiacenza, la vecchia scuderia. La villa è un'abitazione privata.

Come arrivare

In treno si scende alla stazione di Oriago: da lì a Villa Allegri von Ghega sono 1,4 km, da fare a piedi.

In auto, dall'autostrada si esce al casello di Mira - Oriago: poi 2,4 km, 3 minuti di guida.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino a Villa Allegri von Ghega.

Info utili

Dove si trova
Mira (VE)
Coordinate
45,45325 N, 12,17397 E (Villa Allegri von Ghega) · Apri su Google Maps

Strade © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

Fa parte di: Ville venete