Villa Giovanelli Colonna è una villa di fine Seicento a Noventa Padovana, in provincia di Padova, sulla sponda sinistra del Piovego. La progettò Antonio Gaspari, allievo dell'architetto Baldassarre Longhena, per i Giovanelli; il pronao a cinque lati e la scalinata aggiunta da Giorgio Massari nel 1738 ne segnano la facciata.
Noventa Padovana e il canale Piovego
La villa sorge a metà del lungo rettilineo del Piovego verso il Brenta. Il canale nacque da una contesa fra città: nel 1139 i Vicentini, che combattevano contro Padova, le sottrassero l'acqua di difesa deviandola nel nuovo canale Bisato, e nel 1209 la Repubblica di Padova rispose scavando il Piovego, che gliela ridava, la collegava al Brenta presso Stra e accorciava la strada d'acqua verso Venezia.
Noventa era stata un antico porto fluviale di Padova: qui si fermavano le barche, e passeggeri e merci proseguivano verso la città sui carri. Perse quel ruolo quando il Piovego permise alle barche di arrivare fino a Padova. Il paese conserva molte ville patrizie, e la più monumentale è Villa Giovanelli.
Per molti secoli davanti alla villa passò la via d'acqua fra Venezia e Padova: le barche risalivano il Brenta fino a Stra, dove sorge Villa Pisani, e da Noventa proseguivano sul Piovego fino alla scalinata del Portello, il vecchio porto cittadino. Le chiuse di Noventa e di Stra superano il dislivello dell'acqua fino al punto in cui, dall'incontro del Piovego col Brenta, nasce il Naviglio del Brenta. La facciata della villa è diventata il simbolo del paese, ed è riprodotta nello stemma e nel gonfalone comunali.
Giovanelli, i mercanti di Bergamo
La famiglia committente veniva da Bergamo: i fratelli Giovanelli avevano accumulato grandi ricchezze col commercio di lane e tessuti, e si erano assicurati il rango di patrizi veneti versando alla Repubblica una forte somma per la guerra contro i Turchi. La villa doveva celebrare proprio quell'ingresso nel patriziato.
Il progetto, nell'ultimo decennio del Seicento, fu di Antonio Gaspari, che ne fece una «villa tempio» in stile palladiano e diede alla facciata il pronao pentagonale, con alte colonne corinzie e il timpano ornato di statue: un ritorno ai modelli di Palladio in piena età barocca. Nel 1710 la villa ospitò il musicista tedesco Georg Friedrich Händel, durante il suo soggiorno a Venezia.
Scalinata del Massari e i cinque sensi
La grande scalinata d'accesso non appartiene al disegno originario. La progettò nel 1738 Giorgio Massari, l'architetto di Villa Cordellina a Montecchio Maggiore, per il passaggio della principessa Maria Amalia, in viaggio verso Napoli per le nozze con Carlo di Borbone. La ornano le statue di Antonio Tarsia, Antonio Gai e Paolo Groppelli, figure allegoriche dei cinque sensi e della ragione.
Salone, affreschi e stucchi
Al centro degli interni si apre il grande salone a doppia altezza. Ai lati stanno gli appartamenti, con «scale a piccolo salone», nei quali si riconosce la lezione del Longhena. Ricchi stucchi a puttini e medaglioni rivestono gli ambienti: li eseguirono, nel primo Settecento, decoratori giunti in gran parte dal Canton Ticino. Nel 1760 Giuseppe Angeli dipinse le pareti del salone con episodi di storia greca; agli affreschi della villa lavorò anche Francesco Zanchi. Nella villa si conservano dipinti su tela, alcuni attribuiti a Sebastiano Ricci e recuperati soltanto grazie a lavori di restauro.
Patriarcato, guerre, frati e restauro
Nel secondo Settecento, poco prima che cadesse la Serenissima, Federico Maria Giovanelli divenne patriarca di Venezia e affidò l'uso della tenuta al Patriarcato e ad altri enti religiosi. Durante la prima guerra mondiale la villa fu sede di un quartier generale, e nella seconda fu ospedale militare e abitazione di sfollati. Nel 1955 la acquisirono i frati minori conventuali di Sant'Antonio, che la trasformarono in un orfanotrofio, il Villaggio Sant'Antonio.
Del grande parco, con fontane, un labirinto e torrette belvedere, non resta più nulla, e l'edificio è finito ai margini di un esteso contesto industriale. Nel 2012 cominciò per Villa Giovanelli Colonna un progetto di restauro.
