Borghi & Città · 3 min di lettura

Villa Tron Mioni a Dolo: l'oratorio ottagonale e i cinque ettari di parco sul Brenta

Villa Tron Mioni a Dolo: il palazzo dei Tron bruciato nel 1797, l'oratorio ottagonale che si salvò e il parco di cinque ettari creato dai Carrara.

L'oratorio ottagonale di Villa Tron Mioni a Dolo nel grande parco sul Brenta, con la villa in fondo
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

Villa Tron Mioni sta a Dolo, in provincia di Venezia, nella località Ca' Tron, sulla Riviera del Brenta fra Dolo e Mira. Del palazzo seicentesco dei Tron, distrutto da un incendio nel novembre del 1797, resta solo l'oratorio ottagonale; la villa è ottocentesca, in un parco di cinque ettari.

Ca' Tron e il palazzo dei Tron

Il nome della località ricorda la nobile famiglia veneziana dei Tron, che qui possedeva una villa imponente, riprodotta nelle incisioni di Coronelli, Volkamer e Costa. La proprietà di Dolo entrò nel patrimonio dei Tron nella seconda metà del Seicento, quando Loredana Mocenigo la portò in dote al marito Nicolò Tron. Nel Settecento la consolidò il nipote, il cavaliere Nicolò Tron, vissuto fra il 1685 e il 1772, figura di primo piano dei primi passi dell'industria veneta e fondatore del lanificio di Schio. L'ultimo erede della famiglia fu Vincenzo Tron.

L'incendio del 1797

Nel maggio del 1797 il Maggior Consiglio decretò la fine della Repubblica di Venezia, e il territorio fu occupato dall'armata di Napoleone. Le truppe requisirono viveri e foraggio, e le chiese della Riviera dovettero consegnare i loro beni: solo a Dolo furono date 2.446 once d'argento. Vincenzo Tron aveva portato a Venezia gli arredi della villa, e le sale vuote servirono da alloggio ai soldati.

Nella notte fra il 19 e il 20 novembre 1797, dopo la partenza dei militari, il palazzo prese fuoco: il gastaldo Antonio Carraro riferì che i francesi, per scaldarsi, avevano bruciato paglia, finestre e scuri in grandi falò accesi direttamente sui pavimenti. Un testimone, il bovaro Daniel Brusaferro, raccontò che il palazzo «pareva una bocca d'inferno»; i volontari accorsi poterono fare poco o niente. Gli atti dell'inchiesta sono conservati nella Biblioteca del Museo Correr di Venezia.

L'oratorio della Madonna del Carmine

L'unico edificio che si salvò fu l'oratorio della Madonna del Carmine, a pianta ottagonale, rimasto isolato in mezzo al complesso scomparso. Dentro è affrescato con scene della vita della Vergine, e sul ricco altare di marmo stanno tre grandi statue che si attribuiscono a Filippo Parodi. Durante un restauro della famiglia Mioni, sull'intonaco esterno è tornato alla luce uno stemma dei Tron affrescato e datato 1688. Dell'antica villa resta un'altra traccia nel muro orientale di una casa vicina, dove si riconoscono alcune paraste a bugnato simili a quelle delle stampe del palazzo; su quel muro, fino alla fine degli anni Settanta, si vedeva anche un affresco con barche su un fiume.

I Carrara e la villa dell'Ottocento

Nel 1800 morì Vincenzo Tron, e con lui finirono i discendenti maschi dei Tron. L'area passò ai marchesi Bia e, dopo il loro dissesto, nel 1808 i beni di Dolo andarono all'asta: li comprò Francesco Carrara, originario di Bergamo e residente a Venezia. I Carrara ristrutturarono del tutto quello che restava, ne ricavarono la villa e le barchesse, ampliarono la proprietà con nuovi terreni e ne fecero un'azienda agricola, trasformando l'area dell'antico palazzo in un grande parco.

La proprietà rimase ai Carrara fino ai primi del '900 e passò poi per matrimonio alla famiglia Mioni, loro discendente, che ne fece la propria residenza stabile. Il settimanale La Difesa del Popolo, che riprende il saggio di Diego Mazzetto sulla villa scomparsa, chiama la villa dei Carrara «villa Carrara Mioni» e scrive che non ha relazione con il palazzo dei Tron.

Il parco di cinque ettari

Una cinta di mura chiude la villa padronale, l'oratorio, la barchessa e gli edifici rurali dentro cinque ettari di parco romantico, fra piante secolari: viali e parterre panoramici, corsi d'acqua e un laghetto, montagnole, il brolo, una ghiacciaia e una coffee-house. Sul laghetto si vedono anatre e aironi cinerini. La scheda dell'UNUCI di Padova lo mette fra i parchi più pregevoli della Riviera per gli aspetti naturalistici.

Domande frequenti

Dove si trova Villa Tron Mioni rispetto a Padova e Venezia?

Sta al centro della Riviera del Brenta, a metà strada fra le due città.

Si può visitare Villa Tron Mioni?

No, Villa Tron Mioni è una residenza privata e non è aperta alle visite.

Come arrivare

In treno si scende alla stazione di Dolo: da lì al centro di Dolo sono 3,5 km, 4 minuti in auto.

Per chi viaggia in autostrada il casello più vicino è Mirano Dolo: restano 7,6 km, 8 minuti.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino al centro del comune.

Info utili

Dove si trova
Dolo (VE)
Coordinate
45,42488 N, 12,07581 E (centro di Dolo) · Apri su Google Maps

Strade © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

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