Borghi & Città · 5 min di lettura

Villa Zeno a Cessalto: la villa di Palladio più a oriente

Villa Zeno al Donegal di Cessalto, la villa che Palladio pubblicò nei Quattro Libri, nata dalla casa del fondo di Lucrezia Barbo e restaurata dai discendenti.

Villa Zeno a Cessalto, la villa di Palladio al Donegal con la loggia a tre archi sui campi e sul canale
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

Al Donegal di Cessalto, in provincia di Treviso, Andrea Palladio progettò intorno al 1554 Villa Zeno per il patrizio veneziano Marco Zeno. È una delle sue ville meno conosciute e la più orientale. Dal 1996 è nel patrimonio UNESCO, con le altre ville palladiane del Veneto.

La corte del Donegal sul canale Piavon

La villa sta in via Donegal, in campagna, vicino al canale Piavon. Il complesso si raccoglie intorno a una corte rettangolare. La villa ne occupa il centro del lato nord, fra bassi fabbricati laterali, dei quali è più lungo quello a est. I lati est e ovest della corte sono chiusi da altri edifici, perpendicolari alla casa; quello a ovest ha un portico a tre archi.

Marco Zeno e la villa nei Quattro Libri

Marco Zeno veniva da una famiglia aristocratica veneziana di prestigio, ed ebbe diversi incarichi pubblici. Il fondo del Donegal, che aveva già una casa padronale e alcuni rustici, era arrivato in eredità a sua moglie, Lucrezia Barbo. L'incarico a Palladio risale con ogni probabilità al 1554, appena Zeno ne entrò in possesso; la costruzione cominciò forse nel 1555. Nel 1556 Zeno divenne podestà della vicina Motta e poté seguire da vicino il cantiere; nel 1558-59 fu podestà di Vicenza.

Non si sa quando finirono i lavori, ma nel 1566 la villa era di sicuro completata. Il cantiere di Palladio si fermò alla casa padronale, come documenta una mappa del 1588, che la mostra verso la corte con una finestra termale, l'apertura a mezzaluna divisa in tre, sopra le tre aperture centrali.

Palladio pubblicò la villa nei Quattro Libri del 1570, con grandi barchesse ad angolo retto, i portici da lavoro delle ville venete, e la descrisse: le stanze stanno «sopra un basamento» e sono tutte a volta; le stanze quadrate hanno le lunette negli angoli in linea con le finestre, i camerini vicino alla loggia e la sala hanno volte a fascia, la loggia ha una volta che sale fino all'altezza di quella della sala, e la villa aveva giardini, cortile, colombara e «tutto quello, che fa bisogno all'uso di Villa». Disegni di sua mano della villa non se ne sono trovati.

La loggia verso i campi

Il progetto trasformò un edificio che c'era già, e questo potrebbe spiegare alcune singolarità della pianta. La data del progetto si accorda con le somiglianze evidenti con altre ville degli stessi anni, come Villa Saraceno e Villa Caldogno. Gli elementi sono quelli tipici di Palladio, già usati a Villa Saraceno e a Villa Pisani a Bagnolo: la loggia a tre archi su pilastri sotto un timpano, la finestra termale, murata nel Settecento, il salone passante. A Cessalto però lo schema è rovesciato: la loggia, che di solito segna la facciata principale, guarda la campagna, a nord.

La facciata verso la corte ha due finestre ravvicinate per parte ai lati della porta, ripetute al piano di sopra, altre due per lato vicino agli spigoli, e al centro un largo timpano con un oculo e una cornice a dentelli. Sul lato dei campi la loggia apre tre archi su pilastri austeri, nella parte centrale appena sporgente, sotto un timpano uguale, e in alto si aprono le finestre del sottotetto. Dentro, il lungo salone passa dalla porta d'ingresso sulla corte alla loggia, e ai suoi lati si susseguono, dalla corte, una grande sala rettangolare, un camerino quadrato e una stanza più piccola aperta verso la loggia; le scale stanno accanto al salone, dal lato della loggia.

Le barchesse arrivate dopo

Dalle mappe del 1625 e del 1639 si vede che in quegli anni furono costruiti dei rustici perpendicolari alla villa, come voleva il progetto, ma non i portici che dovevano affiancarla; il portico a tre arcate a ovest della corte potrebbe venire da allora. Nel 1740 Francesco Muttoni, nella sua edizione dell'«Architettura di Andrea Palladio», descrisse il palazzo che allora era del patrizio veneto e cavaliere Alessandro Zeno, con la facciata verso la strada e il canale Piavon, a sud, simile al disegno di Palladio solo nella parte padronale.

I servizi erano cresciuti in due cortili: a oriente quello rustico, con una barchessa di quindici arcate che ospitava tinazzare, cantine e granai, la colombara e altri edifici; l'altro, il cortile del palazzo, diviso da viali in quattro quadrati di giardino, con due cedrare, i ricoveri degli agrumi, ai lati della casa e davanti due terrazze, alte quanto il primo piano, con una scalinata nel mezzo. Ai lati del giardino c'erano barchesse di cinque archi con portoni verso la strada, poi la scuderia e le rimesse delle carrozze a est e, a ovest, la casa dell'agente con un grande orto cintato. Di questi edifici di servizio la gran parte è scomparsa.

Nell'Ottocento furono costruiti i rustici e i fabbricati che restano intorno alla villa, e la villa fu stravolta: il salone fu diviso in altezza per ricavare stanze al piano di sopra, le finestre del piano terra, in origine ad arco, diventarono rettangolari e si aprirono finestre sopra la loggia.

Il restauro dei discendenti

Dopo secoli di degrado, i discendenti diretti di Marco Zeno si sono impegnati nel restauro conservativo, e un primo intervento, finanziato anche dal GAL Terre di Marca e concluso nel 2014, ha messo in sicurezza la villa, con il tetto e le strutture in legno, gli infissi verso l'esterno, i controsoffitti e gli intonaci. Le Università di Padova e di Venezia ne hanno fatto oggetto di studio, e un'indagine conoscitiva l'ha esaminata per l'Istituto Ville Venete.

Come arrivare

In treno si scende alla stazione di Ceggia: da lì a Villa Zeno sono 2,4 km, 3 minuti in auto.

In auto, dall'autostrada si esce al casello di Cessalto: poi 4,9 km, 5 minuti di guida.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino a Villa Zeno.

Info utili

Dove si trova
Cessalto (TV)
Coordinate
45,70028 N, 12,64306 E (Villa Zeno) · Apri su Google Maps

Strade © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

Fa parte di: Ville venete