Gastronomia & Vino · 4 min di lettura

La ciliegia di Marostica: il frutto IGP della Pedemontana vicentina, dai ciliegi di Taddeo Parisio al Sentiero Colceresa

La ciliegia di Marostica IGP, frutto delle colline vicentine legato alla leggenda di Taddeo Parisio, con la Sandra del 1931 e il Sentiero Colceresa.

Ciliegi carichi di ciliegie mature sulle colline terrazzate della Pedemontana di Marostica, fra muretti a secco
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

La ciliegia di Marostica è il frutto delle colline fra Marostica, Bassano del Grappa e Breganze, nel Vicentino: matura fra maggio e giugno e ha il marchio IGP. La leggenda lega i primi ciliegi alla partita a scacchi del 1454.

Ciliegi di Taddeo Parisio

Marostica è la città delle ciliegie. La leggenda porta alla partita a scacchi: nel 1454 il podestà Taddeo Parisio, per evitare duelli e guerre fra i pretendenti di sua figlia, propose loro una partita «al nobil ziogo de li scachi», con figure viventi. Per ricordare che la contesa si era chiusa senza sangue, Parisio avrebbe fatto mettere a dimora centinaia di ciliegi. Questo racconta la leggenda; nella zona la ciliegia è diffusa fin dal Cinquecento. Non viene dall'Asia Minore, come spesso si crede: in Europa gli scavi hanno trovato noccioli di ciliegia del Neolitico. Decorazioni, quadri di pittori veneti e poesie ritraggono spesso il frutto.

Ciliegia di Marostica IGP

La ciliegia di Marostica è stata la prima ciliegia in Italia a ottenere il marchio IGP, l'Indicazione geografica protetta. È cuoriforme, ha un calibro di almeno 23 millimetri e un colore che va dal rosa al rosso scuro; Giuseppe Zuech, intervenendo come presidente del Consorzio di tutela, lo ha descritto intenso, fino al rosso fuoco. Buccia e polpa sono sode, il gusto pieno, dolce e succoso.

La coltivazione ha il suo centro a Marostica e si allarga a Bassano del Grappa, Breganze e Schiavon. Ne fanno parte anche Salcedo, Fara Vicentino e Pianezze. A Colceresa (VI) la zona comprende Mason Vicentino e Molvena. Al terreno giovano la sostanza organica che contiene, i versanti ben soleggiati e l'aria che circola bene mentre i frutti maturano.

Varietà, dalla Sandra ai Duroni

Alla fine del Settecento si conoscevano già 149 varietà di ciliegia. Fra le più apprezzate nella zona ci sono i Duroni, la Mora di Cazzano, la Bella Italia e la Sandra: i primi frutti di questa varietà, grossi, polposi e pieni di sapore, crebbero nel 1931 nella contrada dei Sandri, la «contrà dei Sandri». La contrada sta sul Sentiero Colceresa, fra campi terrazzati, alberi da frutto e i muretti a secco che qui si chiamano masiere.

Colceresa, il colle delle ciliegie

Nel 1980 tre comuni, Mason Vicentino, Molvena e Pianezze, tennero un referendum per unirsi: l'esito fu negativo, ma del progetto rimase il nome che doveva avere il nuovo territorio, Colceresa, il colle delle ciliegie, in omaggio al suo prodotto più tipico. Il comune di Colceresa è nato poi, il 20 febbraio 2019, dalla fusione di Molvena e Mason Vicentino. Colceresa sta sulle colline che la Gasparona, la strada fra Thiene e Marostica, divide dalla pianura.

Il sottosuolo delle colline è vulcanico e rende fertile il terreno; la pietra scura del posto si vede nei vecchi selciati, nei muretti a secco e nei muri di alcuni edifici. Sui pendii si coltivano soprattutto ciliegi, ulivi e viti. Nel territorio di Colceresa ci sono quattro itinerari ad anello, col nome degli animali dei boschi (Riccio, Scoiattolo, Lepre e Capriolo), da 3 a 18 chilometri.

Sentiero Colceresa fra i ciliegi

Il Sentiero Colceresa va da Pianezze a Mason Vicentino: 12,3 chilometri con 454 metri di dislivello, facile e segnato da cartelli in legno. In primavera i ciliegi si coprono di fiori bianchi, i peschi e i mandorli di rosa.

Si parte dalla chiesa di Pianezze, in cima a un colle, col campanile a guglia, e si sale all'oratorio dei santi Giacomo e Filippo; si passa per la contrada Oldelle, abitata già nel XV secolo, e per la contrada dei Sandri.

Verso Molvena l'itinerario scende per il sentiero delle Strambane e attraversa il sito delle Spironche, grotte dove, secondo una leggenda del posto, sarebbe sprofondato l'oratorio di San Fortunato, profanato da nobili della zona per i loro balli licenziosi. A Mure, località di Colceresa, la chiesa di Santo Stefano ha un campanile merlato; poi si attraversa la valle del torrente Laverda, un tempo piena di mulini. L'arrivo è a Mason Vicentino, paese di ville: fra queste c'è la villa neoclassica Angaran Delle Stelle Cattaneo.

Dolci e feste delle ciliegie

La ciliegia di Marostica si mangia fresca, ma va anche nei dolci, nelle confetture e negli sciroppi, si conserva sotto grappa e se ne fa lo Cherry. A Marostica entra negli zaeti, nel panettone marostegano e nella Pèca del Salbaneo: una pasta frolla all'olio racchiude la purea di ciliegie, sotto un crumble di farina di mais impastato col Torcolato di Breganze, un vino dolce.

Fra maggio e giugno la ciliegia ha le sue feste di paese e le sue mostre mercato, a Pianezze, a Marostica e a Colceresa.

La «Guida gastronomica d'Italia» del Touring Club Italiano, nel 1931, non nominava le ciliegie di Marostica; nella carta gastronomica del Vicentino del 1964 Marostica aveva l'immagine delle ciliegie marostegane, e la Guida del Touring, nell'edizione del 1969, le segnalò fra le migliori del Veneto.

Info utili

Dove si trova
Marostica, Colceresa, Pianezze, Bassano del Grappa, Breganze, Fara Vicentino, Salcedo, Schiavon (VI)