Gastronomia & Vino · 4 min di lettura

Il marrone di Combai: la civiltà del castagno nelle colline del Prosecco, il marrone abbrustolito nella rostidora e la festa nata dalla banda

Il Marrone di Combai IGP: la raccolta collettiva del 1665, il marrone abbrustolito nella rostidora col Prosecco, la festa nata nel 1945 dalla banda.

Marroni di Combai che arrostiscono nella padella bucata sul fuoco, con i ricci, un bicchiere di Prosecco e i castagni
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

Combai, frazione di Miane sulle colline del Prosecco, è circondata da boschi di castagni, e il suo marrone è IGP. Si mangia abbrustolito nella rostidora, con un calice di Prosecco; in autunno il paese gli dedica una festa che nacque, a guerra finita, dalla banda.

Civiltà del castagno

Nel Trevigiano la castagna è stata per secoli una risorsa fondamentale, tanto da creare una vera civiltà del castagno. Testimonianze del XII secolo raccontano interi ettari di bosco usati in comune dalla popolazione. Un documento del 18 settembre 1665 dice che a Combai alle castagne andava tutto il paese, donne e bambini compresi, e che i frutti si assegnavano alle famiglie in quote fissate secondo la composizione di ciascuna.

Nel Settecento i castagneti furono decimati: i boschi vennero proclamati patrimonio dello Stato e la castanicoltura fu abbandonata. Nei secoli dopo si cercò di recuperare quel sapere e di riportare la produzione ai livelli di un tempo, e la fama del marrone di Combai si è allargata dal Veneto a tutta Italia. Già nel Seicento castagne e marroni si usavano molto in cucina, accanto alla selvaggina.

Marrone di Combai IGP

Le piogge abbondanti, gli inverni rigidi e la natura dei terreni danno al Marrone di Combai IGP le sue qualità. Il frutto è ellissoidale, con la buccia lucida, marrone scura e striata; la polpa è biancastra, farinosa, zuccherina e soda, resiste alla cottura ed è dolce. Il riccio contiene al massimo tre semi. Il marrone si mangia soprattutto arrostito, ma anche lessato. In pasticceria fa le confetture, il tiramisù alla crema di marroni e un dolce al cucchiaio di castagne e panna montata; in cucina va nelle salse e nelle zuppe, come il mondoi, i marroni in brodo che un tempo sostituivano la minestra, e nei primi e nei secondi, dalla pasta col ragù di pollo alla tacchinella ripiena ai marroni.

Rostidora e Prosecco

Cotto nella rostidora, il marrone del posto perde la buccia con facilità. Fra Conegliano e Valdobbiadene i prodotti della terra raccontano il legame del territorio con le sue radici contadine, e il marrone di Combai sta accanto al Marzemino passito di Refrontolo, al Torchiato di Fregona, al formaggio Imbriago e al Figo Longhet de Tarz. L'autunno, coi castagni intorno al paese, è la stagione giusta per salirci.

Festa nata dalla banda

La Festa dei Marroni di Combai nacque nel 1945, a guerra finita, e nacque a suon di musica: la volle la banda del paese per sostenere la sua attività. Nel periodo di San Martino i musicisti mettevano tavoli e sedie nella piazza e offrivano vino e marroni in cambio di un'offerta per la banda. L'idea piacque, e nel 1955, quando la banda si era sciolta, si decise col parroco di continuare, e le offerte andarono alla chiesetta della Madonna di Ronoch, alla chiesa di Santo Stefano e all'asilo. Il pubblico crebbe tanto che servì un comitato; nel 1972 entrò la Pro Loco, e si costruì il Salone delle Feste per accogliere i visitatori al coperto.

La festa si è arricchita di iniziative per una coltivazione più razionale del castagno, di mostre fotografiche e degli attrezzi per coltivare e raccogliere i marroni; nel 1995 è nata l'Associazione dei produttori dei Marroni di Combai, con un centinaio di aderenti, che ha ottenuto l'IGP. I marroni di Combai sono anche fra le delizie della rassegna Delizie d'Autunno, che dal 2008 si snoda fra le feste delle Pro Loco locali.

Marroni del Monfenera

Sul Monfenera, nella zona di Pederobba, crescono altri marroni a indicazione geografica protetta, nella pedemontana del Grappa. La loro storia è medievale: un atto del 1351 regolava la raccolta dei frutti e l'uso del bosco fra i capifamiglia, un vero statuto pubblico, e altri atti notarili dell'epoca denunciavano i tagli abusivi dei castagneti e gli animali portati al pascolo fuori stagione. Nella prima metà dell'Ottocento, sotto l'Impero asburgico, la castanicoltura visse forse il suo momento migliore. I Marroni del Monfenera sono ovoidali, marrone lucido con striature scure, con la polpa color nocciola e un sapore molto dolce; la loro mostra mercato è nata nel 1970.

Domande frequenti

Dove si trova Combai?

Il paese sta ai piedi delle Prealpi Bellunesi, lungo la Strada del Prosecco. Domina la valle che a est scende verso Miane, Follina e Cison di Valmarino fino ai laghi di Revine e a Vittorio Veneto, mentre a ovest digrada dolcemente verso Valdobbiadene.

Dove si coltiva il Marrone di Combai IGP?

Nella fascia pedemontana trevigiana che va da Segusino a Cordignano e ha in Combai il suo centro, fra i 150 e gli 800 metri di quota; la raccolta si fa dal 15 settembre al 15 novembre.

Come arrivare

La stazione ferroviaria più vicina è Alano Fener Valdobbiadene, a 14,8 km di strada (17 minuti in auto).

In auto, dall'autostrada si esce al casello di Vittorio Veneto Nord: poi 21,9 km, 24 minuti di guida.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino a Combai.

Info utili

Dove si trova
Miane (TV)
Coordinate
45,92953 N, 12,07108 E (Combai) · Apri su Google Maps

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