Abano Terme e Montegrotto Terme, nel bacino termale euganeo, sono collegate da più mezzi pubblici: il Puffetto, piccolo treno su gomma che corre fra i due paesi, la linea B del City Sightseeing, un autobus extraurbano e la stazione ferroviaria che porta il nome di entrambe.
Due paesi lungo corso delle Terme
I due comuni confinano: Abano Terme sta a nord di Montegrotto Terme, che si trova ai piedi dei Colli Euganei, all'estremità orientale della Pianura Padana. A unirli è corso delle Terme, che si raggiunge dalle strade di piazza Roma, a Montegrotto, e porta fino ad Abano. Il viale principale di Montegrotto è viale Stazione, che arriva al piazzale della stazione e alla zona pedonale di via Manzoni.
Anche le strade legano i due comuni. La ferrovia Venezia-Bologna taglia Montegrotto e si passa sotto in tre punti: il sottopasso di via Sabbioni è in comune con Abano; quello fra via Campagna Bassa e via Marza, aperto nel 2006 e alto quattro metri e mezzo, è il solo del comune dove passano gli autobus turistici e i mezzi dei Vigili del fuoco; il terzo, vicino a piazzale Stazione, porta alla frazione di Mezzavia.
Un tratto di circonvallazione manda il traffico che scende dai colli direttamente sulla SS16, senza attraversare il centro né il vecchio ponte di Mezzavia, chiuso alle auto, e un ponte unisce la zona artigianale di Montegrotto a quella di Abano.
Lago sacro, Aponus e il monte degli ammalati
Il legame fra i due paesi è antichissimo. Le prime tracce sicure dell'uso delle acque calde risalgono all'età del Ferro, quando piccole comunità presero dimora presso un lago tra il Monte Castello e il Colle Montagnone. I Veneti antichi credevano che a guarire fossero gli dei e lasciarono lungo le sponde del lago sacro numerosi ex voto, finché, nel III secolo a.C., quelle acque furono riempite di terra.
Con il decreto del 49 a.C. Giulio Cesare concesse la cittadinanza romana agli abitanti del Veneto, e la zona euganea entrò in una lunga stagione di splendore: Montegrotto ebbe le sue terme, mentre Abano era il centro abitato dove si risiedeva. Ad Abano c'era un santuario dedicato ad Aponus, divinità delle acque, e la tradizione vi colloca anche un oracolo del mostro triforme Gerione.
Secondo la tradizione, Montegrotto discenderebbe da «Mons Aegrotorum», cioè monte degli ammalati: al centro del paese sorge un colle dove chi era malato si curava con il fango e l'acqua termale. Nel medioevo si chiamava San Pietro Montagnone, dalla famiglia dei Montagnone; staccato da Battaglia il 30 giugno 1921 come comune autonomo, assunse nel 1934 la denominazione di Montegrotto Terme.
Il Puffetto, trenino su gomma
Per muoversi nel bacino termale euganeo c'è il Puffetto, un trenino su gomma che va e viene fra Montegrotto Terme e Abano Terme. È un piccolo treno azzurro: in circa quindici minuti passa da un comune all'altro, con fermate in pieno centro, così si può scendere per una passeggiata lungo le vie principali, anche all'ora del tramonto, senza dover cercare parcheggio per l'auto. I comuni di Abano e Montegrotto misero a gara il servizio per il triennio fino al 13 maggio 2022, e la vinse la ditta «Il Puffetto» di Luca Sartore, l'unica a partecipare, che ricordava allora 17 anni di attività a Montegrotto e 15 ad Abano.
Il City Sightseeing e l'autobus extraurbano
Il City Sightseeing è un autobus scoperto che unisce i luoghi turistici di Padova a quelli delle Terme Euganee. Il percorso ha due linee: la A gira dentro la città di Padova, la B fa il tragitto fra Abano Terme e Montegrotto Terme.
Chi vuole muoversi dentro il comune di Montegrotto, o arrivare ad Abano e a Padova, può prendere un autobus extraurbano. Parte da piazza della Libertà, nella frazione di Turri, percorre le vie principali del comune e raggiunge Abano e poi Padova.
La stazione Terme Euganee
Sulla ferrovia Padova-Bologna la stazione delle due località termali è Terme Euganee-Abano-Montegrotto, nel comune di Montegrotto. Fu aperta nel XIX secolo con il nome di Montegrotto, e il suo fabbricato viaggiatori fu costruito nel 1881; nel 1935 prese il nome di Montegrotto Terme. Distrutto durante la seconda guerra mondiale, l'edificio fu sostituito da uno in stile moderno, inaugurato nel 1950, e il 27 settembre 1980 la stazione ebbe il nome che porta.
Nel piazzale una grande vasca con giochi d'acqua accoglie gli ospiti delle terme arrivati in treno, e una statua di bronzo raffigura un fanghino al lavoro. La sala d'attesa, legata al progetto Aquae Patavinae, imita negli arredi una villa di rappresentanza vecchia di 2000 anni.
Sulla stessa linea c'è anche la fermata di Abano, senza personale dal 1998: nel 2001, con il progetto «Piccole Stazioni agli enti locali», le vecchie biglietterie, il locale batterie e il posto di movimento furono rimessi a nuovo per accogliere associazioni di volontariato, che aiutarono nella sorveglianza e nella pulizia, e i passeggeri crebbero; furono realizzati anche un parcheggio di scambio e una biglietteria automatica.
Le piste ciclabili fra Abano e Montegrotto
Fra i due paesi si va anche in bicicletta. A Montegrotto una pista ciclabile corre in corso delle Terme e collega il centro termale con Abano Terme. Nella frazione di Mezzavia una lunga pista parte dal ponte sul Canale Battaglia e arriva fino a piazzale Stazione; a Turri le piste toccano piazza della Libertà, via Vallona e via Castello, e uniscono la stazione di Terme Euganee alla parte collinare del comune.
