L'Anello Ciclabile dei Colli Euganei è un percorso in bicicletta di 64 km intorno al Parco Regionale dei Colli Euganei, in provincia di Padova, quasi tutto in pianura sugli argini dei canali. Parte da Abano Terme o da Montegrotto Terme e ci torna dopo Battaglia Terme, Monselice ed Este.
La ciclovia E2 e i suoi comuni
Il nome ufficiale è Ciclovia «Escursione 2 - Anello dei Colli Euganei», e lungo la strada lo segnano i cartelli E2. La pista è stata aperta nel 2012. La Giunta Regionale del Veneto ha riconosciuto la Provincia di Padova come soggetto gestore, secondo la Legge Regionale 35 per la promozione del cicloturismo, quella che ha istituito il logo Venice Bike Lands: per la Provincia è stata la prima volta come ente gestore di un percorso ciclabile.
Tutto il tracciato è in concessione alla Provincia, che ne cura la manutenzione insieme ai 15 comuni interessati, fra cui Arquà Petrarca, Baone, Galzignano Terme e Torreglia. Con due convenzioni ha affidato la promozione all'Organizzazione di Gestione della destinazione turistica Terme e Colli Euganei e l'ispezione periodica della pista al Parco Regionale dei Colli Euganei. Il percorso è classificato facile, con 73 metri di dislivello in salita su tutto il giro; il fondo è in prevalenza asfaltato, con tratti di sterrato ben battuto, e solo pochi pezzi sono aperti anche alle auto. Il giro chiede circa 5 ore.
Terme e canale Battaglia
Chi soggiorna nell'area termale può partire dalla stazione di Montegrotto Terme o da Abano Terme, seguendo i segnavia E2 lungo lo scolo Rialto. Chi parte da Padova imbocca invece l'argine del Bassanello, passa davanti a Villa Molin, opera di Vincenzo Scamozzi, e a Villa Sgaravatti, una villa di campagna con la sua torre, e allunga il giro fino a circa 80 km.
Da Montegrotto la pista, asfaltata, porta in cima all'argine del canale Battaglia, un naviglio scavato dal comune di Padova fra il 1189 e il 1209, più alto dei campi intorno e alimentato dalle acque del Bacchiglione. Sulla destra compare il Castello del Catajo, la grande dimora della famiglia Obizzi, prima dell'ingresso a Battaglia Terme, antico snodo dei commerci fluviali. A Battaglia c'è il Museo della Navigazione Fluviale, con le memorie dei barcari.
Monselice ed Este
Da Battaglia a Monselice mancano 5 chilometri: la strada sfiora prima villa Selvatico-Sartori, poi villa Emo Capodilista, col suo giardino all'italiana. A Monselice l'argine finisce di colpo, e si possono visitare la piazza e il Castello e salire per il Santuario Giubilare delle Sette Chiese sul fianco del Colle della Rocca, dove sta un fortilizio medievale. Per ritrovare la pista si va dalla piazza verso il Duomo, alla rotonda si prende la prima a destra e, passato un piccolo ponte, si gira a sinistra.
Oltre la cittadina la pista corre sull'argine sinistro del canale Bisatto, fra ampie aree di bonifica, fino a Este, città murata con il suo castello trecentesco, i palazzi porticati e le vedute sul versante meridionale dei colli. Accanto ai giardini del Castello Carrarese c'è il Museo Atestino, con le testimonianze dei paleoveneti, i popoli che abitavano la zona prima dei Romani.
Cinto, Valbona e Vo' Vecchio
Sempre lungo il Bisatto si arriva a Cinto Euganeo: in località Bomba, dentro un'antica fornace, ha sede il Museo Paleontologico di Cava Bomba, nato dal recupero di un sito di archeologia industriale. La pista gira intorno al Monte Cinto e raggiunge Lozzo Atestino, dove la ciclovia fa il periplo del monte omonimo; alle sue pendici sta, intatto, il duecentesco Castello di Valbona. Un lungo tratto sterrato fra i campi porta fino a Vo' Vecchio, antico scalo fluviale, e poi, oltre Carbonare, a Bastia di Rovolon, fra i vigneti euganei che danno vini rossi e il Moscato fior d'arancio DOCG.
Monte Sereo, Praglia e il ritorno
A Bastia di Rovolon c'è l'unico tratto in salita, breve e non particolarmente ripido, sul monte Sereo; chi vuole evitarlo può prendere la variante di pianura verso Cervarese Santa Croce. In cima, a 70 metri sul livello del mare, la strada resta piana per un tratto e poi scende verso il campo da golf di Frassanelle e Treponti. Dopo Bresseo di Teolo si arriva all'Abbazia di Praglia, un complesso rinascimentale e un centro della spiritualità benedettina. L'ultimo tratto, su una pista per lo più asfaltata, passa davanti a Villa Draghi e torna a Montegrotto e ad Abano, chiudendo il giro dei colli.
