Itinerari · 6 min di lettura

Da Vicenza ad Asiago: il cammino di Mario Rigoni Stern in quattro tappe

Il Cammino Rigoni Stern, 73 chilometri in quattro tappe da Vicenza ad Asiago sui luoghi dello scrittore, con l'80% del dislivello nell'ultima tappa.

Il Cammino Rigoni Stern: un sentiero fra i ciclamini accanto a una galleria e una casa, verso un paese con la chiesa
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

Il Cammino Rigoni Stern va da Vicenza ad Asiago, a piedi o in mountain bike, tutto in provincia di Vicenza. L'ha tracciato nel 2021 l'Associazione Cammini Veneti per il centenario della nascita dello scrittore dell'Altopiano dei Sette Comuni, vissuto dal 1921 al 2008.

Quattro tappe da Vicenza ad Asiago

Il percorso è lungo 73 chilometri, 76 con la variante di Monte Berico, e si articola in quattro tappe percorribili in giornata: Vicenza-Bolzano Vicentino, Bolzano Vicentino-Breganze, Breganze-Cogollo del Cengio e Cogollo del Cengio-Asiago. Ha una segnaletica sua ed è georeferenziato.

Il cammino vuole far ripercorrere a chi cammina i luoghi che Mario Rigoni Stern ha vissuto e raccontato nei suoi libri: parte da Vicenza, sede dell'Accademia Olimpica di cui lo scrittore era membro insigne, e arriva ad Asiago, dove lo scrittore aveva casa. Rigoni Stern stesso sperava che un giorno qualcuno, dopo aver letto i suoi racconti, percorresse a piedi quei posti e sentisse ciò che aveva sentito lui.

Cammini Veneti voleva anche far conoscere i valori dello scrittore, il suo amore per la natura e per il paesaggio, e dare alle campagne e alle colline venete percorsi lunghi e ben segnati come quelli che la montagna ha già: in pianura, scrive l'associazione, l'uomo ha costruito senza misura, ma le bellezze non mancano. Il 15 aprile 2026 la Giunta regionale ha riconosciuto il Cammino Rigoni Stern cammino di interesse regionale, secondo la legge regionale 4 del 2020 sui cammini veneti, descrivendolo come una «mappa letteraria» a cielo aperto: dai paesaggi dell'Altopiano raccontati nelle opere dello scrittore fino ai luoghi che ricordano la Prima guerra mondiale.

Il voto del 1945 e Monte Berico

Il cammino ha anche un lato spirituale, perché richiama il pellegrinaggio di Rigoni Stern nel maggio 1945: tornato dalla guerra in Russia e dalla prigionia, salì a piedi fino al Santuario della Madonna di Monte Berico per sciogliere un voto.

Quel pellegrinaggio è diventato una variante del percorso, un itinerario urbano e collinare dentro Vicenza. Si parte da Piazza Matteotti e Corso Palladio, si passa per Piazza dei Signori, con la Basilica Palladiana, la Torre Bissara e la Loggia del Capitanio, per Piazza delle Erbe e per il Ponte San Paolo, di origine romana, sul Retrone, da cui si vede il Ponte San Michele.

Poi comincia la salita al colle, e si fa per i Portici di Monte Berico: li disegnò nel Settecento Francesco Muttoni, corrono per 700 metri scanditi da 150 arcate e furono costruiti per i pellegrini dopo le apparizioni mariane. L'alternativa è l'Arco delle Scalette, del 1595, costruito su un disegno attribuito a Palladio, che apre una scalinata di 192 gradini. In cima, dal Piazzale della Vittoria, si vedono la città, la pianura, le montagne vicentine e un tratto del cammino verso Asiago, con alcuni dei luoghi raccontati dallo scrittore.

Il santuario riunisce in un solo complesso una chiesa gotica del Quattrocento e una barocca del Seicento, e custodisce opere d'arte sacra. Scendendo si incontrano Villa Valmarana ai Nani, col muro di cinta ornato da 17 statue di nani, e Villa La Rotonda, capolavoro palladiano costruito attorno a un centro sul modello dei templi antichi; poi si prosegue per Viale Riviera Berica, lungo il Bacchiglione.

Prima tappa: Bacchiglione e Tesina

La prima tappa esce da Vicenza fra architettura rinascimentale e natura fluviale: il centro storico col Palazzo Chiericati del Palladio e il palazzetto Giacomazzi, uno dei pochi edifici rococò del Veneto, poi il ponte di ferro sul Bacchiglione e la villa Piovene, entrambi in stile Liberty, e fuori città gli argini del Bacchiglione, del rio Tribolo e del Tesina.

Lungo l'acqua vivono garzette, aironi, picchi e cigni, e dai campi coltivati si vedono le Prealpi Vicentine, con le Piccole Dolomiti e il Pasubio. Si incontrano Villa Cazzola, di fine Cinquecento o inizio Seicento, la chiesetta medievale di San Benedetto del XII secolo, forse di origine longobarda, e la chiesa altomedievale dei Santi Fermo e Rustico a Cresole, vicino all'argine; deviando di poco verso Quinto Vicentino si raggiunge la Villa Thiene del Palladio.

Seconda e terza tappa lungo l'Astico

Da Bolzano Vicentino si cammina sull'argine del Tesina fino a Poianella di Bressanvido, dove il fiume riceve il torrente Astico, e da lì si risale l'argine dell'Astico verso nord, passando vicino a Lupia e a Passo di Riva, presso Montecchio Precalcino; con una deviazione si vede Villa Forni Cerato, attribuita al Palladio. All'ingresso nel territorio di Sarcedo si sente il rumore di una cascata dell'Astico, e un ponte a tre grandi arcate porta verso Breganze, fra le sue colline di vigneti.

A Breganze ci sono la Torre Diedo, il campanile alto 90 metri, decimo in Italia per altezza, il colle di Santa Lucia, nucleo antico del paese con un sacello votivo, cioè una piccola cappella, la colombara Pagello-Monza, una torre colombaia con affreschi araldici, e il Museo del Maglio, una vecchia officina di fabbri.

La terza tappa segue il torrente Chiavone bianco fino a Fara Vicentino, con la chiesa dei Santi Felice e Fortunato del XV secolo e la sua ancona, una pala d'altare di marmo colorato; a Calvene la parrocchiale dell'Annunciazione ha un battistero romanico del XII secolo. Da Calvene il cammino attraversa l'Astico su un ponte e arriva a Chiuppano per un sentiero nel bosco e una strada sterrata; a Chiuppano la chiesa di San Giorgio ha origini longobarde.

Lungo l'Astico si vedono i sassi levigati del greto, le vecchie centrali idroelettriche e i resti dei cotonifici, e i boschetti formano a tratti gallerie; in stagione fioriscono ciliegi e peschi, e a volte si incrociano greggi in transumanza. La tappa finisce a Mosson di Cogollo del Cengio, davanti alla chiesa parrocchiale.

Ultima tappa: Strada del Costo e trenino

Dei circa 1.000 metri di dislivello complessivo, l'80% circa si concentra nell'ultima tappa. Da Mosson si sale per l'Antica Strada del Costo, la vecchia via per l'Altopiano, con vista sul Summano, sulla Priaforà, sul Cengio e sul Cimone. Si passa la Pozza del Lamareto, un laghetto di sorgente con le ninfee, dove un tempo bevevano le mucche e lavavano le lavandaie, e dopo circa 700 metri di dislivello si arriva a Campiello, in Val Canaglia, dove c'è l'ex cimitero militare della Grande Guerra, restaurato.

Da Campiello il cammino segue la Strada del vecchio trenino, la pista ricavata dall'ex ferrovia a cremagliera Rocchette-Asiago, inaugurata nel 1910: si passano gli ex caselli, le gallerie di Tresché Conca e di Cesuna e le ex stazioni di Cesuna e di Canove. A Canove una locomotiva ricorda il treno e c'è un museo della Grande Guerra. Riusare questi tracciati, dice la Regione, riduce anche l'impatto del cammino sull'ambiente.

Fra boschi e prati di ciclamini e tarassaco si arriva ad Asiago, con il Duomo di marmo rosa e il Palazzo della Reggenza, ricostruiti dopo la guerra, il Parco della Rimembranza e il Parco Millepini, che ha un arboreto dedicato alle 18 specie di alberi che lo scrittore amava di più. L'arrivo è in Piazza della Pesa, a due passi dalla casa dove nacque Mario Rigoni Stern.

Attrezzatura, fondo e stagioni

Per il cammino non serve un'attrezzatura particolare: bastano zaino, bastoncini e pedule basse e leggere. Il tracciato corre su argini, sentieri, strade bianche e strade asfaltate secondarie; le stagioni consigliate sono quelle di mezzo, la primavera e l'autunno.

Info utili

Dove si trova
Vicenza, Asiago (VI)

Fa parte di: Cammini, sentieri e ciclovie del Veneto