Itinerari · 6 min di lettura

In bicicletta sulle Risorgive Veronesi: 35 chilometri e più di cento risorgive

La ciclovia delle Risorgive Veronesi, 35 chilometri dall'Adige al Mincio sull'argine del Canale Raccoglitore e su stradine di campagna, fra risaie e vigneti.

La ciclovia delle Risorgive Veronesi: pista lungo un canale fra campi e pioppi, con un castello lontano
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

La ciclovia delle Risorgive Veronesi corre per 35 chilometri nella pianura di Verona, dall'Adige al Mincio. Attraversa la terra di confine fra alta e bassa pianura, dove l'acqua affiora dal sottosuolo: lungo il percorso ci sono più di 100 risorgive, fra campi, risaie, castelli e vigneti.

Otto comuni, dal 2008 al 2017

La Via delle Risorgive Veronesi la vollero insieme otto comuni, da San Giovanni Lupatoto e Zevio fino a Valeggio passando per Buttapietra, Castel d'Azzano, Vigasio, Povegliano e Villafranca, con il Consorzio di Bonifica e la Regione Veneto.

La storia cominciò il 4 novembre 2008: il Comune di San Giovanni Lupatoto domandò ai consorzi di bonifica l'argine del Canale Raccoglitore per farne una pista. Il 20 febbraio 2010 i comuni firmarono l'accordo di programma. Seguirono anni di ostacoli e delusioni nella ricerca dei finanziamenti, e a un certo punto l'opera uscì perfino dall'elenco di quelle finanziate dalla Regione: sembrava destinata a restare un sogno. Dopo qualche mese di stop il contributo regionale arrivò, concesso proprio perché i comuni si erano presentati uniti; una parte della spesa la coprirono i comuni stessi, e fu decisivo l'impegno del Consorzio di Bonifica, proprietario del canale. La ciclovia fu realizzata nel gennaio 2017.

L'inaugurazione è del 15 ottobre 2017. Nei discorsi di quel giorno la pista fu presentata come la prova che, quando in tanti lavorano a un fine comune, si costruiscono opere rispettose; e si disse che andare in bici è bello quando si può farlo in sicurezza, su un percorso continuo e scorrevole, che diventa allora un modo per rilassarsi e per scoprire bellezze senza pericoli.

L'argine del canale, da Pontoncello a Povegliano

Il percorso parte dalla località Pontoncello, sulla sponda destra dell'Adige, fra San Giovanni Lupatoto e Zevio, dove c'è anche un parcheggio vicino all'ingresso del Parco del Pontoncello. Il primo tratto corre sull'argine del Canale Raccoglitore, del Consorzio di Bonifica Veronese, con il fondo asfaltato, un sottopasso, poi un altro, e quattro attraversamenti con il semaforo a chiamata. Ai lati, filari di pioppi e cipressi che si specchiano nel canale, e campi fertili che d'estate e nei periodi di siccità vivono dell'acqua del canale: la vocazione è per la frutta e gli ortaggi, spesso coltivati in serra.

Vicino alla partenza è stata costruita anche una passerella ciclopedonale sull'Adige, pensata per unire le due rive: non fa parte della ciclovia, ma la rende più facile da raggiungere, ed è nata col progetto di Enel Green Power per una centrale che usa il deflusso minimo vitale del fiume.

A Castel d'Azzano si può fare tappa al Parco Comunale «Le Sorgenti del Castello», che comprende le Risorgive Lago Mulini e Villa Violini Nogarola. A Povegliano Veronese c'è la Risorgiva Fosso Giona; più avanti l'Oasi WWF della Bora, con le Risorgive Fosso Bora, la flora antica della pianura veneta e molte specie di uccelli. Andando verso Villafranca, dietro i campi compaiono il Monte Baldo, la Lessinia e le montagne bresciane oltre il Lago di Garda.

Risaie e vigneti, fino a Borghetto

Da Povegliano la ciclovia corre per un piccolo tratto sull'argine del Tione dei Monti e poi su stradine di campagna, in parte con il fondo naturale ma in buone condizioni. Lungo il percorso si entra nella terra del riso, che cresce grazie all'acqua delle risorgive: è la strada del riso, e collegandosi ad altri percorsi si può scoprire tutto il mondo che gli gira intorno, dalla semina al raccolto fino alla pilatura e alle lavorazioni successive.

A Villafranca ci sono il Castello Scaligero e la Risorgiva Fontanin. Poi i campi larghi lasciano il posto ai frutteti di pesco e kiwi, e verso Valeggio sul Mincio ai vigneti dei Colli di Custoza, che danno il vino con lo stesso nome. Valeggio ha il suo castello e il Giardino Sigurtà, e poco sotto ci sono Borghetto sul Mincio e il Ponte Visconteo. Sui colli morenici i filari di vite fanno sembrare il pendio una serie di ampie terrazze, e i cipressi scuri svettano intorno a case e ville. La ciclovia scende a Borghetto e finisce sul Mincio, dove passa la ciclopista che collega Peschiera a Mantova.

Fontanili e risorgive lungo la strada

La ciclovia attraversa una terra che un tempo era coperta di boschi, paludi e prati umidi. Una risorgiva è una sorgente d'acqua dolce che affiora dove la falda incontra la superficie del suolo, per la diversa permeabilità dei sedimenti; succede lungo una striscia di territorio detta «fascia delle risorgive», che nel veronese tocca Verona, San Giovanni Lupatoto, Buttapietra, Castel d'Azzano, Isola della Scala, Vigasio, Mozzecane, Povegliano, Villafranca e Valeggio. Per far emergere l'acqua, o per averne di più, nei secoli si sono scavate buche artificiali: quando l'affioramento è opera dell'uomo, il nome giusto è fontanile.

Un fontanile ha una «testa», larga da 2 a 30 metri, dove stanno le polle, e un canale di deflusso, l'«asta», profondo da uno a 8 metri. Le sponde sono spesso ripide, e per non farle franare si rinforzano con una fitta palizzata o col materiale del fondo. L'acqua ha una temperatura quasi costante, calda d'inverno e fresca d'estate, e cambia il microclima intorno, mentre il livello può andare da pochi centimetri a due metri.

Spesso le aste di più risorgive si uniscono e formano corsi d'acqua perenni: nella pianura orientale il Bacchiglione, il Dese, il Sile e la Livenza, in quella occidentale il Bussè, il Menago, il Tione e il Tartaro. Il Tartaro nasce proprio a Povegliano Veronese e corre per 147 chilometri fino ad Adria.

Sono ambienti fragili, da proteggere per le loro piante e i loro animali. L'uomo li ha sempre usati per bere e per irrigare: fu grazie a quest'acqua che, nei secoli passati, i patrizi veneziani e veronesi introdussero qui la coltura del riso, bagnarono terreni altrimenti sterili e costruirono una rete fittissima di mulini e pile. Sono centinaia, e con i corsi d'acqua che ne nascono modellano il paesaggio.

Fra le risorgive più conosciute lungo la ciclovia ci sono Fossa Crear, il Fontanin, Fosso Bora, Fossa Morandina, la sorgente del Fiume Tartaro, Fosso Giona e Fossa Leona. Dalla ciclabile però si vedono poco, e spesso serve una breve deviazione. Aiuta la guida «Alla riscoperta delle Risorgive Veronesi», fatta nel 2017 da tre architetti di Mozzecane, Simone Mantovani, Federico Faccioli e Francesco Sposito, per il Consorzio Pro Loco Le Risorgive. Il lavoro ha censito le risorgive di quindici comuni della bassa veronese, e ognuna ha la sua scheda, con il comune e le coordinate GPS, le fotografie, una tabella sull'accessibilità, il nome dei corsi d'acqua che genera e un codice.

Ville, corti e tortellini

Questa pianura non è fatta solo d'acqua. È costellata di corti e capitelli, chiese e ville, castelli, fortificazioni e antiche centrali idroelettriche, e ha coltivazioni e piatti suoi: la fragola autunnale, il tortellino di Valeggio, il risotto all'isolana. Per questo la ciclovia può fare da spina dorsale da cui muovere alla scoperta di un paesaggio ricco e poco noto ai più. La FIAB di Verona sottolinea un altro pregio: oltre a essere lunga, la pista mette in comunicazione tutti i paesi che attraversa e anche quelli vicini, come Mozzecane.

Consigli per pedalare

La ciclabile è tutta esposta al sole: nei mesi caldi conviene portarsi una buona scorta d'acqua. Lungo il percorso ci sono tre passerelle di legno e una dozzina di aree di sosta attrezzate, e nei punti più pericolosi accanto al Canale Raccoglitore il percorso è protetto da transenne di legno e acciaio arrugginito. Nel tratto ovest la segnaletica del percorso è indispensabile. Dopo la pioggia i sentieri diventano più scivolosi, e in caso di emergenza il numero da chiamare è il 112.

Info utili

Dove si trova
San Giovanni Lupatoto, Zevio, Buttapietra, Castel d'Azzano, Vigasio, Povegliano Veronese, Villafranca di Verona, Valeggio sul Mincio (VR)

Fa parte di: Cammini, sentieri e ciclovie del Veneto · Sorgenti e risorgive del Veneto