Il GiraSile è il percorso ciclopedonale che parte vicino al centro storico di Treviso e segue il fiume Sile sull'alzaia, la Restera. È la greenway del Parco del Sile: pianeggiante, adatta anche alle famiglie, attraversa Silea, Casier e Casale sul Sile e arriva fino alla laguna di Venezia.
La Restera, la strada dei burci
I trevigiani chiamano Restera l'alzaia del Sile, dalle reste, le corde con cui cavalli e buoi tiravano controcorrente i barconi fino al porto di San Martino, dentro le mura di Treviso. Il Sile era una delle vie maestre della Serenissima verso la terraferma: da Venezia si entrava nel Silone, la foce, e si risaliva il fiume fra salici e ontani. Sulla strada d'argine lavoravano i cavillanti, che offrivano ai barcaioli il proprio lavoro e quello del cavallo; il traino laterale era così pesante che sfiancava presto le bestie.
I burci, le grandi barche dal fondo piatto, portavano granaglie, inerti e laterizi, pescavano circa due metri a pieno carico e avevano un equipaggio di tre uomini: il paròn, il capitano, il marinéro, che faceva le manovre, e il morè, il mozzo, che cucinava e puliva. Il paròn dormiva a poppa, gli altri due sotto prua. Questo traino durò fino alla metà del Novecento.
La greenway del Parco del Sile
Il Sile nasce dalle risorgive fra Casacorba di Vedelago e le campagne intorno, è lungo circa novantacinque chilometri ed è il più esteso fiume di risorgiva d'Italia. La greenway del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, il GiraSile, lo segue per circa 125 chilometri dalle sorgenti a Portegrandi, e di questi 35 corrono sulle antiche restere e 10 sull'ex ferrovia Treviso-Ostiglia. A Treviso il Cagnan entra nel Sile al Ponte Dante, e Dante ricorda il punto nel Paradiso, «dove Sile e Cagnan s'accompagna». I suoi tratti misurano da 10 a 30 chilometri, su fondo in parte asfaltato e in parte sterrato, adatto alla city bike, alla bici da trekking e alla e-bike.
Fiera, il Sil Morto e il Cimitero dei Burci
Il tratto più pratico è quello fra Treviso, Silea, Casier e il Cimitero dei Burci; l'itinerario del Parco che parte dalle mura e arriva al cimitero misura 13,6 chilometri. Si entra in Restera al Ponte della Gobba, il cui nome ricorda un'antica osteria, e dopo circa 1,6 chilometri si arriva al Porto di Fiera. Il borgo deve il nome alla fiera d'autunno che dal milleduecento si teneva nell'ansa del fiume; all'inizio del Novecento 19 stabilimenti trevigiani usavano i suoi scali, il Makallè, la Rotta, il Cristo e la Gobba, e nei muri restano i ganci per legare i cavalli.
Nel 1900 gli operai del Mulino Mandelli fondarono una società per costruirsi una cooperativa, e quattro anni dopo ebbero una sede, la prima casa del popolo della provincia. Oltre il mulino si passa sul Sil Morto, il vecchio corso abbandonato a metà degli anni Cinquanta, quando un taglio nuovo del fiume sfruttò un dislivello di sei metri per una centrale elettrica.
Dopo la chiesa di Sant'Antonino e il Lago Verde, una ex cava, una passerella sull'acqua porta al Cimitero dei Burci: i barconi lasciati in un'ansa alla fine degli anni Settanta, quando la navigazione commerciale finì, e diventati il rifugio di germani, folaghe, cormorani, cigni e tartarughe. Poco dopo si arriva alla piazza-porto di Casier, con la parrocchiale e l'idrocronometro.
Casale, Portegrandi e il Taglio del Sile
Il GiraSile prosegue per Lughignano e Casale sul Sile, e chi vuole può tornare verso Treviso per strade campestri e vecchie cave rinaturalizzate, dove si coltiva il radicchio trevigiano. Chi ha più tempo segue invece la segnaletica I4 fino a Portegrandi, dove si apre la vista sulla laguna di Venezia e ci sono le conche di navigazione.
Da qui un tratto di circa 8 chilometri corre sull'argine del Taglio del Sile, con il fiume da una parte e la laguna dall'altra, fino a Caposile. Per anni fu un sentiero d'erba alta e guadi: la FIAB ne chiedeva la sistemazione dal 2003, e il tratto fu inaugurato il 9 aprile 2017 con una pedalata delle associazioni del Veneto. La Greenway del Sile finisce alla Torre del Caligo; poi si prosegue verso Jesolo paese o verso Cavallino.
Faro di Punta Sabbioni e la laguna nord
Con il tratto di Portegrandi, il GiraSile si è unito alle ciclabili della laguna nord: da Piazza dei Signori a Treviso si arriva al faro di Punta Sabbioni su circa 70 chilometri quasi tutti protetti, lungo il Sile e la laguna. Nelle valli da pesca accanto all'argine si vedono fenicotteri, aironi, garzette e tuffetti, e lungo il percorso c'è anche una torre di avvistamento per il birdwatching.
