Da Jesolo a Chioggia in bici è la seconda tappa del Green Tour, 57 km fra le spiagge del Veneto orientale e la laguna. Segue il Sile fino alla foce del Cavallino, poi attraversa con i battelli della navigazione interna le isole della laguna veneziana: il Lido, Pellestrina e Chioggia.
Lungo il Sile fino al Cavallino
Il Sile nasce nelle risorgive fra Casacorba e Vedelago e attraversa la marca trevigiana fino a Jesolo; questa tappa lo accompagna nell'ultimo tratto, fino alla foce. Si parte dal paese di Jesolo, al km 0, e si pedala su via Cristo Re, sull'argine destro del Sile: l'asfalto lascia presto il posto allo sterrato e attorno si apre un paesaggio naturale. Al km 9,2 si arriva alla penisola del Cavallino, già in vista della foce, e se ne percorre il lato interno, quello che guarda la laguna, con la possibilità di deviare verso Lio Piccolo. Le spiagge stanno sul versante sud della penisola, e si raggiungono in qualsiasi momento.
Punta Sabbioni e il Lido
A Punta Sabbioni, l'estremità ovest della penisola, al km 23,8, ci si imbarca con la bici sulla linea 14 della ACTV, e al km 30,3 si sbarca in Riviera Santa Maria Elisabetta, nel settore settentrionale del Lido, quello più mondano.
Si riparte in bicicletta e al km 32,2 si passa davanti al Palazzo del Cinema, principale sede della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. Poco dopo, al km 33,4, si entra con attenzione nel percorso dei Murazzi, con vista sull'Adriatico. Se ne esce a Malamocco, al km 37,0, un luogo adatto a piccole escursioni e a una pausa per i cicchetti. Si prosegue fino ad Alberoni, la punta sud del Lido, dove al km 41,5 si risale a bordo, sulla linea 11 della ACTV, verso Pellestrina.
I Murazzi della Serenissima
I Murazzi, dal dialettale murassi, grossi muraglioni, furono l'ultima grande opera della Repubblica prima della sua caduta. Prima a proteggere il litorale c'erano palafitte rinforzate con sassi e sabbia, poi file di pali di legno, le palàe, che le mareggiate travolgevano. L'idea di una diga in pietra fu del frate geografo Vincenzo Coronelli nel 1716, ma la guerra contro i Turchi la fece rimandare; nel 1744 il Senato la affidò al matematico Bernardino Zendrini, e il 24 aprile di quell'anno fu posata la prima pietra sul litorale di Pellestrina. I lavori finirono nel 1782, dopo trentotto anni.
Sono grandi blocchi di pietra d'Istria cementati con pozzolana, su strati di ciottoli e grosse palafitte, alti 4,5 metri sopra il livello medio del mare. Sulle pietre, lasciate apposta ruvide perché rompessero meglio le onde, si vedono i segni degli scalpellini, pagati a cottimo. Un'iscrizione latina, datata 1751 dalla nascita di Cristo e 1330 dalla fondazione della città, dice che i Provveditori alle acque fecero alzare quelle moli contro il mare perché le isole sacre di Venezia si conservassero per sempre.
Pellestrina e Ca' Roman
Si sbarca all'attracco nord di Pellestrina, Santa Maria del Mare, al km 42,9, e si pedala verso sud lungo l'isola, lunga undici chilometri e chiusa alle auto dei turisti. Si passa accanto a San Pietro in Volta e a Portosecco, dove sorgeva il porto di Albiola, interrato nel Quattrocento dopo la Guerra di Chioggia. Finita quella guerra, nel 1380, il podestà di Chioggia mandò a ripopolare l'isola quattro famiglie di pescatori, Busetto, Vianello, Zennaro e Scarpa: sono i cognomi più diffusi e danno il nome ai quattro sestieri del borgo di Pellestrina.
Dopo l'acqua granda del 1966, che fece crollare tratti dei Murazzi e allagò l'isola, un cordone di sabbia di nove chilometri con 18 pennelli di roccia creò la lunga spiaggia libera, che contenne anche i danni dell'alluvione del 2019. A San Pietro in Volta il Piccolo Museo della Laguna Sud racconta l'alluvione e le difese contro il mare. Prima dell'ultimo imbarco, al km 52,1, si può deviare fino a Ca' Roman, l'estremità sud dell'isola: una riserva naturale dove le dune e la pineta danno riparo a più di 170 specie di uccelli.
Chioggia e gli altri itinerari
La tappa finisce a Chioggia, all'attracco nord di Ponte Vigo, al km 57,2, dopo l'ultima traversata sulla linea 11. La cittadina, famosa per il pesce e per i dolci da forno, sta sulla laguna del Lusenzo e ha il litorale di Sottomarina. Qui una parte dei Murazzi, terminata nel 1770, segna il confine fra la vecchia e la nuova Sottomarina, a circa un chilometro dal mare che si è ritirato.
Da Chioggia il Green Tour prosegue verso il Delta del Po con l'itinerario regionale I3 Via del Mare. Per Chioggia passa anche l'itinerario I2 Anello Veneto, che lungo il Bacchiglione passa per Pontelongo e Bovolenta. L'Anello Veneto arriva poi a Battaglia Terme e, sul canale Battaglia, a Padova. Da Jesolo, invece, la I3 va verso est, a Caorle e Bibione.
