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Le mura di Marostica, il sentiero dei Carmini e il Doglione

A Marostica le mura scendono dal colle Pausolino e uniscono il Castello Superiore all'Inferiore: il sentiero dei Carmini le segue; in centro, il Doglione.

Le mura di Marostica che salgono sul colle dal Castello Inferiore al Castello Superiore, fra ulivi e alberi in fiore
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

A Marostica, in provincia di Vicenza, una cinta di mura scende dal colle Pausolino fino alla piazza e unisce i due castelli scaligeri, il Castello Superiore in cima e il Castello Inferiore in basso. Il sentiero dei Carmini sale lungo le mura, e sulla piazza degli Scacchi sta il Doglione.

Il castello sul Pauso

Prima della città murata c'era il colle del Pauso, accanto al Pausolino. Lì è stato trovato un disco votivo di età romana, e il colle era sulla via della transumanza verso l'Altopiano dei Sette Comuni. Intorno al Mille sulla cima c'era già un fortilizio, che crebbe fino a diventare un castrum con una torre e un mastio. Un documento del 1262, il «Regestum possessionum comunis Vincencie», descrive sul Pauso un complesso tutto murato con un palazzo e una torre, e nomina altre tre torri sui colli: una sul Pauso, una sul Pausolino e una sul monte Agù. Ai piedi stavano la pieve di Santa Maria e il borgo più antico di Marostica.

I due castelli degli Scaligeri

Marostica diventò scaligera nel 1311, quando Cangrande della Scala conquistò Vicenza, e lo restò fino al 1387. Durante la guerra fra padovani e Scaligeri del 1312-1314 il borgo fu saccheggiato, ma il castello del Pauso resistette; nel 1338 Marostica cadde per qualche mese sotto Sicco da Caldonazzo. Per questo gli Scaligeri ripensarono le difese. Il mastio del Castello Inferiore, secondo la tradizione, lo fece costruire Cangrande; il recinto fu completato dopo il 1339, al tempo di Mastino II. È un quadrato di circa 34 metri di lato, merlato, in pietra arenaria e calcarea del posto, con due ponti levatoi sul fossato; il mastio misura 10 metri di lato e 34 di altezza, e dentro sette piani sono collegati da 148 gradini.

Il Castello Superiore sorse sopra una torre del Duecento: il Comune lo assegna a Cangrande II, il portale turistico della Regione e il sito turistico di Marostica a Cansignorio. Aveva quattro torri agli angoli e un alto mastio, di cui restano solo tratti di muro, e sul rivellino d'ingresso resta lo stemma con la scala.

La cinta del 1372

Le mura le fece cominciare Cansignorio della Scala il 1° marzo 1372. Secondo Marin Sanudo il lavoro durò tre anni e fu finito nel 1375. La cinta, lunga circa 1700-1800 m, è tutta merlata, con i camminamenti di ronda e 24 torri; in tre torri si aprono le porte Vicentina, Bassanese e Breganzina, verso sud, est e ovest, e a nord-ovest c'è la porta di Tramontana, da cui si arrivava al Castello Superiore. Marostica era un avamposto scaligero proprio sul confine con Bassano, che apparteneva ai Carraresi di Padova.

Il podestà nel Castello Inferiore

Dal 1404 al 1797 Marostica fu veneziana. Nella guerra della Lega di Cambrai, nel 1509 e nel 1510, le truppe di Massimiliano d'Asburgo la occuparono più volte e il Castello Superiore, dove stava il podestà, fu così danneggiato che il podestà si trasferì nel Castello Inferiore; nel 1550 cadde anche la grande campana della torre. Il Castello Inferiore divenne un palazzo: vi si riuniva il Consiglio dei Trenta, il podestà Marino Nadal vi fece costruire una cappella dal 1663, dal 1664 fu sede della pretura, e ospitò le carceri fino ai primi decenni del Novecento. Si racconta che nel fossato vivesse un coccodrillo portato dal medico viaggiatore Prospero Alpini, conservato nella farmacia della città. Con i restauri del 1934-36 i merli del recinto furono rifatti a coda di rondine; anche la bertesca sopra l'ingresso sud è una ricostruzione.

Sulla piazza, davanti al castello, c'è il Doglione, un tempo Cancelleria o Rocca di Mezzo: fu casello daziario, poi sede della cancelleria, dell'archivio dei notai, dell'armeria e dal 1676 del Monte di Pietà, ed è stato ricostruito nel 1928-1930.

Il sentiero dei Carmini

Il sentiero dei Carmini parte accanto alla chiesa dei Carmini, costruita fra l'agosto 1618 e l'agosto 1619, e sale fra gli ulivi del Pausolino fino al Castello Superiore, con il panorama sulla città. L'ha recuperato pietra su pietra la Compagnia delle Mura di Marostica, nata alla fine del 1978, e fu inaugurato il 28 maggio 1989. È breve, un'ora fra andata e ritorno, ma ripido e selciato: servono scarpe basse con la suola di gomma. Chi lo vuole meno ripido può salire dall'altra parte con l'Antica Strada dei Frati. In primavera le colline intorno si coprono dei ciliegi in fiore. In basso, dal Castello Inferiore, si sale anche sul cammino di ronda, a 20 metri di altezza.

Come arrivare

La stazione ferroviaria più vicina è Bassano del Grappa, a 9 km di strada (12 minuti in auto).

In auto, dalla Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta si esce al casello di Colceresa - Pianezze - Marostica: poi 3,7 km, 5 minuti di guida.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino al centro del comune.

Info utili

Dove si trova
Marostica (VI)
Coordinate
45,74556 N, 11,65528 E (centro di Marostica) · Apri su Google Maps

Strade © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

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