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Romea Strata in Veneto: i cinque cammini dei pellegrini

La Romea Strata rifà la rotta medievale dei pellegrini verso Roma: in Veneto cinque cammini, dalla Romea Annia di 278 chilometri alla Romea del Santo.

La Romea Strata in Veneto: due pellegrini sull'argine di un fiume in pianura, verso un borgo col campanile
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

La Romea Strata rifà la rotta dei pellegrini che nel Medioevo partivano dall'Europa centro-orientale verso Roma, Gerusalemme e Santiago di Compostela. In Veneto si divide in cinque cammini che toccano Concordia Sagittaria, Padova, Vicenza, Verona e Badia Polesine, dalla Romea Annia alla Romea del Santo.

I romei e la via ritrovata

Molti conoscono la strada Romea, che corre parallela alla costa adriatica fra Veneto ed Emilia-Romagna; pochi sapevano della Romea Strata, il percorso medievale dei romei, i pellegrini cristiani che dal nord e dall'est dell'Europa andavano a Roma, alla tomba di Pietro. Il cammino è stato riscoperto per il Giubileo della Misericordia e presentato a Padova l'11 dicembre 2015, nella Sala teologica del chiostro della Magnolia, accanto alla basilica di Sant'Antonio. L'iniziativa è dell'Ufficio Pellegrinaggi della Diocesi di Vicenza: a spingerla è stato don Raimondo Sinibaldi, a tracciarla la vicentina Luisa Dal Prà, che l'ha percorsa per mapparla.

Nel progetto del 2015 il tracciato italiano toccava Trentino, Friuli, Veneto, Emilia e Toscana: 1.302 chilometri, 16 province e 160 comuni, divisi in otto percorsi; fuori dal Veneto erano la Brennero in Trentino-Alto Adige, l'Allemagna e l'Aquilese in Friuli Venezia Giulia, la Longobarda in Emilia e in Toscana. Le quattro direttrici principali arrivavano a San Miniato, in Toscana, da dove si andava a Roma lungo la Via Francigena. Il cammino è poi cresciuto fino a 1.400 chilometri in sette regioni, con Lombardia e Lazio, 19 province e 237 comuni: il percorso principale scende da Tarvisio e si innesta nella Via Francigena a Fucecchio.

La credenziale e le tre mete

Chi parte riceve la credenziale Ad Limina Petri, che vale anche per il Cammino di Santiago, e a ogni tappa raccoglie un timbro. Arrivato in Toscana, sceglie se proseguire per Roma, Gerusalemme o Santiago, e alla meta riceve il Testimonium, la Credencial o il Certificato del Pellegrino, secondo il percorso fatto. La strada si può fare tutta in un viaggio o a tratti. Per il tratto veneto il cammino affida i pellegrini a due evangelisti, San Marco e San Luca.

La Romea Annia, da Concordia a Badia Polesine

Il cammino che fa da cardine in Veneto è la Romea Annia: da Concordia Sagittaria, l'antica Iulia Concordia, a Badia Polesine sono 278 chilometri. Va idealmente da santo Stefano, il primo martire a cui è dedicato il duomo di Concordia, a san Teobaldo, l'eremita che riposa nella parrocchiale di Badia. Segue il tracciato della consolare Annia fra Piave, Livenza e Sile, costeggia l'argine San Marco da Caposile a Portegrandi e passa per Quarto d'Altino e Mestre, poi lungo la Riviera del Brenta fra le ville venete fino a Padova, con Santa Giustina, dove si venera san Luca, e la basilica del Santo.

Da Padova porta al santuario delle Sette Chiese di Monselice, a cui papa Paolo V nel 1605 concesse di intitolare le cappelle alle sette basiliche maggiori di Roma, e all'abbazia di Santa Maria delle Carceri, oppure da Este a Montagnana, con l'oratorio di Sant'Antonio Abate, e infine a Badia Polesine. Lì san Teobaldo, venuto pellegrino dalla Francia, è ricordato come guaritore di ciechi e protettore degli organizzatori del Tour de France; ad avviarlo al sacerdozio fu l'abate Pietro della Vangadizza, l'abbazia chiusa al culto da Napoleone, col suo campanile inclinato.

Vicetia, Santo, Postumia e Porciliana

Sulla Romea Annia si innestano altri cammini. La Romea Vicetia scende per 140 chilometri da Rovereto a Montagnana ed entra in Veneto dal Pian delle Fugazze, a 1167 metri, fra le Piccole Dolomiti e il Pasubio; a Schio passa per il santuario di santa Giuseppina Bakhita, che vi morì nel 1947, e a Vicenza, base del progetto, per il santuario di Monte Berico e la basilica dei Santi Felice e Fortunato.

La Romea del Santo fa 50 chilometri da Bassano a Padova. La Romea Postumia, altri 50 da Verona a Vicenza, ricalca la strada che collegava Aquileia a Genova e passa per Montecchio Maggiore, San Bonifacio e Soave, col santuario di Santa Maria della Bassanella. Gli studenti dell'istituto alberghiero Angelo Berti, mappandone circa 66 chilometri, ne hanno ricavato il piatto della strada, la trota di fiume in salsa. La Romea Porciliana va per 55 chilometri da Verona a Montagnana lungo l'ansa dell'Adige, e tocca luoghi nati per accogliere i pellegrini, come il monastero di Sabbion a Cologna Veneta, la Madonna della Strà a Belfiore e, a Pressana, una magione dei Templari.

La Rete dei Cammini Veneti

Nel gennaio 2020 il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la legge che crea la Rete dei Cammini Veneti, promossa da Roberto Ciambetti: vi entrano i tracciati scelti dalla Regione, quelli interregionali che hanno l'accredito del Ministero e gli itinerari che il Consiglio d'Europa riconosce, iscritti in un registro apposito. La Romea Strata è fra i sei tracciati che la Regione ha censito nella prima fase, insieme alla Via Claudia Augusta, alla Via Romea Germanica, al Cammino delle Dolomiti, al Cammino di Sant'Antonio e al Cammino Fogazzaro-Roi. Per i cammini la legge permette di usare come punti di sosta anche fabbricati rurali e immobili inutilizzati da almeno cinque anni.

Info utili

Dove si trova
Concordia Sagittaria, Padova, Vicenza, Verona, Montagnana, Badia Polesine (PD, VE, VI, RO, VR)

Fa parte di: Cammini, sentieri e ciclovie del Veneto