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I sentieri urbani di Vicenza: Trekking urbano, Monte Berico, Parco Retrone, Nord Laghetto e Monte Crocetta

I sentieri urbani di Vicenza: cinque anelli a piedi dalla Basilica Palladiana a Monte Berico, la Rotonda, il Retrone, il Bacchiglione e Monte Crocetta.

Il sentiero verso Monte Berico a Vicenza: i portici che salgono al santuario sul colle, con la città sotto
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

I sentieri urbani di Vicenza sono anelli numerati dal Comune, di difficoltà turistica, fra i 4 e i 7 chilometri. Il numero 91 parte da piazza dei Signori e sale a Monte Berico; gli altri girano attorno al colle, lungo il Retrone e il Bacchiglione e a Monte Crocetta.

Anello 91, dalla Basilica a Monte Berico

Il progetto Sentieri Urbani, promosso dal Comune con il CAI, segna con i colori bianco e rosso cinque anelli, tre nella parte meridionale della città e due in quella settentrionale, che sommano circa 30 chilometri. L'anello Trekking urbano, il numero 91, è lungo 7 chilometri con 180 metri di dislivello e comincia nello spazio fra piazza delle Biade e piazza dei Signori, sotto la Basilica Palladiana e la Torre Bissara. Da piazzetta Palladio si scendono le scalette fino a piazza delle Erbe, si risale contrà Pigafetta davanti alla casa gotica del navigatore vicentino e si arriva in viale Eretenio, con Palazzo Civena, il primo palazzo di città di Andrea Palladio a Vicenza, e l'antico Ponte Furo.

Costeggiati Campo Marzo e il Retrone, si sale la pontara di Santa Libera fino ai Portici di Monte Berico, la via porticata settecentesca di 700 metri progettata da Francesco Muttoni, con 15 serie di 10 arcate che ricordano i misteri del Rosario. Il sentiero però non entra sotto i portici: prende via Alessandro Avogadro di Casanova, un tempo stradella del Diavolo, e arriva al piazzale della Vittoria, accanto alla basilica della Madonna di Monte Berico, con il suo museo di storia e arte sacra e la «Cena di San Gregorio Magno» di Paolo Veronese.

Poi passa nel parco di Villa Guiccioli, sul colle di Ambellicopoli dove nel giugno 1848 i vicentini resistettero agli austriaci, scende ripido nella Valletta del Silenzio e attraversa i campi fino alla Rotonda e a Villa Valmarana ai Nani, con gli affreschi dei Tiepolo. Si torna per le Scalette di Porta Monte, l'Arco di trionfo, contrà Santa Caterina e contrà San Tommaso, fino al Ponte San Michele e alla Basilica.

Anello 92, intorno a Monte Berico

L'anello Monte Berico, il numero 92, è lungo 6,85 chilometri con 139 metri di dislivello e parte dal piazzale davanti al santuario della patrona della città, sorto dove secondo la tradizione la Madonna apparve a Vincenza Pasini nel 1426 e nel 1428 chiedendo una chiesa per fermare la peste; nel refettorio c'è l'unica delle famose Cene di Paolo Veronese rimasta nel luogo per cui fu dipinta. Si sale per via Cialdini e si scende nel parco di Villa Bedin Aldighieri, un bosco dove si possono incontrare caprioli, con i ruderi della colonia in cui nel secolo scorso si mandavano i bambini poveri a proteggersi dalla tubercolosi.

A fondovalle il sentiero costeggia la falesia di Gogna, la storica parete d'arrampicata dove si sono formati alpinisti di fama internazionale, poi passa per strada della Gogna, con un capitello e una fontanella, e via Mantovani fino a viale Dieci Giugno, che ricorda la battaglia del 10 giugno 1848. Qui c'è il Museo del Risorgimento e della Resistenza, in una città che sfila con la bandiera al posto del gonfalone, decorata con due medaglie d'oro per il 1848 e per la Liberazione. Si torna al piazzale della Vittoria, fatto fra il 1920 e il 1924 come belvedere sui monti combattuti nella prima guerra mondiale, dal Grappa all'Altopiano di Asiago fino alle Piccole Dolomiti.

Anello 93, lungo il Retrone

L'anello Parco Retrone, il numero 93, è lungo 6,55 chilometri e tutto in piano. Parte dal parco alle spalle del vecchio quartiere dei Ferrovieri, dove il fiume segna il confine fra la città e la campagna, e risale l'argine sinistro verso sud, fra garzette, aironi e germani reali. Al Ponte del Quarelo si passa accanto al bosco del Quarelo, dove dal 2007 si sono ripiantati il bosco di pianura e quello umido, poi il percorso piega verso est lungo l'autostrada, con le Prealpi vicentine all'orizzonte.

Ai piedi del colle, vicino al canile municipale, si vede una polla di risorgiva attiva tutto l'anno, e il sentiero torna verso nord lungo i colli, incrocia l'anello 92 a strada di Gogna e rientra nel parco su una passerella ciclopedonale sul Retrone.

Anello 97, il Laghetto e il Livelon

L'anello Nord Laghetto, il numero 97, è lungo 7 chilometri, in piano e accessibile anche a chi ha difficoltà motorie. Il quartiere prende il nome da uno slargo dell'Astichello detto il Laghetto, e quando fu costruito, negli anni Sessanta, ogni sua strada prese il nome di un lago italiano. Il percorso costeggia il Parco della Pace, il vecchio aeroporto Dal Molin trasformato in un parco urbano di 630 mila metri quadrati, ripopolato da uccelli, lepri, caprioli, anfibi e pesci. Poi sale sull'argine del Bacchiglione fino al Livelon, lo scivolo di cemento dove d'estate i vicentini prendono il sole, da sempre la spiaggia della città, passa una chiusa e la chiesa di San Giovanni Evangelista sulla strada di Polegge e torna lungo la pista ciclopedonale.

Anello 99, Monte Crocetta e le Maddalene

L'anello Monte Crocetta, il numero 99, è il più corto, 4,3 chilometri con 47 metri di dislivello, e parte dalla chiesa di San Giuseppe a Maddalene, a nord della città. La chiesa antica delle Maddalene sorge su un edificio di prima dell'anno Mille dedicato a Maria Maddalena; al suo fianco sorse un piccolo monastero, dove alle monache seguirono i Gerolimini, i frati del beato Pietro da Pisa, che bonificarono la zona. Le paludi ebbero forse un ruolo anche nello scontro dal 5 al 7 ottobre 1513, che oppose l'armata di Venezia alle truppe spagnole e tedesche.

Il percorso attraversa il bosco delle Maddalene, dove per anni il Comune ha piantato un albero per ogni bambino nato in città, segue il Trozzo fino alle risorgive della roggia Seriola, sale alla Busa Dal Martello, dove un tempo si andava in slitta, e passa davanti a Villa Panizza-Teodora, opera dell'architetto vicentino Antonio Caregaro Negrin, sopra la Boja, un laghetto di risorgiva.

Come arrivare

In treno si scende alla stazione di Vicenza: da lì al Monte Crocetta sono 4,4 km, 6 minuti in auto.

In auto, dalla Tangenziale Sud si esce a Riviera Berica: poi 8,2 km, 9 minuti di guida.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino al Monte Crocetta.

Info utili

Dove si trova
Vicenza (VI)
Coordinate
45,56207 N, 11,50407 E (Monte Crocetta) · Apri su Google Maps

Strade e posizione © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

Fa parte di: Cammini, sentieri e ciclovie del Veneto