Itinerari · 4 min di lettura

La Strada del Prosecco: l'anello da Conegliano a Valdobbiadene nato nel 1966 come Strada del Vino Bianco

La Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, nata nel 1966 come Strada del Vino Bianco: 90 km fra le colline UNESCO del Prosecco Superiore.

La Strada del Prosecco fra Conegliano e Valdobbiadene: colline ripide coperte di vigneti e un borgo in alto
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

La Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene è un itinerario di circa 90 chilometri, in provincia di Treviso, fra le due città del Prosecco Superiore DOCG. Ricalca la Strada del Vino Bianco del 1966, la prima strada del vino d'Italia, e attraversa colline patrimonio UNESCO dal 2019.

Strada del Vino Bianco del 1966

La Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene si costituì nel 2003 e riprese larghi tratti del vecchio tracciato: un itinerario storico, da fare in auto o in bici, che collega Conegliano e Valdobbiadene su strade tutte saliscendi, strettoie e curve; ci si arriva dall'autostrada A27, al casello di Conegliano. Accanto ci sono tre percorsi tematici, «Il feudo dei Collalto», «Storia e cultura tra Serravalle e Follina» e «Il Torchiato di Fregona», e sentieri per la mountain bike e a piedi, come l'Anello del Prosecco Superiore, circa 15 chilometri fra San Pietro di Barbozza, Santo Stefano, Guia e Saccol.

Le colline sono di origine morenica e ripide: sul versante sud i vigneti, a nord i boschi. Si lavora quasi tutto a mano, su pendii che a volte sono quasi verticali, ed è la viticoltura eroica che ha valso a queste colline il riconoscimento dell'UNESCO. Oltre al Prosecco e al Cartizze vi si fanno il Bianco e il Rosso dei Colli di Conegliano, il Torchiato di Fregona, il Refrontolo passito e il Verdiso.

Conegliano, Collalbrigo e la Pieve di Feletto

Il giro parte da Conegliano, dove la via XX Settembre, l'antica Contrada Grande, corre fra case nobili e portici fino a piazza Cima. Il Duomo del XIV secolo ha la facciata tutta affrescata e dentro una pala di Giovanni Battista Cima (metà 1400 – inizi 1500), nato a Conegliano; accanto c'è la Sala dei Battuti. Sul colle sta il castello, con la torre della Campana che ospita il Museo Civico. La Strada comincia ai suoi piedi, presso lo storico Istituto Enologico Cerletti, e passa accanto alla Scuola Enologica di Conegliano, la prima d'Italia, fondata nel 1876.

Si sale a Collalbrigo, con la settecentesca villa Ghetti Montalban, e a Rua di San Pietro di Feletto, con l'ex eremo camaldolese. A San Pietro di Feletto la pieve romanica, la cui struttura risale all'incirca all'anno Mille, ha un portico con affreschi restaurati nel 2000-2002, il campanile isolato accanto e una scalinata dell'Ottocento che scende alla strada; poco lontano c'è il Muro di Ca' del Poggio, una salita durissima che il Giro d'Italia ha percorso più volte.

Refrontolo, Molinetto e Soligo

Vicino a Refrontolo c'è Villa Battaglia-Spada, del secolo XVII, e con una breve deviazione si arriva al Molinetto della Croda, incastrato nella roccia: è un mulino ad acqua del XVII secolo, che restò in attività fino al 1953. A Solighetto la settecentesca villa Brandolini è sede del Consorzio di tutela del Prosecco Conegliano Valdobbiadene e del museo dedicato alla cantante Toti Dal Monte. A Soligo la chiesetta di Santa Maria Nova, del 1359, conserva affreschi del Quattordicesimo secolo, e il tempietto di San Gallo, sul colle, guarda la valle del Piave.

Credazzo, le «chiocciole» e il Cartizze

Dopo Farra di Soligo, Col San Martino ha le medievali Torri di Credazzo e la chiesetta di San Vigilio fra le colline. Fra Col San Martino e Colbertaldo le colline appuntite, chiamate «chiocciole», sono punteggiate dalle antiche casere, i ricoveri dei contadini per il fieno e gli attrezzi. Poi si sale alla collina del Cartizze, il cru della zona, si passano Santo Stefano e San Pietro di Barbozza e si arriva a Valdobbiadene, alla Villa dei Cedri. In centro il Municipio, il campanile settecentesco e il Duomo di Santa Maria Assunta hanno forme neoclassiche.

Follina, Castel Brando e Revine

Da Valdobbiadene la Strada torna indietro. Dopo Guia si può salire a Combai, frazione di Miane, fra castagni e vigneti, e scendere a Follina, con l'abbazia cistercense di Santa Maria del XII secolo, restaurata dopo la Prima guerra mondiale. Seguendo la SP 36, il percorso «Storia e cultura» porta a Cison di Valmarino, col Castello dei Brandolini, o Castel Brando. A Revine Lago il Parco Archeologico del Livelet ha un villaggio di palafitte ricostruito nel 2007, con tre capanne del Neolitico, dell'età del Rame e di quella del Bronzo, sulle rive del lago di Lago; un percorso ciclopedonale fa quasi tutto il giro di questo lago e di quello di Santa Maria.

Info utili

Dove si trova
Conegliano, Valdobbiadene (TV)

Fa parte di: Cantine, vigneti e strade del vino del Veneto