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La Via dei Papi: il cammino nel Bellunese da Canale d'Agordo e Lorenzago di Cadore

La Via dei Papi nel Bellunese: il cammino nei luoghi di Gregorio XVI e Giovanni Paolo I, da Canale d'Agordo e da Lorenzago fino a Belluno e Feltre.

La Via dei Papi nel Bellunese: camminatori su un sentiero lungo il torrente fra case di legno e Dolomiti
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

La Via dei Papi è un cammino a piedi o in bicicletta che attraversa quasi tutta la provincia di Belluno, nei luoghi dove sono nati o hanno riposato diversi papi. Ha due rami, da Canale d'Agordo e da Lorenzago di Cadore, che si incontrano a Belluno.

Un cammino per i papi del Bellunese

La provincia di Belluno ha dato alla Chiesa due papi: Gregorio XVI, al secolo Bartolomeo Alberto Cappellari, nato nel 1765 a Mussoi, frazione di Belluno, e Giovanni Paolo I, Albino Luciani, nato a Canale d'Agordo. Il cammino nacque dall'iniziativa di diversi Comuni e di un gruppo di imprenditori, con l'idea di offrire un'esperienza simile al cammino di Santiago, e vuole far conoscere i paesi veneti legati ai pontificati del XX secolo. Fu disegnato nel 2010 su progetto dell'architetto Moretto, e la Regione lo finanziò con una delibera del 30 dicembre di quell'anno. La Via tocca anche i luoghi di altri papi: Lorenzago, dove Giovanni Paolo II passò sei estati e dove andò in vacanza anche Benedetto XVI, e Riese, il paese natale di Giuseppe Melchiorre Sarto, papa col nome di Pio X e proclamato santo nel 1954.

Il tracciato, in quindici tappe, segue strade poco trafficate e piste ciclabili e cerca le pendenze dolci, e tratti lunghi, anche di montagna, si possono fare in bicicletta: nel Bellunese il progetto contava oltre 300 chilometri di sentieri e piste. Pensato per il silenzio e il raccoglimento, il percorso va dai boschi del Cadore alla pianura veneta, con paesaggi dolomitici all'inizio e lagunari alla fine. La Via dei Papi è uno dei quattro Cammini della Fede del Veneto.

Canale d'Agordo e il Cordevole

Il ramo occidentale parte da Canale d'Agordo, dove si trova la casa natale di Albino Luciani, poco lontano dalla chiesa da cui comincia il cammino. Nella Valle di San Lucano, vicino alla chiesetta del santo che chiamano l'Apostolo delle Dolomiti, c'è un pannello della Via dei Papi con il ritratto di Giovanni Paolo I disegnato dall'artista falcadino Franco Murer. Da qui il cammino segue il torrente Cordevole lungo la valle Agordina, da Listolade fino alla Valbelluna: passa per la Valle Imperina, costeggia la Certosa di Vedana a Sospirolo e arriva a Belluno.

Lorenzago, il Boite e il Piave

Il ramo nord-orientale parte da Lorenzago di Cadore e da Pieve di Cadore, i luoghi prediletti di Giovanni Paolo II, che percorreva i sentieri di Lorenzago da giovane e da anziano, con il bastone. Il cammino segue il Boite e il Piave, passa per Longarone e Ponte nelle Alpi e arriva a Belluno, la città natale di Gregorio XVI, dove i due rami si incontrano.

Lungo il Piave i ritrovamenti della diffusione paleoveneta verso le Alpi fanno pensare a un'antica pista, che correva sulla sponda sinistra del fiume: da Feltre passava a nord di Busche, dove sorge la Villa delle Centenere, toccava Pez, Formegan, Santa Giustina e Bribano, poi Triva, San Fermo e Salce, e da Col di Salce arrivava a Belluno; continuava infine verso est fino a Polpet, dove c'era un nucleo romano all'incrocio delle strade per il Cadore, la Valbelluna e Vittorio Veneto.

Belluno, Feltre e Vittorio Veneto

Da Belluno il cammino gira ad anello intorno alla Valbelluna. A Santa Giustina sale sul colle di Col Cumano, sede del centro Papa Luciani dedicato alla spiritualità e alla cultura, poi tocca le vecchie fucine degli spadai, ricalcando in parte la Via dell'Acqua, poi arriva a Feltre, col suo Duomo, e al santuario dei Santi Vittore e Corona, nella frazione di Anzù. Il santuario e la Certosa di Vedana sono i due grandi complessi monastici del percorso, costruiti allo sbocco delle loro valli.

Feltre e Belluno nacquero come città paleovenete, diventarono municipi romani e poi, nell'epoca medievale, città fortificate, prima di passare alla Serenissima nel 1404; e in tutta la valle chiese, cappelle, pievi e campanili stanno nei punti chiave, in collina sopra i paesi o agli incroci delle strade, come le cappelle che segnavano i limiti della centuriazione.

Si risale per Mel, con il suo castello, si supera il passo Prademenego e si scende a Vittorio Veneto, la città di cui Albino Luciani fu vescovo dal 1958 al 1969, e lì si lasciano le montagne per la pianura. Nella provincia di Treviso il cammino tocca poi Riese e arriva a Venezia, la diocesi del patriarca Angelo Roncalli, papa Giovanni XXIII. La Via dei Papi fa parte della rete dei cammini europei: unisce i percorsi che scendono dall'Austria e dalla Germania a quelli che attraversano l'Italia verso Roma, come la via Francigena, la via Romea col cammino di San Francesco e la via di Loreto.

Info utili

Dove si trova
Canale d'Agordo, Lorenzago di Cadore, Belluno, Feltre (BL)

Fa parte di: Cammini, sentieri e ciclovie del Veneto