Itinerari · 2 min di lettura

La Via dell'Acqua delle Prealpi Trevigiane: sorgenti e mulini da Fregona a Segusino

La Via dell'Acqua delle Prealpi Trevigiane: 60 km fra sorgenti e mulini, dalle Grotte del Caglieron di Fregona fino al torrente Riù di Segusino.

La Via dell'Acqua delle Prealpi Trevigiane: un mulino di pietra sul torrente fra boschi e montagne
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

Fra i comuni di Fregona e Segusino, nelle Prealpi Trevigiane, corre la Via dell'Acqua, un itinerario di circa 60 chilometri costruito intorno all'acqua. Collega le sorgenti e i luoghi d'acqua che in passato contavano nella vita e nell'economia della zona: grotte, laghi, lavatoi, magli e mulini.

Che cos'è la Via dell'Acqua

Il tracciato è segnalato con tabelle e segnavia bianco-azzurri. Si cammina, ma lo stesso percorso si fa anche in bicicletta e a cavallo.

E non si va soltanto di sorgente in sorgente: lungo la strada compaiono molti impianti idraulici costruiti per regimare le acque, cioè per regolarne il corso, e vari lavatoi: il lato pratico dell'acqua, quello che serviva a lavorare e a vivere. Fra i luoghi di particolare interesse, oltre alle sorgenti, ci sono il Maglio Bottarel e il Mulino Fiorin.

Grotte del Caglieron, e le sorgenti del Meschio

Il percorso comincia a Fregona, alle Grotte naturali del Caglieron. Ci si accede a piedi col sentiero detto «Pont de fer», che parte dalla chiesa di Fregona, passa per il cimitero e scende al torrente Carron.

La tappa successiva è in località Savassa Bassa, a Vittorio Veneto: le sorgenti del Meschio, che raccolgono in una sorgente carsica le acque del Monte Visentin.

Laghi di Revine, e il bosco dei mulini a Cison

Verso ovest si arriva ai Laghi di Revine, che un canale artificiale tiene uniti. Oltre le borgate di Soller e Mura comincia Cison di Valmarino: qui scorre il torrente Ruio e, in località Campo Molino, a cento metri dalla piazza, stanno gli ex mulini.

Lungo il torrente il sentiero entra nel bosco che affianca quel complesso e altre opere di archeologia industriale. Il borgo è noto proprio per i suoi mulini, che si muovevano grazie a un sistema idraulico capace di sottrarre acqua al torrente deviandola.

Follina, Santa Scolastica e la Cordana della seta

A Follina la Via dell'Acqua fa tappa: dall'abbazia si prende verso Santa Scolastica, e quella direzione porta alla sorgente che ne ha il nome.

Poi l'itinerario prosegue per Miane fino a Valdobbiadene, e lì c'è la sorgente Cordana: con la sua acqua i Conti Collalto producevano la seta. L'acqua, in queste valli, non era paesaggio: era la forza che faceva girare i magli e i mulini, e qui anche la condizione per lavorare la seta.

Segusino, e il torrente Riù

L'ultima tappa è Segusino, col piccolo borgo di Stramare: sopra Stramare ha origine il torrente Riù, che fa da confine fra Riva Grassa e Secca.

Alle due rive portava il sentiero «troj mulin», e là, una volta, di mulini ad acqua ce n'erano diversi.

Info utili

Dove si trova
Fregona, Vittorio Veneto, Cison di Valmarino, Follina, Miane, Valdobbiadene, Segusino (TV)

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