Montagna & Trekking · 5 min di lettura

L'Alpe del Nevegal sopra Belluno: le piste dal 1953, il sentiero delle creste e il Col Visentin

L'Alpe del Nevegal, altopiano sopra Belluno: lo sci dal 1953, le Universiadi del 1985, il sentiero delle creste fino al Col Visentin e il Giardino Botanico.

L'Alpe del Nevegal sopra Belluno: prati e piste sul crinale, il sentiero delle creste e la valle del Piave
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

L'Alpe del Nevegal è un altopiano delle Prealpi Bellunesi nel comune di Belluno, in provincia di Belluno, a circa 1000 metri di quota sopra la città. Un impianto sciistico vi fu aperto nel 1953, l'altopiano ospitò le Universiadi del 1985 e d'estate il sentiero delle creste porta al Col Visentin.

L'altopiano a sud di Belluno

Il colle del Nevegal si alza a sud di Belluno, nella zona del Castionese, e guarda a nord verso le Dolomiti. Le cime che lo cingono a est e a sud sono, in fila, il Pascolet, di 1.278 metri, il Faverghera, di 1.611, il Toront, di 1.675, e il Visentin, che con i suoi 1.763 metri è il punto più alto dell'Alpe. Dall'altopiano si vedono la Valbelluna e Belluno stessa, le Vette Feltrine, i Monti del Sole e la Schiara, e più lontano il Pelmo, il Civetta e la Marmolada; verso est lo sguardo va sull'Alpago e sul Cansiglio, e si vedono il Lago di Santa Croce e il Lago Morto.

Ci si arriva con la Strada Provinciale 31 del Nevegal, che nasce nel quartiere Bersaglio di Belluno, sale per Castion e Caleipo fino al colle e scende poi verso Ponte nelle Alpi, dove si collega all'uscita di Pian di Vedoia; anche l'Autostrada A27 Mestre-Belluno passa vicina. Dalla stessa strada, verso il giardino botanico, si arriva alla Casera, e poco oltre c'è il punto panoramico sul Lago di Santa Croce, a 1400 metri.

Sull'altopiano sorge il Santuario di Maria Immacolata Nostra Signora di Lourdes: la prima pietra fu posata il 21 marzo 1992 e la chiesa fu inaugurata il 30 luglio 1994. Dentro c'è un organo del Settecento costruito da Domenico e Raffaele Fedeli, donato da don Osvaldo Bortolot e ricostruito nel 1994 dal maestro organaro Alessandro Girotto di Postioma.

Sul nome si dice che «neve» venga dal versante innevato che l'altopiano mostra a Belluno, e «gal» dal fatto che dal suo profilo nasce il sole al mattino, e allora canta il gallo.

Lo sci dal 1953 e le Universiadi del 1985

La XII Universiade invernale del 1985, le Universiadi della neve, ebbe come sede il Nevegal e Belluno, e per quei giochi la città si dotò della piscina comunale e del palaghiaccio di Lambioi, la Spes Arena.

Per lo sci e lo snowboard il comprensorio ha 5 impianti di risalita, e le piste salgono fino a 1675 metri. Fra le piste ci sono la Coca, con la Coca Bassa illuminata per lo sci in notturna, le tre Faverghere, la Toront e la Busa de Camp; la Lieta è ampia, la Grava ripida, la Erte difficile, e un lungo rientro riporta al piazzale del Nevegal. Una seggiovia parte da Col Canil. Per lo sci di fondo ci sono 10 chilometri di piste, e 3 itinerari sono dedicati allo sci alpinismo.

La seggiovia Nevegal sale dal piazzale a un punto intermedio, Col dei Pez, e arriva alla vetta della Faverghera; porta anche le biciclette. Nell'autunno del 2025 Dolomiti Ski Line ha installato sul colle una pista da sci sintetica, pensata per allenarsi e per allungare la stagione quando la neve non c'è.

Il Giro d'Italia e la salita in bicicletta

Il Giro d'Italia è arrivato tre volte al Nevegal. Il 24 maggio 2011 la cronoscalata Belluno-Nevegal, 16ª tappa del Giro, si corse tutta nel territorio del comune; lo stesso tracciato è tornato il 2 giugno 2026, come 4ª tappa a cronometro del Giro d'Italia Women.

La salita si può fare in bici da strada o in mountain bike: sono 12,7 chilometri da Piazza dei Martiri, a 387 metri, passando per Castion, con 660 metri di dislivello e una pendenza che arriva al 14%. In cima comincia il percorso in mountain bike che dal Monte Faverghera segue la cresta del Nevegal fino al Col Visentin: dal piazzale sono 14 chilometri e 716 metri di dislivello, 4 chilometri se si usano gli impianti.

Il sentiero delle creste e la panchina gigante

D'estate sul Nevegal si fanno trekking, nordic walking e mountain bike, d'inverno sci e ciaspolate. Il sentiero delle creste è un'escursione facile che vuole però scarpe da trekking. Si sale da Belluno fino alla fine della strada e si parte dalla Casera, dove c'è un ampio parcheggio: già da lì la città appare dall'alto, e oltre il Serva si affaccia il Pelmo. Il percorso, di circa 6 chilometri, va verso il Bristot e il Visentin; la variante panoramica cammina sulle creste dell'Alpe, con la vista dalle Dolomiti alla pianura e sul Lago di Santa Croce, e nelle giornate limpide si vede anche la laguna di Venezia. Dalla Casera si può anche seguire la cresta del monte e scendere alla Falesia del Nevegal.

Sul Nevegal c'è la Panchina Gigante numero 46, rossa, di Chris Bangle, rivolta sulla Valbelluna. Dal piazzale ci si arriva a piedi seguendo il sentiero che porta alla Pista Coca, in direzione di Malga Col Toront, oppure col sentiero de La Forestal, che comincia lungo via Faverghera.

Il Giardino Botanico di Monte Faverghera

Lungo il sentiero delle creste si incontra il Giardino Botanico di Monte Faverghera, detto anche Giardino Botanico delle Alpi Orientali. Nacque nel 1957 per iniziativa del naturalista Francesco Caldart, e occupa circa 6 ettari dentro la Riserva Naturale Integrale di Monte Faverghera, sul versante occidentale del monte, fra i 1400 e i 1600 metri. Per le forti escursioni termiche e la vicinanza del mare vi convivono habitat diversi: in pochi metri si passa da rupi e ghiaioni a praterie e pascoli, da sorgenti e paludi alla boscaglia.

Fra le piante ci sono macchie di rododendro nano, due salici, lo Stipolato e il Waldstein, e i fiori tipici delle Alpi Orientali, come primule, sassifraghe e genziane. Gheppio, Poiana e Nibbio bruno fanno il nido fra le rocce insieme al Culbianco e al Codirosso; nel giardino vivono anche il Prispolone, il Fanello, la Bigiarella, il Merlo dal Collare e il Gallo Forcello, e capita di incontrare specie rare come la Civetta nana e l'Ermellino. I piccoli stagni ospitano gli anfibi.

Nel giardino ci sono un sentiero tematico, il sentiero botanico e un percorso carsico, e due edifici: quello all'ingresso ospita un'esposizione permanente dedicata alle piante e alla vegetazione delle Alpi Orientali, l'altro un laboratorio per la ricerca e la didattica. Ci si arriva in seggiovia, o a piedi, dal piazzale fino al rifugio «Brigata Cadore», da cui si scende al giardino; oppure in auto fino alla Casera e poi a piedi su un sentiero panoramico che corre lungo lo spartiacque.

Come arrivare

La stazione ferroviaria più vicina è Stazione per l'Alpago, a 11,8 km di strada (13 minuti in auto).

In auto, dall'autostrada si esce all'uscita di Belluno: poi 14,2 km, 15 minuti di guida.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino a Nevegal.

Info utili

Dove si trova
Belluno (BL)
Coordinate
46,09269 N, 12,28104 E (Nevegal) · Apri su Google Maps

Strade e posizione © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

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