Natura & Wildlife · 4 min di lettura

La cascata del Silan a Bassano del Grappa: la valle di muschi fra San Michele e Valrovina

La cascata del Silan, a Bassano del Grappa, scende a salti e vasche fra San Michele e Valrovina: un nome cimbro e venti minuti dalla chiesa di San Michele.

La cascata del Silan a Bassano del Grappa: piccoli salti d'acqua fra massi muschiosi, felci e vecchi castagni
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

La cascata del Silan è una serie di salti e vasche naturali del torrente Silan, a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza. Sta in una valle nascosta fra le contrade di San Michele e Valrovina, sulle ultime pendici dell'Altopiano di Asiago.

La valle fra San Michele e Valrovina

San Michele è una contrada di Bassano sulla destra del Brenta, ai piedi dell'Altopiano, all'inizio della salita della strada che porta ad Asiago. La attraversa la Valle del Silan, oasi naturalistica di importanza regionale, scavata dal torrente omonimo che nasce poco sopra, a Valrovina. Valrovina, un tempo comune a sé, si allarga in una conca fra prati e boschi con le sue contrade, e più in alto, sui colli, stanno i piccoli borghi di Privà e di Caluga.

Valrovina è anche il paese del marrone, coltivato fin dai tempi dei Romani.

Il nome della valle e della cascata viene dalla parlata cimbra degli altipiani: «Silaa» è l'acqua che stilla e cola lungo le rocce, e il suffisso «An» indica il luogo. Il Silan è quindi, alla lettera, il posto dove scorre una cascatella.

Salti, vasche e castagni

Il Silan non fa un unico salto: lungo la valle fra Valrovina e San Michele scende a sbalzi successivi, riempiendo vasche naturali di acqua limpida, e la cascata finisce in una radura in mezzo al bosco. Tutto intorno crescono castagni secolari dal tronco enorme e contorto, muschi e felci, in un microclima umido. D'estate l'ombra e l'aria fresca rendono piacevole la sosta. La portata cambia con le stagioni: di solito l'acqua non manca neppure nei mesi più asciutti, ma dopo una lunga siccità se ne trova poca. Il torrente ha la portata più alta fra la primavera inoltrata e l'inizio dell'estate, e dopo le piogge abbondanti.

Il sentiero da San Michele e da Valrovina

Alla cascata si arriva solo a piedi. Da San Michele si parte dalla chiesa: si scende per qualche decina di metri la pedonale lungo il torrente, si risale una stradina asfaltata fino al suo termine e da lì il sentiero porta alla cascata in una ventina di minuti; nel bosco passa anche la cosiddetta strada romana.

Da Valrovina le indicazioni partono dalla chiesa parrocchiale e da contrà Meneghetti, dove c'è un parchetto con un'area picnic. Da tutte e due le partenze il percorso è ben tenuto e in parte lastricato con pietre naturali, su strade locali, forestali e sentieri di montagna; serve un minimo di allenamento, e non si fa con passeggini e carrozzine. Vicino alla cascata ci sono tratti ripidi e scivolosi: il sentiero va bene per bambini dai 6-7 anni abituati a camminare sugli sterrati.

Alla cascata arriva anche un anello più lungo, di circa 11 km e 440 metri di dislivello, che parte dalla contrada di Sant'Eusebio: passa accanto alla pieve di Sant'Eusebio e per il Castellaro di Angarano, un colle che sorveglia la Valle di Angarano, poi per San Bovo e Caluga. Scende a Valrovina per il ripido sentiero del Castanile, prosegue per sentiero fino a San Michele e da lì raggiunge la cascata.

L'anello di Privà, San Bovo e Caluga

La cascata è anche la prima tappa di un anello facile che parte da San Michele: circa 9 km con 350 metri di dislivello, segnato in parte anche come Alta Via del Tabacco, il sentiero sulle antiche vie dei contrabbandieri. Dalla cascata si risale per una selciata e poi per una stretta stradina fino a Privà, un borgo abbandonato di case diroccate, dove da una collinetta con una croce si vede la pianura veneta.

Un sentiero fra querce e castagni porta poi all'eremo di San Bovo, affacciato sull'imbocco della Valbrenta a circa 330 metri sul Monte Costa: un piccolo oratorio con la cella dove si ritirava un eremita, in una zona frequentata fin dall'Età del Ferro, come mostrano alcuni graffiti sulle rocce vicine. San Bovo è il patrono del bestiame.

Dall'eremo la cresta porta a Caluga, su una forcella fra la Valbrenta e Valrovina, con la vista sul sacrario di Cima Grappa, sui Colli Alti del Massiccio del Grappa e su Pove del Grappa; da lì si scende a Valrovina e di nuovo a San Michele.

Come arrivare

In treno si scende alla stazione di Bassano del Grappa: da lì alla Cascata del Silan sono 6,5 km, 9 minuti in auto.

In auto, dall'autostrada si esce al casello di Bassano Ovest: poi 8,3 km, 11 minuti di guida.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino alla Cascata del Silan.

Info utili

Dove si trova
Bassano del Grappa (VI)
Coordinate
45,78405 N, 11,69288 E (Cascata del Silan) · Apri su Google Maps

Strade © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

Fa parte di: Fiumi e cascate del Veneto