I Colli Euganei, in provincia di Padova, sono Riserva della Biosfera del programma MAB (Man and the Biosphere) dell'UNESCO dal 5 luglio 2024. La Riserva copre 34.090 ettari, l'intero territorio dei 15 comuni del Parco Regionale dei Colli Euganei, che ne protegge 18.694 ettari.
Il riconoscimento di Agadir
La Riserva della Biosfera «Colli Euganei» è stata proclamata ad Agadir, in Marocco, durante la 36ª sessione del Consiglio internazionale di coordinamento del programma MAB dell'UNESCO; a votarla all'unanimità furono i delegati dei 35 Stati del Consiglio, che rappresentano gli oltre 180 Stati aderenti al programma. Nel 2024 la rete mondiale delle Riserve MAB contava 748 siti, di cui 20 in Italia; con i Colli Euganei il Veneto è arrivato a 18 riconoscimenti UNESCO, fra cui 4 riserve MAB: Po Grande, Delta del Po, Monte Grappa e Colli Euganei.
La strada della candidatura
Il percorso cominciò nell'ottobre 2021, con la comunicazione al Comitato MAB nazionale, e lo coordinò l'Ente Parco, con un finanziamento della Regione e il sostegno della Fondazione Cariparo. Fra la fine del 2021 e la primavera del 2022 i 15 consigli comunali votarono una pre-adesione non vincolante; la fase pubblica si aprì l'8 ottobre 2022 con un convegno a Lozzo Atestino, e seguirono incontri con le amministrazioni, gli operatori del turismo, i giovani, i cittadini e altre Riserve della Biosfera. Nel settembre 2023 il dossier fu consegnato al Comitato tecnico nazionale MAB, al Ministero; a novembre fu illustrato al pubblico nell'Abbazia di Praglia.
Cave, legge del 1971 e Parco
Per certi versi la strada era cominciata nel 1971. Con tre cementifici in attività, nessun territorio al mondo produceva allora più cemento per chilometro quadrato dei Colli Euganei. Furono due parlamentari veneti, Carlo Fracanzani e Giuseppe Romanato, a raccogliere le richieste dei cittadini e a presentare una legge che non lasciasse margini ai cavatori: la legge n. 1097 del 29 novembre 1971, la «Romanato-Fracanzani». Lo stesso anno era nato il programma MAB dell'UNESCO, che cerca l'equilibrio fra l'uomo e l'ambiente. Negli anni Ottanta venne la riscoperta del valore ambientale del territorio, e nel 1989 fu istituito il Parco Regionale dei Colli Euganei, il primo parco regionale del Veneto.
Le tre fasce della Riserva
La Riserva è circa il doppio del Parco: i suoi 15 comuni, fra cui Abano Terme, Montegrotto Terme, Galzignano e Teolo, contavano 111.368 abitanti al tempo della candidatura. È divisa in tre fasce. Le sei aree centrali (zone core), dove la biodiversità va conservata senza eccezioni, coprono 2.980,51 ettari, l'8,74% del sito, e comprendono il Monte Grande-Monte Madonna, i monti Venda, Pendice, Rua e altri nove rilievi.
Le zone cuscinetto, 5.331 ettari, il 15,21%, ammettono attività a basso impatto come l'ecoturismo, la silvicoltura e l'agricoltura ecologica; le aree di transizione coprono 25.925 ettari, il 76,05%. Dentro la Riserva c'è anche il bacino termale, di circa 23 km².
Ottantuno colli vulcanici
I Colli Euganei sono 81 colline vulcaniche, nella pianura a sud-ovest di Padova, nate circa 35 milioni di anni fa, nell'Oligocene; la più alta è il Monte Venda, di 601 metri. Gli ambienti vanno dai più montani ai mediterranei, con macchia mediterranea, castagneti e querceti; ci sono 8 habitat di interesse, di cui 4 prioritari, laghetti termali, sorgenti calde e fredde e corsi d'acqua, e crescono 1.592 specie di piante vascolari, due delle quali endemiche.
Borghi, ville e percorsi
Abitato fin dal Paleolitico Inferiore, il territorio conserva resti di età romana, fortificazioni medievali, borghi di pietra, eremi, monasteri e le ville dei patrizi veneziani, fra vigneti e uliveti. I colli hanno 200 km di percorsi e 26 strade da fare a piedi o in bicicletta.
