Natura & Wildlife · 5 min di lettura

Il Faro di Punta Maistra a Porto Tolle: il faro di Pila alla foce del Po e la poesia di Montale

Il Faro di Punta Maistra, o faro di Pila, sta su un isolotto alla foce del Po di Pila, a Porto Tolle: alto 45 metri, si raggiunge solo in barca.

Il Faro di Punta Maistra a Porto Tolle, alto e bianco alla foce del Po di Pila, fra canali e case di pescatori
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

Il Faro di Punta Maistra sorge alla foce del Po di Pila, nel comune di Porto Tolle, in provincia di Rovigo. Segna il punto in cui il fiume incontra il mare, e da lì lo sguardo corre lontano sulla costa e sull'estuario.

Punta Maistra, dove finisce il Po

Il Delta attivo, la parte più giovane del Delta del Po, è nato dal 1604, quando i veneziani aprirono il Taglio di Porto Viro e deviarono il corso del fiume verso sud. Dal Po Grande, o Po di Venezia, si staccano a nord il Po di Maistra e a sud il Po di Goro, il Po della Donzella e il Po delle Tolle. Nell'ultimo tratto il Po di Venezia prende il nome di Po di Pila e si divide in Busa di Tramontana, a nord, e Busa di Scirocco, a sud; nella cuspide rivolta al mare il ramo diventa la Busa Dritta, che sbocca in mare a Punta Maistra, il luogo del faro. La busa, nella lingua del Delta, è un ramo vicino alla foce in fase di formazione, senza argini, lasciato alla natura.

Per la vicinanza al paese di Pila il faro è chiamato anche Faro di Pila. Sta su un isolotto sulla riva sinistra del Po di Pila, raggiungibile solo in barca, ed è l'edificio più a est di tutto il Delta. È della Marina Militare.

Faro del 1885 e faro del dopoguerra

Prima del 1885 il faro più vicino era quello di Goro, acceso nel 1865. Nel 1881 fu finanziata la costruzione di oltre 100 nuovi segnalamenti marittimi sulle coste del Regno, e nel 1885 fu inaugurato il faro in muratura di Punta Maistra, eretto all'altezza di Pila, con una portata di 18,2 miglia; i fanalisti vivevano con le loro famiglie nella casa sotto la torre.

Durante la Seconda guerra mondiale le truppe tedesche lo distrussero nella fuga. Il faro nuovo, degli anni Cinquanta, sorse più verso est, a circa due chilometri dalla bocca del Po: la differenza di posizione mostra quanto il Delta sia avanzato verso il mare. È bianco e alto 45 metri, e la lanterna in cima, a ottica rotante, ha una portata luminosa di circa 30 chilometri: è la stessa montata sul faro del 1885, e porta ben visibili i segni dei proiettili tedeschi.

Il battello fanale e i relitti al largo

Le nebbie frequenti e i cambiamenti continui del Delta rendevano pericoloso quel tratto di mare, e i marinai e la Camera di commercio di Rovigo chiesero a lungo un battello faro per Punta Maistra. Il progetto dello scafo fu del generale del Genio Navale Giuseppe Rota, che lo terminò nel 1914; il battello fu impostato il 9 settembre 1920 nel cantiere di Castellammare di Stabia e varato il 12 luglio 1921. Lungo 26 metri, aveva un equipaggio di sette uomini, cioè quattro marinai, un elettricista, un meccanico e il capo battello, e fu ancorato al largo di Punta Maistra nell'agosto 1924.

Restò poco più di un anno: il 22 ottobre 1925 un avviso ai naviganti annunciò che al suo posto, a 4,1 miglia dal faro, era tornata una boa conica ad acetilene, e con ogni probabilità il battello fu poi ancorato, nel 1926, alla secca della Meloria, davanti a Livorno.

Davanti a Punta Maistra, il 12 febbraio 1944, affondò il San Giorgio, una nave traghetto uscita nel 1914 da un cantiere di Trieste. Al largo giace anche il relitto della SMS Marianna, un battello a ruote della k.u.k. Kriegsmarine naufragato nella notte fra il 4 e il 5 marzo 1852 mentre andava da Venezia a Trieste; davanti a lei, sulla fregata Volta, viaggiava il giovanissimo Francesco Giuseppe.

Montale, Cibotto e L'anguilla

Il faro ha ispirato scrittori e poeti. Più di una volta Gian Antonio Cibotto, scrittore polesano, lo nomina nel romanzo «Scano Boa»: il faro che «lampeggiava intenso, protettivo, come una voce umana, rincuorante» sulla testa di chi prende sonno cullato dalle onde, oppure, quando le nebbie del Delta quasi lo nascondono, «la mole candida del faro si stagliava contro l'umidità scura del cielo come un fantasma».

Negli anni Cinquanta Cibotto salì sul faro con Eugenio Montale, durante un'escursione nel Delta. Il poeta, attratto dalla mole del faro, una volta in cima rimase colpito dal panorama e dagli orizzonti lagunari, e cominciò a comporre versi in cui la sua voce si intrecciava col mare e col vento del Delta. Si racconta che la poesia «L'anguilla» sia nata proprio durante quella visita, ma Montale la compose nel 1948, a chiusura della sezione «Silvae» della raccolta «La bufera e altro».

Lagune, buse e garzaia intorno al faro

Attorno al faro si alternano i rami minori del fiume, le barene, le valli e i casoni costruiti con la canna palustre, e i canali cambiano colore a seconda della profondità. Il faro sorveglia la spiaggia di Scano Boa, dove fanno il nido gabbiani, sterne e beccacce di mare, e la Laguna del Basson; dietro ha la Laguna del Bùrcio e l'Isola della Batteria. La lingua di terra su cui sorge ospita una garzaia, dove si vedono facilmente aironi, garzette e cormorani.

Tutta la zona sta nel Parco Naturale Regionale Veneto del Delta del Po, nato nel 1997 per proteggerne l'ecosistema. Nella Riserva delle Bocche del Po di Pila, fra i paradei, i canali stretti e lunghi che collegano il Po alle lagune, il faro, le aziende agricole sprofondate negli anni Cinquanta e gli ultimi casoni di canna di Scano Boa sono le tracce lasciate dall'uomo. Nelle giornate limpide, al di là del mare, si scorgono l'Istria e Rovigno.

L'imbarco a Ca' Tiepolo

Il punto d'imbarco per il faro è a Ca' Tiepolo, frazione di Porto Tolle, sul pontile dell'argine dietro il Municipio; dalla Strada Romea si prende l'uscita per Porto Tolle, e la stazione più vicina è quella di Loreo, sulla linea Rovigo-Adria-Chioggia.

Come arrivare

Chi arriva in treno ha la stazione di Rosolina a 21 km: in auto sono 21 minuti.

In auto, dal Raccordo autostradale 8 Ferrara-Porto Garibaldi si esce a Comacchio: poi 37,7 km, 38 minuti di guida.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino al centro del comune.

Info utili

Dove si trova
Porto Tolle (RO)
Coordinate
44,95000 N, 12,31667 E (centro di Porto Tolle) · Apri su Google Maps

Strade © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

Fa parte di: Torri, campanili e fari del Veneto