La Foresta dei Folignani è un grande bosco del Parco Naturale Regionale della Lessinia, fra i comuni di Bosco Chiesanuova ed Erbezzo, in provincia di Verona. Copre i versanti del Vajo dell'Anguilla ed è la zona più selvaggia della Lessinia.
Il bosco del Vajo dell'Anguilla
Con la Foresta di Giazza è l'area boschiva più estesa del Parco. Il Vajo dell'Anguilla è una delle profonde valli incise che in Lessinia si chiamano vaj, e sui suoi fianchi il bosco ha mantenuto più che altrove il suo carattere naturale. Dominano i faggi, gli abeti bianchi e i carpini neri di grandi dimensioni, insieme agli abeti rossi, e ci vivono molte specie animali e vegetali: il capriolo, il cervo, la marmotta, la civetta.
Per la sua importanza la foresta è una Zona di Riserva Naturale Orientata del Parco e fa parte della Zona Speciale di Conservazione IT321040 dei Monti Lessini, del Pasubio e delle Piccole Dolomiti Vicentine; per gli uccelli è anche Zona di Protezione Speciale. Fra le specie rare che la abitano ci sono la civetta capogrosso, il francolino di monte, il picchio nero e l'astore, e l'anello delle malghe è consigliato a chi ama il birdwatching.
Il Parco della Lessinia
Il Parco Naturale della Lessinia fu istituito dalla Regione del Veneto nel 1990 sull'altopiano dei Monti Lessini, fra Verona e il confine con la provincia di Trento, e si estende per oltre 100 km² fra le dorsali dei pascoli degli Alti Lessini e le valli profonde dei vaj.
Il Rifugio Bocca di Selva
Il punto di partenza è il Rifugio Bocca di Selva, a 1550 metri sull'altopiano, nel cuore del Parco: è una vecchia malga per il formaggio restaurata.
L'anello delle malghe di Folignano
L'itinerario proposto dalle Pro Loco della Lessinia è un anello di 15,2 km, di media difficoltà, con 531 metri di salita. Da Bocca di Selva una strada campestre scende alle malghe di Folignano di Sotto e di Folignano di Fondo, costruzioni tipiche della Lessinia con spessi muri di pietra e tetti coperti da lastre di pietra calcarea. Poi si entra nel bosco dei Folignani e si scende fra faggi e abeti fino al Vajo dell'Anguilla.
Usciti dal fondovalle umido si risale per le contrade di Masse, Maselli e Scandole, fra pascoli al sole, abeti e faggi, e da Malga Masetto si torna al rifugio: in un giorno solo si attraversano i due paesaggi più tipici della Lessinia, il bosco e gli alti pascoli. Nelle giornate limpide d'inverno, dalle malghe si vedono le Alpi occidentali.
L'altra strada, verso la Podestaria
Dalle malghe dei Folignani parte anche un altro giro: dopo l'ultima malga la strada forestale scende nel bosco fino al fondo dell'alto Vajo dell'Anguilla, a 1.370 metri, e da lì si risale tutto il Vajo delle Ortighe fino alla Podestaria, a 1.660 metri, con il rifugio e la chiesetta. Si può tornare a Bocca di Selva per la strada sterrata, passando dalla malga Folignani di Cima, oppure salire al monte Tomba, a 1.770 metri, dove c'è il rifugio Primaneve e il panorama abbraccia tutta la parte più alta della Lessinia. Altri itinerari partono dal Ponte dell'Anguilla, sulla strada fra Bosco Chiesanuova ed Erbezzo.
