Natura & Wildlife · 4 min di lettura

La Valle delle Sfingi a Camposilvano: i monoliti di Rosso Ammonitico e Oolite di San Vigilio nella Lessinia

La Valle delle Sfingi è una valletta di circa 800 metri a Camposilvano, frazione di Velo Veronese, con monoliti di Rosso Ammonitico a forma di fungo.

La Valle delle Sfingi a Camposilvano in Lessinia: monoliti di roccia a forma di fungo nel prato, con una baita
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

La Valle delle Sfingi è una valletta lunga circa 800 metri a Camposilvano, frazione di Velo Veronese, in provincia di Verona, nel Parco Naturale Regionale della Lessinia. Sul fondovalle si alzano monoliti di Rosso Ammonitico e Oolite di San Vigilio, modellati dall'erosione carsica, che ricordano le sfingi egizie.

Una valletta a nord di Camposilvano

La valle si apre a nord dell'abitato di Camposilvano, a circa 1.200 metri di altitudine, sui Monti Lessini a nord di Verona. I suoi altri nomi sono Vajo del Bruto e Valle delle Buse di Sopra. Dentro il parco, istituito nel 1990, è un'area di riserva naturale a indirizzo didattico, prima della Conca dei Parpari.

L'imbocco lo segna il Fungo di Camposilvano, un monolite di roccia a forma di fungo: lì si lascia la provinciale 6 dei Lessini, che sale verso San Giorgio, e si prende sulla destra la strada privata che porta alla contrada Brutto e alla Malga Buse di Sotto. La contrada Brutto è una vecchia stalla con un fienile e un edificio moderno; dopo la contrada, in pochi minuti di sentiero, si entra nella valle.

Il Rosso Ammonitico e l'Oolite di San Vigilio

I monoliti sono di calcare, e li ha modellati il carsismo: l'acqua penetra nelle fratture e scioglie lentamente il carbonato di calcio. Qui ha lavorato su due formazioni, il Rosso Ammonitico e l'Oolite di San Vigilio, che resistono in modo diverso. In superficie l'acqua erode prima il biancone e apre fessure nel Rosso Ammonitico; più sotto trova l'oolite, più friabile, e la consuma, mentre il blocco di sopra protegge la roccia che ha sotto. Così la base dei blocchi, di calcare oolitico bianco-giallastro, resta più sottile della sommità di Rosso Ammonitico, e molti monoliti prendono la forma di funghi rocciosi.

Sui massi calcarei della Lessinia lavorano nel tempo anche il gelo e il vento. I blocchi sono grandi, distanziati con regolarità e allineati per il lungo sul fondovalle: visti tutti insieme formano una città di roccia, un labirinto naturale fra i pascoli, con le faggete intorno.

Il nome dei ragazzi del Don Calabria

Il nome Valle delle Sfingi è relativamente recente. Lo inventarono a metà degli anni Sessanta i ragazzi dell'Istituto Don Calabria, che passavano le vacanze estive nella colonia di Camposilvano e frequentavano la valle guidati da Fratel Giuseppe Perin, il loro insegnante, che si interessava di geologia e di scienze naturali. Perin usò il nome per la prima volta in un libro di geologia, «Scienza e Poesia sui Lessini», pubblicato a Verona nel 1972, e da allora è rimasto. Nello stesso libro Perin racconta il territorio veronese, dai massi erratici della pianura alle sorgenti termali, e parla del Giardino Geologico dei Lessini, che stava in Via Roveggia, all'Istituto Don Calabria. Morì quasi centenario.

El sengio de l'orco e il Fò della Pace

Già molto prima del nome nuovo, i monoliti avevano le loro storie. Il Fungo di Camposilvano, quello dell'imbocco, è anche el sengio de l'orco: la tradizione dice che lo portò qui un orco, perché le fade, le creature fantastiche del folklore locale, ci legassero un capo di corda per stendere il bucato. Un'altra storia della valle è quella del Fò della Pace, un grande albero isolato dagli altri: la tradizione racconta che sotto la sua ombra gli abitanti si ritrovavano per risolvere le liti e stipulare i contratti.

Il sentiero e i dintorni

Un anello di 9 chilometri parte dal museo geopaleontologico di Camposilvano e passa dal Covolo, un'imponente grotta, poi attraversa il paese fino al Fungo di Camposilvano e alla valle. Oltre i monoliti il sentiero tocca malghe, prati e boschi, e dalle alture, nelle giornate limpide, si vedono i colli euganei; si può sostare al rifugio Lausen e rientrare per le contrade Battisteri, Al Pezzo e Tecchie, la Croce del Gal e quella del Kuneck. Intorno la Lessinia ha altre forme del carsismo: la Spluga della Preta, il Ponte di Veja e i Covoli di Velo. Per fotografare la valle conviene l'autunno o l'inverno, quando la vegetazione perde le foglie, arriva qualche spruzzata di neve e la luce è più radente.

Domande frequenti

Si può visitare la Valle delle Sfingi?

Sì, l'accesso alla valle è libero e gratuito.

Come arrivare

In treno si scende alla stazione di San Martino Buon Albergo: da lì alla Valle delle sfingi sono 29,4 km, 38 minuti in auto.

Per chi viaggia in autostrada il casello più vicino è Verona Est: restano 30,4 km, 40 minuti.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino alla Valle delle sfingi.

Info utili

Dove si trova
Velo Veronese (VR)
Coordinate
45,63090 N, 11,09306 E (Valle delle sfingi) · Apri su Google Maps

Strade © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

Fa parte di: Montagne e valli del Veneto