Storia · 4 min di lettura

Le mura di Feltre: la cinta veneziana e le porte Imperiale, Pusterla e Oria

Le mura di Feltre, rifatte da Venezia fra il 1489 e il 1502 contro il Tirolo: Porta Imperiale, Porta Pusterla, Port'Oria e i torrioni scomparsi.

Una porta delle mura di Feltre in cima alla strada lastricata, con la scalinata coperta e le montagne
🎨 Illustrazione digitale | Valigio

Le mura di Feltre, in provincia di Belluno, chiudono la cittadella sul colle, ai piedi delle Vette Feltrine. Venezia le rifece sul finire del Quattrocento per difendersi dal Tirolo, e ne restano tre porte: Porta Imperiale a ovest, Porta Pusterla a sud e Port'Oria, la più medievale, a est.

Una città di passaggio verso il Tirolo

Fra il Bellunese, il Trentino e la pianura veneta, Feltre è da sempre un punto di incrocio: di qui passavano mercanti e viaggiatori, ma anche autorità e imperatori. Così mura e porte non servivano soltanto a difenderla: regolavano anche i traffici. Le porte si chiudevano al tramonto e si riaprivano all'alba.

La prima cinta la volle il vescovo Drudo da Camino: le mura furono iniziate nel 1179 e completate entro il 1220. Il 15 giugno 1404 Feltre si diede a Venezia, quando il deputato Vettor Muffoni consegnò le chiavi della città all'ambasciatore Bartolomeo Nani. Dopo la parentesi dei Conti di Gorizia, dal 1414 al 1420, la città tornò veneziana, e gli attriti con il Tirolo, legati anche ai tentativi di espansione verso nord, furono continui. Sul finire del Quattrocento la Serenissima decise così di ammodernare la cinta muraria della cittadella.

Il progetto di Dionisio da Viterbo

Il progetto delle nuove fortificazioni fu affidato all'ingegner Dionisio da Viterbo, che si era formato a Siena nella seconda metà del Quattrocento. Il senato veneziano lo approvò nel 1488: prevedeva una nuova fortezza su un colle sopra la cittadella e la cattedrale chiusa dentro le mura. Quello che si costruì davvero, dal 1489 al 1502, fu più semplice: un fronte bastionato lungo il tracciato delle mura medievali a sud, con una serie di casematte, gli ambienti coperti per l'artiglieria, e due grandi torrioni semicircolari, poi scomparsi.

Le mura adottarono le soluzioni più moderne dell'architettura difensiva dell'Italia centrale: un rivestimento esterno di grandi blocchi di una pietra simile al tufo, che assorbiva l'urto dei proiettili; le fuciliere, feritoie per le armi da fuoco, provviste di mira; e, fra il parapetto e la scarpa, cioè la base inclinata del muro, il profilo a toro, una cornice di pietra a mezzotondo. Sul versante meridionale del colle c'era anche Porta Domo, scomparsa, vicino al Percorso della Sentinella: il torrione semicircolare delle mura rinascimentali che probabilmente la affiancava fu demolito nel 1873 per fare posto alle Scalette Nuove.

Pochi anni dopo arrivò la guerra della Lega di Cambrai: il 18 giugno 1509 il nobile feltrino Girolamo Lusa consegnò le chiavi della città, davanti alla Porta Imperiale, al duca Erich von Braunschweig, e il 1° luglio entrò l'imperatore Massimiliano I. Ripresa dai veneziani, Feltre fu poi quasi distrutta dalle truppe asburgiche. Cacciati gli imperiali nel 1512, i veneziani rifecero le mura, e la ricostruzione ne fece una città rinascimentale.

Imperiale, l'ingresso da ovest

Prima di salire per via Mezzaterra si incontra la Porta Imperiale, l'antico accesso occidentale alla cittadella. Fu costruita nel 1489 per volere del podestà Cappello e all'inizio aveva soprattutto una funzione difensiva; con il restauro del 1545 prese linee più eleganti e classiche e perse a poco a poco il carattere militare. Prima si chiamava Porta Cormeda: il nome cambiò dopo il passaggio in città di diversi imperatori, fra cui Federico II e Carlo IV. Nell'Ottocento la si intitolò a Panfilo Castaldi, che si ritiene fra i primi stampatori d'Italia: per questo è detta anche Porta Castaldi.

Nel 1911 visitarono la città, in viaggio di nozze, Carlo I d'Austria e Zita di Borbone: li ricorda una targa sulle mura cinquecentesche di via Campogiorgio, con la scritta «Zita promenade».

Pusterla e la scalinata coperta

A sud, chi andava a piedi entrava nella cittadella dalla Porta Pusterla, un passaggio fortificato che la univa alla zona del Duomo, fuori dalle mura. La porta fu completata nel 1494, pochi anni dopo l'Imperiale. Il nome viene da una piccola apertura segreta, la «posterla», che permetteva di uscire in fretta dalla città fortificata.

Sopra l'arco è affrescata la Giustizia, sulla lapide il leone alato di San Marco sta accanto agli stemmi cittadini, e in alto, fra gli archetti gotici, spicca l'emblema del Beato Bernardino, le lettere IHC dentro un sole a raggi. All'origine la porta aveva doppi battenti e una torre semicircolare, demolita nel XVIII secolo. Subito oltre l'arco una scalinata coperta sale in quattro rampe verso Piazza Maggiore e il Palazzo Pretorio.

Port'Oria, la più medievale

Sul lato orientale si apre Port'Oria, anticamente Porta Aurea. Fra le porte di Feltre è quella che ha conservato di più l'aspetto medievale e la funzione di porta difensiva della città murata. Abbassata nel XIX secolo, ha tre archi acuti: i due esterni avevano i portoni, e la porta conserva i battenti di legno originali, mentre all'interno una saracinesca scorreva probabilmente lungo guide verticali. Fuori doveva esserci anche un ponte levatoio, tolto nel 1502.

Era la porta preferita dalle autorità veneziane quando viaggiavano fra Venezia e Feltre, e dà il nome a uno dei quattro quartieri del Palio di Feltre, o Palio dei Quindici Ducati, la manifestazione che ricorda l'entrata della città nella Repubblica di Venezia. Il corteo del Palio, ogni anno nel primo fine settimana di agosto, entra dalla Porta Imperiale, percorre via Mezzaterra fino a Piazza Maggiore e passa da Port'Oria.

Come arrivare

Chi arriva in treno ha la stazione di Feltre a 1,3 km, una distanza da fare a piedi.

Per chi arriva in auto dalla Strada Statale 47 della Valsugana, l'uscita più vicina è Tezze: restano 23,1 km, 21 minuti.

I tempi in auto sono calcolati senza traffico, fino al centro del comune.

Info utili

Dove si trova
Feltre (BL)
Coordinate
46,01667 N, 11,90000 E (centro di Feltre) · Apri su Google Maps

Strade © OpenStreetMap (ODbL) · Fonti e licenze

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